Antonio Meucci, inventore geniale e sfortunato - di Mario Costantino - Astrologia Classica

Antonio Meucci, inventore geniale e sfortunato – di Mario Costantino

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Introduzione

Antonio Meucci è probabilmente uno degli italiani maggiormente conosciuti all’estero, di cui sono note ai più le tante invenzioni innovative e i molti brevetti messi a punto nella sua intensa attività di ricercatore e inventore. La sua fama e la sua notorietà sono anche legate al fatto di aver partecipato attivamente, sia in Italia che all’estero, ad alcune delle più importanti vicende storiche dell’epoca in cui è vissuto e per l’accesa rivalità con l’americano Graham Bell, che fu seguita dalla pubblica opinione del tempo per le implicazioni legali che ne scaturirono, affrontate dai tribunali americani ed internazionali, in merito alla paternità dell’invenzione del telefono.

Cosa vedremo

L’indagine propone un esame, secondo i principi dell’astrologia classica, della sizigia plenilunica e del tema di nascita di Antonio Meucci. Prosegue con l’esame degli aspetti rilevanti di alcuni dei momenti significativi della sua vita mostrando i grafici delle direzioni primarie [1], delle perfezioni e delle rivoluzioni solari.

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La Sizigia precedente la nascita

Per comprendere alcuni aspetti fondamentali di questa natività osserviamo, come di consueto, i dominatori e le indicazioni della Sizigia [2] che precede la nascita, il plenilunio del 10/4/1808, per le ore 23:27 di T.U., che si realizza al grado 20°54’ Bilancia. In questa Sizigia Plenilunica il luminare del tempo è la Luna, che si presenta al Mediocielo, sorgono 27°40’ Sagittario e culminano 23°47’ Bilancia.

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 latitudinideclinazioniDH [3]visibilità [4]
     
Sole+08.170.20
Luna-2.67-10.630.28
Saturno+2.46-15.642.19
Giove-0.90-09.572.56-15,60 (v.)
Marte-0.43+08.590.03-2.48 (n.v.)
Venere-1.41-04.851.88-10.61 (v.)
Mercurio-1.29-02.901.65-8.90 (n.v.)
Tyche5.92
Daimon5.92

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I pianeti che hanno dominio sul grado della Sizigia sono Venere (Domicilio[5]); Saturno (Esaltazione [6]); Mercurio (Triplicità [7]) e Giove (Confine [8]); Giove domina sul grado Ascendente. Marte è in dignità, è combusto (a.v. -2.48), è angolare nella figura ed è il pianeta che più strettamente si configura al grado della Sizigia (è con il Sole in Ariete – in mutua ricezione – e si oppone alla Luna). Giove è visibile, è orientale, è unito per declinazione ai luminari (realizzando una figura significativa al grado della Sizigia) e domina e si configura all’Ascendente della figura di Sizigia. Venere domina sulla Luna, è in mutua ricezione [9] con Giove e vi si applica. Venere è mattutina, è visibile, è unita a Mercurio (e lo riceve in Pesci), si configura all’Ascendente della Sizigia ed è in trigono a Saturno e al nodo lunare nord. Mercurio è mattutino, è sotto i raggi del Sole (a.v. -8.90[10], è unito a Venere, si configura all’Ascendente della Sizigia ed è in trigono a Saturno e al nodo lunare nord. La Luna si presenta al Mediocielo ed è in ricezione con Venere, con Mercurio e con Saturno. Saturno è Peregrino [11], è al suo ventre (lat. +2,46 [12]), è unito al nodo lunare nord, è in esagono all’Ascendente e alla Sorte di Base ed è in trigono a Tyche e a Daimon [13], a Venere e a Mercurio.

Per quanto concerne le stelle, osserviamo che culmina Arcturus [14], stella regale di natura Giove/Marte, ad indicare, per alcune delle nascite che ne seguiranno, il presentarsi di circostanze che portano successi nella professione. Le nascite in cui ritroviamo configurazioni analoghe si riferiscono a forti personalità, ingegnose, operose, capaci di realizzare grandi progetti. Si tratta di persone estremamente creative, esuberanti e idealiste, dall’indole impulsiva e sottoposte a molteplici cambiamenti nel corso della vita. Gli aspetti dei pianeti rapidi rispetto al Sole predispongono all’attività di ricerca e di sperimentazione: i luminari e Marte sono in Segni Tropici; Venere è mattutina e visibile; Marte e Mercurio sono sotto i raggi del Sole in una figura in cui Giove è orientale e doriforo al Sole e in ricezione, sia nella Sizigia che al momento della nascita, con i significatori naturali delle attività – Mercurio, Venere, Marte -.

La Luna è in nona Casa, Tyche e Daimon sono al Discendente, la Luna e Mercurio, i signori della settima Casa, si configurano a queste sorti e al Discendente, così Saturno, Marte ed il Sole: la nona Casa ed il settimo luogo rappresentano il lontano e questo prefigura che il soggetto che nasce con aspetti analoghi svolge attività importanti all’estero da cui può trarre fama e notorietà.

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Del tempo della nascita

Antonio Meucci nasce a Firenze il 13 aprile del 1808 alle 5:00 del mattino di ora locale (4:15 di T.U.). Il dato della nascita si riferisce a quanto indicato nel certificato di battesimo e fa riferimento all’ora locale in uso all’epoca (database G. Bordoni; Rodden rating: AA).In relazione all’ora dichiarata non si è ritenuto di dover procedere ad alcuna rettifica in quanto, alle ore 4:15 di T.U., si precisa una isaritmia [15] di Mercurio e di Giove rispetto al Mediocielo: Mercurio è il dominatore della Triplicità, Giove è il dominatore del Confine del grado del Plenilunio precedente [16]. Alla nascita Mercurio non si è ancora separato dall’Ascendente e mantiene la sua condizione di invisibilità rispetto al Sole; Giove è nel proprio Domicilio, è visibile, è diretto,è orientale ed è in ricezione con il Sole, con Marte, con Venere e con Mercurio.

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 latitudinideclinazioniDHvisibilità
     
Sole+08.975.52
Luna+0.24-18.593.74
Saturno+2.47-15.613.79
Giove-0.91-09.414.74-16.26 (v.)
Marte-0.41+09.225.41-1.85 (n.v.)
Venere-1.45-03.845.46-10.27 (v.)
Mercurio-1.68-02.785.61-8.93 (n.v.)
Tyche4.21
Daimon4.21

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Le stelle

Per quanto concerne le stelle osserviamo che Sheratan (natura Saturno/Marte) e la stella del filo meridionale dei Pesci, ε Psc  (natura Saturno) sorgono all’Ascendente; la stella Vega (natura Venere/Mercurio) culmina; le stella Sirius [17] (natura Marte/Giove) è al Fondo Cielo; la stella Zosma (natura Saturno/Venere), tramonta. La stella β Lib (natura Giove/Venere) e la stella π Sco (natura Saturno/Marte) sono con la Luna; la stella Fomalhaut [18] (natura Venere/Mercurio) è con il Sole e con Marte; la stella λ Aqr (natura Saturno/Giove) e la stella Almach (natura Venere) sono con Giove; la stella Capella (natura Mercurio/Marte), è con Mercurio; la stella η Boo (natura Mercurio/Saturno) è con Saturno; la stella Algol (natura Saturno/Giove) è con Venere; la stella Regulus [19] (natura Marte/Giove) è con Tyche.

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Il tema di nascita

Nel tema di nascita sorge il Segno dell’Ariete, con le stelle Sheratan (natura Saturno/Marte) e ε Psc. Marte ed il Sole sono in prima Casa, prossimi al sorgere (il Sole sorge alle 4:36), uniti alla stella Fomalhaut (natura Venere/Mercurio). Culmina il Segno del Capricorno e Saturno, il nodo lunare e la Luna si configurano al Mediocielo. Lungo il meridiano vi sono la stella Vega, la brillante alfa della Lira (natura Venere/Mercurio), e Sirius (natura Marte/Giove), la brillante alfa del Cane. Inoltre, Tyche (per trigono) e Daimon (per esagono) si configurano al Mediocielo. L’angolarità, vista in Sizigia di Sole e Marte, in proprie dignità,si ripropone alla nascita dando una impronta forte al temperamento ed al carattere di chi nasce. Come in Sizigia, il Sole, Marte e Giove sono in ricezione e sono in ricezione (che è mutua tra Giove e Venere) Giove, Venere e Mercurio.

la Luna è vicina al suo nodo (lat. +0,24), è unita a Saturno e a Daimon, è configurata a Tyche ed è in trigono a Giove (nel mondo: ore 8,48), a Venere e a Mercurio (nello zodiaco). Venere è sorta da poco, è visibile, è in Pesci (Segno di Esaltazione [20]) ed è unita a Mercurio; Marte è nel proprio Domicilio, è angolare, è unito al Sole (con cui è in mutua ricezione). In particolare, Marte è sotto i raggi ma, per la sua condizione di dignità e la ricezione mutua al Sole, non viene meno la sua forza ma conferisce una chiara nota marziana al temperamento e giustifica alcune delle vicende che hanno caratterizzato la vita di Meucci: l’impazienza e l’esuberanza dell’istinto vitale e sessuale,le imperizie e gli incidenti delle prime esperienze lavorative, l’impegno civile e politico, i diversi lavori sperimentati e i numerosi cambiamenti di attività, le fortune, gli incidenti e gli infortuni legati all’elettricità ed al fuoco.

La presenza del Sole all’Ascendente è una delle condizioni che solitamente caratterizza i primogeniti. Riguardo al carattere, Meucci ha mostrato di essere sempre fiducioso nell’atteggiamento delle persone con cui ha avuto  rapporti di conoscenza e professionali. Generoso e aperto nei rapporti di amicizia, sincero e fedele negli affetti, fortemente proteso ad esprimere se stesso attraverso la sua ricerca e le sue sperimentazioni.

Giove è diretto, è orientale, ha la declinazione del Sole e di Marte, riceve l’applicazione di Venere e di Mercurio (in Pesci) ed è in trigono alla Luna e a Saturno. La Luna e Saturno sono in trigono a Mercurio e a Venere: ad indicare la ricerca di una realizzazione affettiva ed il matrimonio; un equilibrio psico-emotivo (delle parti dell’animo, la razionale e l’irrazionale); un’intelligenza profonda protesa alla ricerca e alla sperimentazione. In prossimità della linea dell’orizzonte, si realizza una significativa commistione di natura tra il Sole, Marte, Mercurio, Venere, Giove e la Luna e connota una chiara intelligenza, un notevole ingegno, inventiva e creatività.

Per quanto concerne la presenza o meno di figli, vediamo che il Mediocielo è in Capricorno; la Luna è unita a Saturno e si configura al Mediocielo; Giove, Venere, Mercurio e Marte si configurano al Mediocielo: sono indicati pochi figli che arrivano con ritardo e dalla costituzione debole (per l’unione della Luna e di Saturno, entrambi deboli e configurati a Mercurio,per l’occultazione di Marte e di Mercurio).

I dominatori della decima Casa e del Mediocielo sono Saturno Marte. Saturno è unito alla Luna (luminare del tempo), è in ricezione con Marte e si configura – con la Luna, il nodo lunare e Daimon – al Mediocielo. Marte è unito ed è in mutua ricezione con il Sole, è in ricezione con la Luna e con Giove, ha la medesima declinazione di Giove e si configura – con il Sole – al Mediocielo. Tyche è unita a Regulus ed è in trigono al Mediocielo. La Sorte delle Attività [21] è in Pesci ed è unita a Giove e a Venere.

Il complesso delle figure conforta l’ipotesi di una persona dalla mente aperta e tesa al futuro, di uno spirito investigativo che è portato alla ricerca tecnica, alla sperimentazione di innovazioni e di nuovi macchinari e congegni di varia natura.

Certo, la Luna di luce calante, in segno di Caduta e unita a Saturno retrogrado, sottopone a delle prove: sono le carcerazioni del periodo giovanile; sono gli insuccessi e il peregrinare, di alcuni momenti della sua vita, a cui fa fronte con la capacità e le opportunità (Sole, Giove e Marte) di ricominciare daccapo in un altro luogo; sono le vicissitudini legate alla prematura perdita dell’unica figlia avuta e alla grave malattia dell’amata moglie che, con il passare del tempo, lo ha reso vedovo; sono gli investimenti infruttuosi che deteriorano irrimediabilmente la sua situazione economica; sono l’ultima parte della vita in povertà.

La dominanza del Sole, di Marte e di Giove, costituiscono il fattore del suo successo che lo renderà noto in tutto il mondo e benvoluto da tutti e molto amato a Cuba, negli Stati Uniti e in Italia.

 

Antonio Meucci, all’anagrafe Antonio Santi Giuseppe Meucci (Firenze13 aprile 1808 – New York18 ottobre 1889), è stato un inventore italiano, celebre per lo sviluppo di un dispositivo di comunicazione vocale accreditato da diverse fonti come il primo telefono, il cosiddetto telettrofono.

Il brevetto del telefono fu ufficialmente intestato per la prima volta ad Alexander Graham Bell, che è anche noto nella cultura popolare mondiale e nella comunità scientifica internazionale come l’inventore dell’apparecchio. Una risoluzione approvata dal Congresso degli Stati Uniti d’America l’11 giugno 2002 ha comunque riconosciuto un ruolo di Meucci nell’invenzione del telefono, indicandolo ufficialmente come l’inventore e disconoscendo il dubbioso operato di Bell. Numerose enciclopedie accreditano Meucci come l’inventore del telefono.celebre per lo sviluppo di un dispositivo di comunicazione vocale accreditato da diverse fonti come il primo telefono, il cosiddetto telettrofono.

Meucci non si limitò solo all’invenzione del telettrofono, ma propose numerose innovazioni tra cui le candele steariche, oli per vernici e pitture, bevande frizzanti, condimenti per pasta e una tecnica per ottenere pasta cellulosica di buona qualità. Al Gran Teatro de Tacón, introdusse un nuovo complesso di sipari e un nuovo sistema di ventilazione da lui concepito, installando anche una nuova macchina importata dagli Stati Uniti con la quale si poteva alzare e abbassare il palco in pochi minuti. (tratto da wikipedia)

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Cenni biografici

Antonio Meucci nasce a Firenze, nel popoloso quartiere di Borgo San Frediano, cura di Cestello, in Via Chiara n. 475 (oggi Via de’ Serragli n.44), alle cinque del mattino di mercoledì 13 aprile 1808. Il 16 maggio 1996 è stata apposta una lapide, a cura del Comune di Firenze per ricordare la morte di Meucci. Era il primogenito del trentaduenne Amadigi di Giuseppe Meucci, e della ventiduenne Maria Domenica di Luigi Pepi. Il giorno dopo, il neonato, primo di 9 figli, ricevette il battesimo al Battistero di S. Giovanni.

Il 27 novembre 1821, all’età di tredici anni e mezzo, Antonio Meucci fu ammesso all’Accademia di Belle Arti, alla scuola di Elementi di Disegno di Figura, dove studiò per sei anni oltre alle materie base, la chimica e la meccanica (che comprendeva tutta la fisica allora conosciuta, compresa acustica ed elettrologia), introdotte nell’Accademia durante l’occupazione francese.

All’età di 14 anni trova il suo primo impiego, grazie al padre Amadigi che, essendo custode di presidenza del Buon Governo, si rivolse ai suoi superiori per far concedere un posto al figlio permettendo così di far fronte alle numerose spese della famiglia. Nell’anno 1823 inizia il suo lavoro ad una delle porte della città. (tratto da wikipedia)

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Inizia a lavorare per aiutare economicamente la famiglia

Per il movimento di direzione primaria (figura redatta per il 3/10/1823 – arco di direzione 14.43 -), si precisa l’unione reciproca (per il moto zodiacale e per il moto diurno) di Marte e di Mercurio; l’unione del Sole a Venere; l’unione di Mercurio a Giove; l’equidistanza di Giove alla Luna; il quadrato di Luna e di Saturno a Giove; l’opposizione di Daimon al Sole e a Marte. Inoltre, Albireo e Castor sono al meridiano; Fomalhaut è con Mercurio; Al Resha e Diphda sono con il Sole.

Nel cerchio interno indichiamo le direzioni nel moto diurno, nel cerchio esterno le direzioni nel moto zodiacale, da osservare entrambe [22]. Inoltre, la legenda in figura indica i confini [23] a cui sono giunti gli astri.

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 ConfiniDeclinazioniDH
    
OroscopoVenere+13.676.00
MediocieloVenere-22.110.00
SoleGiove+16.475.52
LunaGiove-22.034.95
SaturnoGiove-21.934.96
GioveGiove+01.093.68
MarteGiove+17.035.61
VenereMarte+08.484.46
MercurioSaturno+09.934.62
FortunaGiove/Marte3.15
DaimonGiove5.43

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Marte diretto (DH 5.61) giunge all’unione di Mercurio di nascita (DH 5.61);

Mercurio diretto (25°39′ Ariete) è giunto all’unione di Marte di nascita (24°56′ Ariete);

il Sole diretto (DH 5.52) giunge a Venere di nascita (DH 5.46);

Mercurio diretto (DH 4.62) giunge a Giove di nascita (DH 4.74);

Giove diretto (DH 3.68) è ancora equidistante a Luna/Saturno di nascita (DH 3.74/3.79);

Luna/Saturno diretti (10°24’/9°45′ Sagittario) sono in quadrato a Giove di nascita (8°02′ Pesci);

Daimon diretta (DH 5.39) si oppone al Sole e a Marte di nascita (DH 5.52/5.41);

la stella Albireo diretta (DH 0.06) è giunta al Mediocielo;

la stella Castor diretta (DH 0.03) è giunta al Fondocielo;

le stelle Al Resha e Diphda dirette (DH 5.64/5.62) sono giunte al Sole di nascita (DH 5.52);

la stella Fomalhaut diretta (DH 5.64) è giunta a Mercurio di nascita (DH 5.61).

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Considerazioni

Nel periodo cambiano i Signori dei Confini [24] dell’Ascendente, di Mercurio e di Tyche. Le principali figure di direzione primaria del momento riguardano i significatori naturali delle attività (Mercurio, Marte e Venere), il Sole, la Luna, Saturno e Giove. Alla nascita Marte e Mercurio sono sotto i raggi e potrebbero indicare speranze ed aspettative che non sempre producono eventi e situazioni reali. Venere è il significatore naturale delle attività che è sorta da poco, è visibile, è in proprie dignità, è unita a Mercurio ed è in mutua ricezione con Giove. In questo momento, il Sole si unisce a Venere e, con il precisarsi di figure di Marte e di Mercurio, rende possibile l’esprimersi di un evento che concerne l’agire ed il lavoro.

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Incidenti di vario genere ed il carcere

Il 12 maggio 1824, dopo aver fatto domanda per ricoprire il posto di aiuto portiere su consiglio del padre e aver aspettato 7 mesi circa, Antonio fu destinato alla Porta di S. Niccolò.

Un anno circa dopo la promozione ad aiuto portiere, ai primi di aprile del 1825, Antonio trovò un lavoro extra per la preparazione e il lancio dei fuochi d’artificio, presso l’impresario Girolamo Trentini, per festeggiare il parto imminente della Granduchessa Maria Carolina di Sassonia. Tutto andò bene per le prime due serate, ma la terza sera, il 4 aprile 1825, ci fu un incidente in seguito al quale risultarono ferite ben 8 persone.

I risultati dell’inchiesta mandarono Antonio Meucci, Giuseppe Franci e Vincenzo Andreini alla Ruota Criminale, che per fortuna concesse loro il beneficio del dubbio. Ma il 4 giugno dello stesso anno, Antonio fu incarcerato in seguito alla caduta accidentale in un fosso del collega Luigi Ficini, il quale riportò la frattura di una gamba. Venne accertato che l’incidente era da attribuirsi a negligenza di Meucci per aver dimenticato di inchiodare la porta che stava davanti al fosso. L’incidente con i fuochi non aiutò l’esito della condanna, che prevedeva una durata di otto giorni, di cui i primi tre solo a pane e acqua.

Grazie al padre che scrisse una lettera di supplica al Buon Governo, Antonio fu scarcerato tre giorni prima del previsto. All’inizio del 1826 si fece trasferire alla Porta di S. Gallo, più vicina a casa, ma il 2 maggio 1829 venne nuovamente incarcerato, per essersi invaghito della figlia del trattore che corrispondeva apertamente, ma che aveva rifiutato più di una volta altri giovani, tra cui Gaetano del Nibbio, anche lui portiere alla Porta di S. Gallo. Essendo una certa Teresa Paoletti gelosa di questa relazione, del Nibbio ne approfittò per infierire su Antonio provocandolo con insulti feroci, facendosi così piantare in asso durante il servizio. A quel punto del Nibbio poté accusarlo di abbandono dal posto di lavoro, facendo venire tutti a conoscenza della tresca amorosa. Antonio fu quindi incarcerato dal 2 maggio 1829 al 1º giugno 1829 e sospeso dalla paga con condanna nelle spese e con l’impossibilità di trattare con le donne coinvolte in questa tresca.

Venne in seguito imprigionato altre volte, la prima per aver parlato con una delle donne per cui era stato imprigionato la volta precedente, e la seconda per essere arrivato in ritardo al lavoro. Il 13 luglio 1830 ottenne le dimissioni presentate precedentemente, ma, successivamente, tentò di farsi riassumere come aiuto portiere scrivendo una supplica al Buon Governo. Antonio si affiliò alla carboneria e prese parte ai moti dal 1831 al 1833, anno in cui venne incarcerato per tre mesi con Francesco Domenico Guerrazzi.

Secondo Carlo Lucarelli, che si dichiara suo discendente: “Aveva 23 anni quando, infervorato per i moti insurrezionali del ’31 che stavano scuotendo l’Italia, strappò le foto del Granduca di Toscana Leopoldo II sotto gli occhi della polizia”.

Il lavoro al Teatro della Pergola

Date le dimissioni, Meucci trovò lavoro per qualche serata in vari teatri tra cui il Teatro della Quarconia, l’Alfieri e il Goldoni. Dato che aveva già lavorato saltuariamente da ragazzo al Teatro della Pergola come aiutante degli attrezzisti, provò anche qui e il custode gli consigliò di tornare verso fine ottobre 1833 per incontrare l’impresario Alessandro Lanari e gli disse che il primo macchinista Artemio Canovetti cercava proprio una persona che avesse frequentato l’accademia e che si intendeva di meccanica. Infatti, il Teatro della Pergola era un prodigio della tecnica teatrale; inoltre dietro questo teatro agiva un gruppo di carbonari che teneva i contatti con Genova per appoggiare l’azione di Giuseppe Mazzini.

Nel luglio del 1834 Meucci era diventato, oltre che aiuto attrezzista, anche uomo di fiducia di Lanari, come provato da 4 lettere scambiate tra i due, conservate presso la Biblioteca Nazionale di Firenze. Il lavoro al Teatro della Pergola costituì per Antonio un’esperienza di altissima professionalità. In questo teatro si faceva un po’ di tutto, dalla meccanica alla chimica, dall’ottica all’elettricità e in generale tutta la fisica, oltre alle arti figurative.

Fu proprio nel teatro che Antonio mise a frutto la preparazione tecnica ricevuta in Accademia. In un piccolo sgabuzzino assegnatogli impiantò il suo primo laboratorio; qui costruì un telefono acusticoper comunicare tramite un’imboccatura dal piano del palcoscenico alla graticcia di manovra, posta a circa 18 metri di altezza, grazie a un tubo acustico che correva incassato nel muro.

Questa innovazione di Meucci apportata al teatro fu gradita a tutto il personale e particolarmente ai soffittisti, non tanto per il bisogno di trasmettere gli ordini in silenzio, quanto più per permettere di lavorare in sicurezza e con facilità.

Fu qui che conobbe Maria Matilde Ester Mochi, con cui si sposò il 7 agosto 1834 nella chiesa di S. Maria Novella. I due chiesero di essere dispensati dalle pubblicazioni del loro matrimonio, evitando in questo modo di svelare il domicilio di Antonio, dati i suoi problemi con la giustizia. (tratto da wikipedia)

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Il primo laboratorio ed il matrimonio con Maria Matilde Ester Mochi

Per il movimento di direzione primaria (figura redatta per il 7/8/1834 – arco di direzione 24.86 -), si precisa l’unione del Sole a Giove; l’opposizione di Giove al Plenilunio; l’equidistanza di Venere e di Mercurio alla Luna e a Saturno; la Luna e Saturno giungono al Discendente, al quadrato del Mediocielo e all’esagono del grado del Plenilunio, nel prosieguo, si preciserà il trigono al Sole ed il quadrato a Venere; Tyche giunge al trigono del Sole e di Marte; il Sole (29°13′ Toro) giunge al quadrato di Tyche. Inoltre, le Pleiadi (Alcyone[25] sorgono, Algedi culmina e Capella è giunta a Giove.

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 ConfiniDeclinazioniDH
    
OroscopoGiove/Saturno+18.256.00
MediocieloMarte-20.400.00
SoleMarte+20.004.88
LunaMercurio/Saturno-23.155.83
SaturnoMercurio/Saturno-23.105.80
GioveMercurio/Marte+07.642.89
MarteMercurio+20.344.98
VenereMercurio+14.283.74
MercurioMercurio+15.443.90
FortunaMercurio2.38
DaimonVenere5.80

 

il Sole diretto (DH 4.88) giunge all’unione di Giove di nascita (DH 4.74);

Giove diretto (19°30′ Ariete) si oppone al grado del Plenilunio [26] (20°54′ Bilancia);

Venere/Mercurio diretti (DH 3.74/3.80) sono equidistanti a Luna/Saturno di nascita (DH 3.74/3.79);

Luna/Saturno diretti (DH 3.74/3.79) sono al Discendente e in quadrato al Mediocielo;

Luna/Saturno diretti (20°51’/20°15′ Sagittario) sono in esagono al Plenilunio (20°54′ Bilancia);

Luna/Saturno diretti (20°51’/20°15′ Sagittario) vanno al trigono del Sole di nascita (23°03′ Ariete);

Luna/Saturno diretti (20°51’/20°15′ Sagittario) vanno al quadrato di Venere di nascita (23°41′ Pesci);

il Sole diretto (29°13′ Toro) giunge al quadrato di Tyche di nascita (29°05′ Leone);

Tyche diretta (DH 2.38) giunge al trigono di Sole e Marte di nascita (DH 5.52/5.41);

la stella Alcyone (Pleiadi) diretta (DH 5.92) è giunta all’Ascendente;

la stella Algedi diretta (DH 0.06) è giunta al Mediocielo;

la stella Capella diretta (DH 4.75) è giunta a Giove di nascita (DH 4.74).

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Considerazioni

Nel periodo cambiano i Signori dei Confini dell’Ascendente, della Luna, di Saturno, di Tyche, di Venere e di Marte  ad indicare un momento importante per gli affetti, per la vita e per la carriera:comincia l’attività di macchinista presso il teatro La Pergola fornito di un laboratorio che gli consente di sperimentare le prime innovazioni tecniche; di lì a pochi mesi Meucci e la moglie si trasferiranno a Cuba. Le principali figure di direzione primaria del momento riguardano Giove, il Sole, la Luna, Saturno, Venere, il Plenilunio e Tyche. Saturno è il signore del Mediocielo di nascita; la Luna, Venere, Tyche ed il Plenilunio sono gli elementi che osserviamo per l’argomento delle relazioni e del matrimonio, ma anche per il luogo in cui si vive e per i cambi di residenza.

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La rivoluzione solare dell’anno 1834

La rivoluzione, con gli spazi di perfezione [27], è stata calcolata per Firenze – lat. 43°46’N; long. 11°15’E – e il giorno 13 aprile 1834 alle ore 11:44 di T.U. (12:29 di ora locale).

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 latitudinideclinazioniDH visibilità
     
Sole+08.970.43
Luna-1.55+20.582.23
Saturno+2.69+00.041.45
Giove-0.88+14.700.67-16.82 (v.)
Marte-1.31-09.003.42-15.20 (v.)
Venere-0.72+11.600.11-8.68 (v.)
Mercurio-0.90-00.621.85-8.25 (n.v.)
Tyche3.34
Daimon3.34

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Considerazioni

La rivoluzione solare di quest’anno mostra il sorgere del Leone ed il culminare del Sole (in nona Casa). Venere è nel proprio Domicilio (che è il Segno dell’Esaltazione della Luna), è vespertina [28] e visibile, domina sul Mediocielo e su Giove e si presenta al Mediocielo. Di per sé queste figure indicano che nell’anno si concretizza un progresso ed un avanzamento nella professione e nella vita e pone in primo piano avvenimenti della natura di Venere e della Luna, quale è il matrimonio d’amore.

Volendo dire qualcosa sulle figure della rivoluzione e delle perfezioni del periodo, vediamo che la Luna e Mercurio (qui signore dei confini della Luna e delle perfezioni che transitano il Segno del Cancro [29]) dominano le perfezioni dell’Anno e del Sole. La Luna è in esagono (nel mondo) a Mercurio, è in trigono a Saturno, è in quadrato a Tyche e riceve il quadrato sovreminente [30] di Marte. Marte è orientale, è visibile, ha la declinazione del Sole, è in esagono a Giove (con cui è in ricezione), è in esagono a Venere ed al Mediocielo, domina la seconda parte della perfezione del Sole e vi si configura. Giove è angolare e domina la perfezione di Tyche. Giove e Marte dominano la perfezione del Mediocielo: Marte e Mercurio si presentano nella perfezione e Giove vi si configura. Saturno domina la perfezione della Luna e vi si configura per trigono. Queste sono tutte condizioni di eventi che giungono a compimento.

Venere e Giove sono le gioie e l’affetto nella relazione; la Luna in trigono a Saturno sono le responsabilità del vincolo matrimoniale; il Sole nella nona Casa e il quadrato di Marte e di Tyche alla Luna prefigurano un ampliamento delle proprie esperienze ed il possibile cambio del luogo di residenza.

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Verso Cuba

A quel tempo l’opera italiana era forse al culmine della celebrità in tutto il mondo e molti impresari stranieri venivano in Italia per scritturare le compagnie italiane. Don Francisco Marty y Torrens, impresario teatrale proveniente dall’Avana, pensò che avrebbe potuto mettere insieme una troupe in Italia, farla debuttare e recitare per un paio di stagioni al Teatro Principal, il più importante teatro dell’Avana, ed utilizzarla, successivamente, per dar prestigio al nuovo Gran Teatro de Tacón, quando ne fosse stata ultimata la costruzione.

Scritturò ben 81 persone, per i più svariati ruoli e ad ogni livello, con un contratto di 5 anni, tra cui Antonio Meucci e la moglie Ester. Ester sarebbe stata assunta come direttrice della sartoria del teatro e Antonio avrebbe assunto le funzioni di ingegnere, macchinista e disegnatore scenico. Inoltre avrebbero potuto alloggiare, a costruzione ultimata, in uno degli appartamenti che erano previsti nelle dipendenze del nuovo teatro. L’offerta fu accettata di buon grado dai coniugi Meucci, indotti ad abbandonare Firenze anche a causa dei problemi avuti con la giustizia e che, tra l’altro, non gli permisero di ottenere il passaporto, costringendoli quindi a lasciare il Granducato più o meno clandestinamente.pre

Don Francisco noleggiò un brigantino sardo denominato Coccodrillo al porto di Livorno omologato per il trasporto di merci, ma che poteva essere facilmente adattato al trasporto di passeggeri. Per quella nave il capitano non era tenuto a depositare la lista dei passeggeri alla capitaneria in quanto, formalmente, non avrebbe dovuto averne. Così dava notizia della partenza da Livorno della troupe di Don Francisco il Giornale di Commercio del Porto-Franco di Livorno del 7 ottobre 1835:

« il dì 5 Per l’AVANA, Brig. Sardo il Coccodrillo, capit. Bartolommeo Lombardo con div. Articoli »

Come si può vedere, nessuna menzione degli 81 passeggeri; al contrario, così dava notizia dell’arrivo il giornale El Noticioso y Lucero dell’Avana, il 17 dicembre 1835:

« Porto dell’Avana i biglietti degli ingressi di Livorno in soli 72 giorni, 81 passeggeri della compagnia italiana ópera. »

Il trasferimento a Cuba e la sperimentazione in vari ambiti

Per il movimento di direzione primaria (figura redatta per il 17/12/1835 – arco di direzione 24.86 -), si precisa l’unione del Sole a Giove; l’opposizione di Giove al Plenilunio; l’equidistanza di Venere e di Mercurio alla Luna e a Saturno; la Luna e Saturno giungono al Discendente, al quadrato del Mediocielo e all’esagono del grado del Plenilunio, nel prosieguo, si preciserà il trigono al Sole ed il quadrato a Venere; Tyche giunge al trigono del Sole e di Marte; il Sole (29°13′ Toro) giunge al quadrato di Tyche. Inoltre, le Pleiadi (Alcyone) sorgono, Algedi culmina e Capella è giunta a Giove.

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 ConfiniDeclinazioniDH
    
OroscopoGiove/Saturno+18.706.00
MediocieloMarte-20.140.00
SoleMarte+20.344.80
LunaMercurio/Saturno-23.235.94
SaturnoMercurio/Saturno-23.195.90
GioveMercurio/Marte+08.402.80
MarteMercurio+20.664.90
VenereMercurio+14.903.65
MercurioMercurio+16.023.81
FortunaMercurio2.28
DaimonVenere5.73

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il Sole diretto (DH 4.88) è unito a Giove di nascita (DH 4.74);

Venere/Mercurio diretti (DH 3.65/3.81) sono equidistanti a Luna/Saturno di nascita (DH 3.74/3.79);

Luna/Saturno diretti (DH 5.94/5.90) sono al Discendente e opposti all’Ascendente;

Luna/Saturno diretti (22°06’/21°31′ Sagittario)sono in trigono al Sole di nascita (23°03′ Ariete);

Luna/Saturno diretti (22°06’/21°31′ Sagittario) vanno al quadrato di Venere di nascita (23°41′ Pesci);

il Sole diretto (0°58′ Gemelli) è tuttora in quadrato a Tyche di nascita (29°05′ Leone);

Tyche diretta (DH 2.28) giunge al quadrato della Luna e di Saturno di nascita (DH 3.74/3.79);

la stella Mel 111 diretta (DH 5.96) è giunta al Discendente;

la stella Dabih diretta (DH 0.01) è unita al Mediocielo;

la stella Menkar diretta (DH 5.60) è unita al Sole di nascita (DH 5.52);

la stella Capella diretta (DH 4.70) è unita a Giove di nascita (DH 4.74);

la stella Denebola diretta (DH 4.23) è unita a Tyche di nascita (DH 4.21).

Considerazioni

Tra il 1834 ed il 1835 si verifica il mutamento dei Signori dei Confini di tanti elementi della nascita a contrassegnare, non uno solo avvenimento, ma una serie di eventi che trasformano radicalmente la vita di Antonio Meucci. La decisione di trasferirsi all’estero lo libererà dalle noie avute con la giustizia italiana e gli consentirà di avviare, con più risorse ed autonomia, l’attività di ricercatore e di inventore che lo renderà famoso in tutto il mondo. In questo periodo si realizza il trigono della Luna al Sole, che caratterizza sempre una fase della vita di crescita e di espansione delle esperienze, ed è ancora presente l’unione tra il Sole e Giove, indicando (data la condizione di forza di Giove e del Sole alla nascita) un certo benessere, anche economico, di cui si gode. Le figure tra Venere, Mercurio e la Luna sono i molteplici impegni lavorativi.

Riguardo al trasferimento dall’Italia osserviamo il precisarsi del quadrato di Tyche alla Luna, a Saturno, al Sole e a Marte. Ma, ancora più importante, tenuto conto della condizione della Luna e di Saturno alla nascita di Meucci è il giungere precisamente al Discendente della Luna e di Saturno: questo rappresenta specificatamente l’espatrio, il trasferirsi in un’altra nazione per buona parte o per il resto della propria vita.

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La rivoluzione solare dell’anno 1835

La rivoluzione, con gli spazi di perfezione, è stata calcolata per Firenze – lat. 43°46’N; long. 11°15’E – e il giorno 13 aprile 1835 alle ore 17:31 di T.U. (18:14 di ora locale).

 

 latitudinideclinazioniDH visibilità
     
Sole+08.975.71
Luna+3.31-08.085.33
Saturno+2.78-05.055.91
Giove-0.41+21.592.49
Marte+2.20+24.140.16
Venere-0.69-08.282.88-15.67 (v.)
Mercurio-2.49-03.803.99-8.57 (n.v.)
Tyche5.63
Daimon5.63

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Considerazioni

La rivoluzione solare avviene il giorno dopo il plenilunio. In questa figura la Luna è in prima Casa, Saturno sorge all’Ascendente, il Sole, Tyche e Daimon sono al tramonto, Marte culmina. Saturno si oppone e Marte è in quadrato al Sole, alla Sorte della Nemesi [31] e a Tyche. La Luna è nella fase repulsiva (la fase di natura Marte che segue il plenilunio) e si separa dall’unione di Saturno, che è al suo ventre (lat. +2,78[32], dall’opposizione al Sole, alla Sorte della Nemesi e a Tyche, dal quadrato di Marte. Si sommano più condizioni che contrassegnano una svolta importante nella propria vita e, per quanto già visto nelle figura di direzione primaria, forniscono la chiara conferma dell’espatrio.

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L’Avana

I quindici anni all’Avana furono per i coniugi Meucci i più felici e redditizi della loro vita. Il contratto era previsto per 5 anni rinnovabili ed era compreso, oltre al salario, anche l’alloggio e il personale di servizio gratuito. Qui Antonio ebbe modo di parlare con Don Manuel Pastor, ingegnere capo tecnico e meccanico e ispettore delle fortificazioni dell’isola.

Data la scarsa cultura nel settore della chimica, Pastor consultò Meucci sul problema dell’acqua in relazione agli inconvenienti che si stavano verificando al nuovissimo acquedotto Fernando VII, costruito sotto la sua direzione. L’intervento di Antonio mirò a risolvere i problemi relativi alla durezza dell’acqua e alla presenza di inquinanti vari che i filtri meccanici non riuscivano a trattenere. Il problema venne risolto con costanti analisi chimiche e successive aggiunte calibrate di sostanze adeguate come la soda.

Questo intervento lo portò ad avere un tale successo che, nel 1885, Domenico Mariani al processo Bell/Globe disse: udii da molti spagnuoli che egli era un grande inventore; aveva inventato i filtri dell’acqua.

Nella primavera del 1838, ultimati i locali della dipendenza del Gran Teatro, Antonio e la moglie vi si trasferirono. Qui Meucci aveva a disposizione un ampio laboratorio-officina per gli attrezzi ed il macchinario del teatro e Ester aveva a disposizione un ampio laboratorio di sartoria teatrale. Antonio era affascinato dalla chimica e una delle prime tecniche che provò fu la conservazione dei corpi defunti. Infatti, con lo sviluppo della navigazione oltre oceanica, la conservazione dei corpi dei defunti assunse una rilevanza commerciale notevole, soprattutto per l’esigenza di riportare in patria, in buono stato di conservazione, salme di persone decedute nel nuovo mondo. Si trattava dunque di un buon affare che, dati gli investimenti fatti nell’acquisto di costosi materiali e attrezzature, non andò a buon fine.

Agli inizi del 1842 Antonio si interessò alla lettura di alcuni libri che trattavano di galvanostegia, cioè della ricopertura elettrochimica, tramite apposite batterie, con oro o argento di oggetti di metalli meno pregiati come ferro, ottone o rame. Nell’ottobre del 1843, venne mandato dalla Spagna un nuovo governatore, Leopoldo O’Donnell, che per risparmiare tempo e denaro sulle forniture dell’esercito spagnolo, stipulò un contratto con Meucci della durata di circa 4 anni, per galvanizzare tutto ciò che veniva richiesto, compresi alcuni oggetti privati. Antonio Meucci fu il primo ad introdurre la galvanostegia in America.ampio laboratorio-officina per gli attrezzi ed il macchinario del teatro e Ester aveva a disposizione un ampio laboratorio di sartoria teatrale. Antonio era affascinato dalla chimica e una delle prime tecniche che provò fu la conservazione dei corpi defunti. Infatti, con lo sviluppo della navigazione oltre oceanica, la conservazione dei corpi dei defunti assunse una rilevanza commerciale notevole, soprattutto per l’esigenza di riportare in patria, in buono stato di conservazione, salme di persone decedute nel nuovo mondo. Si trattava dunque di un buon affare che, dati gli investimenti fatti nell’acquisto di costosi materiali e attrezzature, non andò a buon fine.

La popolarità di Meucci all’Avana aumentò a tal punto che, il 16 dicembre 1844 gli fu dedicata una serata d’onore al Gran Teatro de Tacón, il quale, dopo un violento uragano e una breve riapertura, venne ristrutturato grazie alla direzione generale dei lavori affidata proprio ad Antonio Meucci. Egli introdusse un nuovo complesso di sipari e un nuovo sistema di ventilazione da lui concepito, installando anche una nuova macchina importata dagli Stati Uniti con la quale si poteva alzare e abbassare il palco in pochi minuti. Si dice anche che Antonio sia stato vicino agli insorti, aiutando con denaro la rivoluzione del 48′.

La trasmissione della voce

Fu nel corso di esperimenti di elettroterapia che Antonio Meucci scoprì, nel 1849, la trasmissione della voce per via elettrica, divenendo così, in assoluto, il primo pioniere del telefono elettrico della storia. Antonio diede subito al suo sistema il nome di “telegrafo parlante”, ribattezzato successivamente telettrofono.

Essendo il teatro Tacón inattivo dal 1º febbraio 1848 ed essendo scaduto il contratto con O’ Donnell, Antonio non aveva molto da fare, se si eccettua la galvanizzazione di oggetti per privati. Accadde che alcuni suoi amici medici, discutendo con lui dei sistemi terapeutici elettrici di Mesmer, sui quali Meucci si era documentato, gli chiesero di farne una verifica su alcuni pazienti, per lo più affetti da reumatismi.

L’espressione mi misi lo stesso utensile al mio orecchio” non deve intendersi, almeno per quella prima volta, al fatto che Meucci accostò deliberatamente il suo strumento all’orecchio, ma che udì provenire il grido dallo strumento accidentalmente vicino al suo orecchio, dato che tale strumento era tenuto nella mano sinistra in modo tale da poter spostare il morsetto tra le varie batterie permettendo così la regolazione di tensione necessaria ai fini terapeutici. Quindi, se Meucci non avesse seguito l’assurda prescrizione di Mesmer e di Bertholon di porsi in comunicazione elettrica con il paziente (molto probabilmente ai fini di regolare la tensione al voltaggio più opportuno), non avrebbe scoperto il suo telegrafo parlante. Meucci dichiarò inoltre, sempre durante il processo Bell/Globe, di aver effettuato il primo esperimento con tutte le 60 batterie e, dato che ogni batteria produceva circa 1,9 volt di tensione, si può concludere che la prima scarica arrivava a un totale di 114 volt, mentre nei successivi esperimenti dichiarò di aver ridotto il voltaggio al solo utilizzo di 4 o 6 pile, quindi un voltaggio compreso tra i 7,6 e 11,4 volt circa.

New York

Nel 1850 veniva a scadere il terzo rinnovo del contratto dei coniugi Meucci con Don Francisco, al quale, a sua volta, scadeva la concessione governativa per la gestione in esclusiva degli spettacoli teatrali all’Avana. Molti amici di Meucci gli consigliarono, specie dopo aver ascoltato il racconto degli esperimenti da lui eseguiti, di spostarsi verso New York, perché all’epoca non c’era miglior terreno per sfruttare il suo ingegno. Inoltre, vi era la concreta possibilità che il governatore fosse venuto a sapere dei soldi inviati a Garibaldi, cosa non molto preoccupante data la buona fama di Antonio, ma comunque da non sottovalutare.

Il 23 marzo 1850, tutti i componenti dell’Opera Italiana, insieme alla famiglia al completo dell’impresario che aveva pensato bene di dedicarsi ad organizzare spettacoli negli Stati Uniti, dato il crescente interesse per l’opera degli americani, partirono per Charleston. Antonio non partì con loro, molto probabilmente a causa della morte della figlia, avvenuta a ridosso della progettata partenza. Tale notizia risulterebbe da un’unica fonte ritenuta attendibile, ilThe Sun, che così riporta nel necrologio di Antonio Meucci pubblicato il 19 ottobre 1889:

“In 1850 Meucci come to New York from Cuba, where his only child, a girl of 6, had just died”.

Il fatto che non fossero nati figli dalla coppia nei 10 anni antecedenti, potrebbe essere spiegato dalla grave forma di sifilide contratta da Antonio all’età di 21 anni, la quale avrebbe potuto indurre un certo grado di sterilità. (tratto da wikipedia)

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La perdita della figlia ed il  trasferimento a Staten Island

Per il movimento di direzione primaria (figura redatta per il 31/1/1850 – arco di direzione 40.17 -), Venere scioglie il quadrato alla Luna e a Saturno; la Luna e Saturno sono opposti a Venere; il Sole e Marte sono in esagono al Mediocielo e sciolgono il trigono con la Luna e con Saturno di nascita; la Sorte di Base è giunta al Mediocielo; la Sorte dei Figli e la Sorte dell’Audacia tramontano; Aldebaran è con il Sole; Antares è equidistante al Sole; la nebula M22 è con la Luna e con Saturno; le Iadi sono all’Ascendente; la nebula dello scorpione, M7 (natura Marte/Luna), si oppone all’Ascendente.

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 ConfiniDeclinazioniDH
    
OroscopoGiove+22.096.00
MediocieloGiove-16.680.00
SoleVenere/Marte+22.783.95
LunaMercurio-23.375.27
SaturnoMercurio-23.395.27
GioveMercurio+15.491.76
MarteMarte+22.904.05
VenereMarte/Mercurio+19.992.67
MercurioMercurio+20.652.85
FortunaMarte/Marte1.25
DaimonMercurio4.95

 

Sole/Marte diretti (DH 3.95/4.05) sono in esagono al Mediocielo;

Sole/Marte diretti (DH 3.95/4.05)  sciolgono il trigono a Luna/Saturno di nascita (DH 3.74/3.79);

la Luna e Saturno diretti (DH 5.27) sono ancora opposti a Venere di nascita (DH 5.46);

la Sorte di Eros [33] diretta (DH 5.30) si oppone a Venere di nascita (DH 5.30) ;

Venere diretta (29°09′ Toro) è in quadrato a Tyche di nascita (29°05′ Leone);

il Sole diretto (0°58′ Gemelli) è tuttora in quadrato a Tyche di nascita (29°05′ Leone);

la Sorte di Base diretta (DH 0.02) giunge al Mediocielo;

la Sorte dei Figli [34] diretta (DH 5.77) si oppone al Sole di nascita (DH 5.52) ;

la Sorte dei Figli diretta (DH 5.77) è equidistante a Mercurio di nascita (DH 5.61);

la Sorte dei Figli diretta (DH 5.77) giunge al Discendente;

la Sorte dell’Audacia [35] diretta (DH 5.93) si oppone all’Ascendente;

la Sorte della Vittoria [36] diretta (DH 5.78) si oppone a Mercurio di nascita (DH 5.61);

la Sorte della Necessità [37] diretta (DH 4.64) è equidistante a Giove di nascita (DH 4.74);

la Sorte della Nemesi diretta (DH 4.29) si oppone a Daimon di nascita (DH 4.21);

le Iadi [38] dirette (DH 5.95) sono all’Ascendente;

la nebula M7 diretta (DH 5.95) si oppone all’Ascendente;

la nebula M22 diretta (DH 5.69) giunge alla Luna e a Saturno di nascita (DH 3.74/3.79);

la stella Aldebaran diretta (DH 5.69) giunge al Sole di nascita (DH 5.52);

la stella Antares [39] diretta (DH 5.50) è equidistante  al Sole e a Marte di nascita (DH 5.52/5.41);

la stella Alphecca [40] diretta (DH 4.25) è unita a Daimon di nascita (DH 4.21).

la stella Vindemiatrix diretta (DH 4.35) è unita a Tyche di nascita (DH 4.21).

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Considerazioni

Mutano i Signori dei confini del Mediocielo, del Sole, di Marte, di Venere, di Tyche e di Daimon. Per i moti primi si precisano aspetti del Sole e di Marte rispetto al Mediocielo, alla Luna e a Saturno e Aldebaran giunge al Sole: sono le condizioni di un ulteriore momento di svolta, di cambiamenti nella professione e del luogo in cui si vive. La Luna e Saturno sono opposti a Venere, la nebula M22 è con la Luna, Vindemiatrix è con Tyche: sono aspetti che fanno temere difficoltà ed eventi nocivi concernenti figure femminili di famiglia. Inoltre, appare significativo il tramonto della Sorte dei Figli unitamente alla Sorte dell’Audacia (la sorte di Marte). Più che i pianeti, ora le sorti e le stelle fisse descrivono il dispiacere e la grande sofferenza legate ad una perdita affettiva che qui rimane un fatto privato e riservato.

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La rivoluzione solare dell’anno 1850

La rivoluzione, con gli spazi di perfezione, è stata calcolata per Firenze – lat. 43°46’N; long. 11°15’E – e il giorno 13 aprile 1850 alle ore 8:39 di T.U. (9:24 di ora locale).

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latitudinideclinazioniDH visibilità
    
Sole+08.972.38
Luna-4.81+08.173.11-11.62 (v.)
Saturno-2.21+02.881.95-2.66 (c.)
Giove+1.47+07.580.28
Marte+2.04+24.835.43
Venere-0.67+12.052.90-9.77 (v.)
Mercurio-1.26+05.882.19-1.49 (c.)
Tyche5.27
Daimon5.27

 

Considerazioni

La rivoluzione solare si realizza nel momento del mese in cui la Luna emerge dai raggi del Sole e forma la prima falce: il periodo è propizio per intraprendere nuovi progetti ed avviare nuove imprese, così come è indicativa di una svolta che è possibile concretizzare nei mesi che seguiranno. Nel suo movimento in Toro, la Luna si separa dal Sole (medesima declinazione) e da Venere e si applica all’esagono di Tyche e di Marte ed al trigono di Giove. La Luna è in dignità ed è unita a Venere (in una mutua ricezione) ma è prossima al suo ventre (lat. -4.81) per cui tende ad alterare le cose e a prefigurare dei cambiamenti di situazione e stati d’animo molto diversi per gli eventi che si affronteranno nel periodo.

Marte e Giove sono i dominatori dell’Ascendente (con la Luna) e della decima Casa e del Mediocielo di rivoluzione. Marte e Tyche sorgono, Giove è angolare, si oppone al Mediocielo e si configura a Marte, a Tyche e all’Ascendente e riceve l’applicazione della Luna e di Venere (qui in proprie dignità). Marte sorge, è unito a Tyche, è in quadrato a Saturno, al Sole e a Mercurio, domina (con Venere) ed è in quadrato alla perfezione dell’Anno, domina e si presenta nella perfezione del Mediocielo: fase di crisi importante che spinge a mutamenti significativi di elementi essenziali della propria vita quali l’attività, il luogo di residenza e molto altro.

Pur con le scarse notizie che vi sono al riguardo, diciamo qualcosa sulla possibile morte della figlia avvenuta in questi mesi. Ora Saturno è il signore della Sorte dei Figli, è unito a Mercurio ed entrambi sono combusti. Dicevamo prima che Marte sorge (ed è forte nel far male), è in quadrato a Saturno e a Mercurio (significatori dei figli e, per la loro combustione, di una loro costituzione debole) e, con la Sorte della Necessità, si oppone alla Sorte dei Figli: questo fa temere una cattiva salute e una chiara afflizione per i figli. 

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Rimando ad una seconda parte del lavoro

Su Antonio Meucci e sugli eventi della sua vita, straordinaria per tanti aspetti, si sono voluti approfondire diversi argomenti. Pertanto, ho ritenuto utile realizzare un seguito, una seconda parte, che verrà pubblicata nei prossimi giorni.

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Note

[1] Moto primo o direzione di un punto della sfera locale è il suo spostamento nel senso del moto diurno verso un secondo punto, rimanendo invariate le sue coordinate celesti dell’istante iniziale. L’arco che il primo punto percorre in gradi equatoriali è l’arco di direzione. Quando il primo punto giunge per direzione al circolo orario del secondo punto, si dice che tra i due punti avviene un incontro di direzione. L’osservazione di questo moto costituisce il primo fondamento dell’arte della previsione astrologica (spiegazione contenuta nel glossario del sito www.cieloeterra.it).

[2] La Sizigia è il novilunio o il plenilunio che precede la nascita ed è come una matrice che influenza i “caratteri fondamentali” di tutte le nascite dei giorni successivi fino al successivo novilunio/plenilunio. Il novilunio ha natura solare e fa parte dell’hairesis diurna. Il Plenilunio ha natura lunare e fa parte dell’hairesis notturna. Per l’argomento della durata della vita viene osservato preferenzialmente il novilunio nelle nascite diurne ed il plenilunio nelle nascite notturne.

[3] La distanza oraria si riferisce alla suddivisione del giorno in 24 ore ed è la misura oraria dell’astro osservato nella sua posizione relativa rispetto alla linea meridiana (asse fondocielo/mediocielo) ed alla linea dell’orizzonte (asse ascendente/discendente). I valori in distanza oraria (DH) indicati nella figura di direzione partono da un valore zero in prossimità del meridiano e determinano i quattro quadranti di sei ore l’uno del cerchio completo, nel seguente modo: dal fondocielo all’ascendente e dal fondocielo al discendente da 0 a 6 ore; dal mediocielo all’ascendente e dal mediocielo al discendente da 0 a 6 ore. Questo significa dire che l’astro situato esattamente sulla cuspide della seconda, dell’undicesima, della nona e della quinta Casa ha un valore di distanza oraria pari a 2 ore (DH 2.00); l’astro situato precisamente sulla cuspide della prima, della dodicesima, dell’ottava e della sesta Casa ha un valore di distanza oraria di 4 ore (DH 4.00), e così via.

[4] In questa colonna viene fornito il dato della visibilità degli astri per il giorno della nascita. Con la sigla v. intendiamo “visibile” o fuori dai raggi del Sole; con la sigla n.v. intendiamo “non visibile” o sotto i raggi (invisibilità e combustione). Con la sigla l.e. indichiamo la “levata eliaca” (che può essere mattutina o vespertina), con t.e. il “tramonto eliaco” (mattutino o vespertino).Con la sigla c. intendiamo la “combustione” del pianeta molto vicino al Sole, entro i tre gradi.

[5] Domicilio: è la prima dignità in ordine di importanza, il luogo dello zodiaco dove il pianeta ha più forza, ed indica benefici permanenti. Ciascun pianeta ha un domicilio diurno ed uno notturno, tranne i luminari che hanno un solo domicilio. Saturno ha il proprio domicilio in Capricorno e in Acquario, Giove in Sagittario e in Pesci, Marte in Scorpione e in Ariete, Venere in Bilancia e in Toro, Mercurio in Vergine e in Gemelli, il Sole in Leone, la Luna in Cancro.

[6] L’Esaltazione è la seconda dignità in ordine di importanza, il luogo dello zodiaco dove i pianeti mostrano il primo apparire della loro qualità. Gli effetti dell’esaltazioni sono i più repentini ed appariscenti. Saturno ha la propria esaltazione in Bilancia, Giove in Cancro, Marte in Capricorno, Venere in Pesci, Mercurio in Vergine, il Sole in Ariete, la Luna in Toro.

[7] Signori della triplicità/trigonocratori: nel giorno/nella notte:

Triplicità di fuoco Ariete, Leone, Sagittario Sole Giove

Triplicità di terra Toro, Vergine, Capricorno Venere Luna

Triplicità di aria Gemelli, Bilancia, Acquario Saturno Mercurio

Triplicità di acqua Cancro, Scorpione, Pesci Venere Marte

Doroteo di Sidone e gli arabi assumevano tre signori del Trigono o trigonocratori: primo trigonocratore, secondo trigonocratore e partecipante; e suddividevano i tempi della vita, del matrimonio e di tutte le questioni, in tre parti. Nell’esperienza fatta finora, con l’intento di cogliere dati essenziali e certi, è pienamente efficace l’osservazione di due soli trigonocratori.

[8] Il confine o termine è la prima delle due dignità minori e consiste nella divisione di ciascun segno zodiacale in cinque settori di ampiezza variabile, ognuno dei quali viene assegnato ad uno dei cinque pianeti, esclusi i due luminari. I sistemi di divisione dei segni in confini riportati nell’astrologia classica sono tre: un sistema caldeo, uno egizio (a cui ci si riferisce nell’articolo) ed uno tolemaico.

[9] Ricezione: è, in un’applicazione, il riconoscimento di natura da parte degli astri che uniscono le loro luci. Avviene in due modi: quando il pulsans è nelle dignità del receptor (Mercurio in Capricorno che si applica a Saturno in Toro) e quando il receptor è nelle dignità del pulsans (la Luna in Vergine che si applica a Saturno in Toro). Perché la ricezione sia efficace gli astri non devono essere indeboliti dalla combustione, dall’esilio, dalla caduta, dalla retrogradazione.

Ricezione mutua: è una ricezione in cui entrambi gli astri sono l’uno nelle dignità dell’altro. Per esempio la Luna che si congiunge a Venere nel segno del Toro, stando la prima nel domicilio di Venere e la seconda nell’esaltazione della Luna.

[10] Si chiarisce che qui viene presa in considerazione la misura, proposta da Schoch, della quantità dell’arco condotto dallo zenith al nadir e passante per i luoghi dell’astro e del Sole, tale da consentire la prima o ultima visibilità dell’astro ad oriente (levante) o ad occidente (tramonto); per Mercurio tali valori vanno da –13.00 -9.50 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Venere tali valori vanno da -5.80 a -5.20 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Marte tali valori vanno da -14.50 a -13.20 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Giove tali valori vanno da -9.00 a -7.50 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Saturno tali valori vanno da 13.00 a -10.30 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino). Per valori inferiori di segno negativo) il pianeta è invisibile o combusto, per valori superiori (di segno negativo) ma vicini a quelli proposti, vi è la condizione di visibilità e di una maggior forza ed operatività.

Arcus visionis: (a.v.) è l’arco di depressione sotto l’orizzonte, o altezza negativa, che il Sole deve avere perché un corpo celeste che sorge o che tramonta prima o dopo il Sole risulti visibile all’occhio umano. Ciascun corpo celeste, sia esso una stella o un pianeta, ha un diverso arcus visionis che dipende dalla sua magnitudine apparente: maggiore è la luminosità del corpo celeste, minore è il suo arcus visionis, ovvero l’astro può essere visibile all’orizzonte anche con un cielo più chiaro. Per un corretto calcolo dell’arcus visionis occorre considerare la differenza in azimut tra il luogo in cui sorge (o tramonta) l’astro e quello in cui sorge (o tramonta) il Sole.

[11] Peregrino: è il pianeta privo di dignità o di debolezza.

[12] Il ventre indica la quantità e l’in­cre­mento dell’evento significato. Nel corpo fisico indica la quantità delle masse corporee e, più in generale, l’alterazione sia in senso fisico che in senso morale. L’essere nel ventre significa l’alterare velocemente le cose e, per i significatori dell’animo (Mercurio e Luna), un modo variegato degli stati d’animo e delle decisioni.

[13] Per questa e per le altre sorti indicate nell’articolo ci riferiamo al sistema di calcolo successivo a quello adottato da Placido Titi e da Adriano Negusanzio. Qualche anno dopo la morte di Placido, nella ristampa della Coelestis Philosophia del 1675, Francesco Brunacci e Francesco Maria Onorati propongono un metodo di calcolo che mantiene la stessa struttura del calcolo del Placido ma viene svolto interamente sull’equatore operando con l’ascensione obliqua dell’oroscopo e con le ascensioni miste (am) dei luminari, ovvero con le aoch nell’emisfero ascendente e con le doch in quello discendente, in modo da ottenere l’ascensione mista della sorte. Sulle argomentazioni teoriche e le modalità del calcolo, si segnala l’articolo pubblicato all’interno del sito www.cieloeterra.it dell’associazione Cielo e Terra “La sorte oraria, il vero oroscopo lunare”, di Marco Fumagalli, che amplia quanto già indicato nell’altro suo articolo “il calcolo delle sorti secondo Placido Titi” (pubblicato su Linguaggio Astrale n. 103 di giugno 1996).

La Sorte del Fondamento, Basis, si trae dalla Sorte di Fortuna e dalla Sorte del Genio; è la sorte che, secondo la tradizione, esprime il fondamento, l’origine, il legame tra corpo e anima. Indica qualcosa riguardo ciò che può costituire il baricentro personale, e che può rappresentare, una volta compreso, il punto fermo, il punto di equilibrio.

La Sorte di Fortuna, Tyche, in ogni genitura può rappresentare il corpo, la vita, le acquisizioni, le sostanze materiali, la convivenza, il matrimonio e quanto viene condiviso nella vita di coppia. In ambito religioso, sono i beni condivisi nella comunità e la comunione con gli altri. Come la Luna, può esprimere qualcosa riguardo la casa, il domicilio, il luogo in cui si vive.

La Sorte del Genio, Daimon, in ogni genitura può rappresentare l’intelletto, l’animo, il comportamento, i desideri profondi e le istanze interiori che indirizzano le scelte importanti della nostra vita.

[14] “Se qualcuno nasce al sorgere o al culminare di Arturo, natura Giove/Marte ( …) fa coloro che hanno una tale disposizione, illustri generali che sottomettono regioni e città e popoli, coloro che governano, che sono portati all’agire, gli insottomessi, coloro che parlano schiettamente, che hanno il gusto della lotta, che conducono a termine i loro propositi, efficaci, virili, vittoriosi, che danneggiano i propri nemici, opulenti e forse ricchissimi, d’animo grande e ambiziosi e generalmente non muoiono di buona morte; nascono inoltre gli amanti della caccia, i conoscitori e i proprietari di cavalli e quadrupedi.” (Anonimo dell’anno 379 – Stelle lucide, passionali nocive, soccorritrici – trad. Giuseppe Bezza da CCAG pp. 194-211)

[15] Nelle 24 ore, del giorno, sono tanti i momenti in cui, secondo “cause precedenti”, che riguardano la “formazione di corpo e spirito”, la nascita dei bimbi è possibile. Secondo questa concezione, le fasi di formazione dell’embrione, dal concepimento alla nascita, devono seguire un ritmo armonico, esprimere un’assonanza che consente il compimento della gestazione. A questa concezione risponde la tecnica che è di Tolomeo e del suo tempo. Seguendo questa tecnica, ricercheremo, nel giorno di nascita, quei momenti in cui è possibile nascere. Si tratta di quelle “aperture delle porte” in cui i pianeti formano rapporti di eguaglianza numerica in virtù dei loro moti, isaritmie (che devono essere considerate secondo il moto orario), rispetto al sorgere o al culminare. Tali momenti possono essere pochi o tanti, ma la nostra scelta deve riguardare solo quei rapporti che si creano tra quel pianeta, che ha un chiaro dominio al tempo della sizigia e che troviamo riconfermato, per diritti, forza, operatività, concordia di hairesis, nel tema di nascita.

[16] Il novilunio che precede la nascita è come una matrice che influenza i “caratteri fondamentali” di tutte le nascite dei giorni successivi fino al successivo plenilunio. Ha una natura solare, fa parte dell’hairesis diurna e sull’argomento della durata della vita viene osservato preferenzialmente nelle le nascite diurne anche nel caso in cui la prima figura nei giorni precedenti la nascita fosse un plenilunio.

[17] Sirio è “il cuore”, la brillante, della costellazione del Cane. È una stella di natura Giove/Marte e se è unita ai luminari alla nascita indica capacità di leader; quando in direzione giunge ai luminari o alle sorti dei luminari o ai cardini principali della figura contrassegna un momento del destino in cui è possibile concretizzare “imprese importanti” con il verificarsi di eventi fuori dall’ordinario.

[18] Fomalhaut (natura Venere/Mercurio) è nella costellazione del cielo australe piscis austrinus australis (il pesce australe), al sud dell’Acquario e del Capricorno, molto antica e che si trova in Tolomeo. La sua stella più luminosa (α) si chiama con il nome arabo di Fomalhaut (Fam alḥūt: la bocca del Pesce).

[19] Regolo (Alfa Leonis), natura Marte/Giove, è la stella più luminosa della costellazione del Leone, è una stella di colore azzurro (dunque molto calda), di magnitudine 1,4 e distante dalla Terra 77 anni-luce. Conosciuta anche come CorLeonis (“il cuore del leone”), è in realtà una stella doppia, dal momento che ha una compagna di colore rosso (dunque più fredda), di magnitudine 8. Regolo è la stella più luminosa tra quelle che si trovano praticamente sull’eclittica; il suo nome significa “piccolo re” (era già chiamata Sharru, cioè “il re”, dai Babilonesi), perché viene spesso occultata dalla Luna, e a volte anche dai pianeti, che per questo sembrano volergli rendere omaggio. α Leonis (Regulus) è la stella più luminosa della costellazione; si tratta di un astro di colore azzurro, di magnitudine 1,36 e distante 77 anni luce. È nota fin dall’antichità, sempre con appellativi che richiamassero un qualcosa di “regale”. È facile distinguere la forma di un leone acquattato nella costellazione del Leone, la cui testa è sottolineata da alcune stelle disposte a falce. A segnare il punto del cuore del leone (dove lo localizzò Tolomeo) c’è la stella più brillante della costellazione, Alfa del Leone, chiamata Regolo, che in latino vuol dire «piccolo re»; il suo nome in greco Basiliscos, aveva lo stesso significato.

[20] L’Esaltazione è la seconda dignità in ordine di importanza, il luogo dello zodiaco dove i pianeti mostrano il primo apparire della loro qualità. Gli effetti dell’esaltazioni sono i più repentini ed appariscenti. Saturno ha la propria esaltazione in Bilancia, Giove in Cancro, Marte in Capricorno, Venere in Pesci, Mercurio in Vergine, il Sole in Ariete, la Luna in Toro.

[21] La Sorte delle Attività, significa riguardo la qualità e le caratteristiche delle azioni e delle attività.Si osserva il dominatore della Sorte delle Attività per integrare le informazioni, date dai pianeti dominatori dell’agire, sulle azioni e le attività del soggetto ed i relativi momenti significativi.

[22] La direzione nel mondo è quando un astro si muove nel suo moto diurno, però, muovendosi nel suo moto diurno resta fermo nel suo grado zodiacale, allora la sua virtù rimane impressa in questo grado zodiacale.

La direzione nello zodiaco è quando un astro rimane fisso nella sua posizione nel mondo e tutti i gradi dello zodiaco salgono a lui. Allora, dire che un astro rimane fisso nella sua posizione nel mondo, ad esempio in decima Casa, è dire che la sua virtù nel mondo permane e non si muove, e tutti i gradi dello zodiaco salgono indicando i cambiamenti e il mutare delle cose.

[23] Il confine o termine è la prima delle due dignità minori e consiste nella divisione di ciascun segno zodiacale in cinque settori di ampiezza variabile, ognuno dei quali viene assegnato ad uno dei cinque pianeti, esclusi i due luminari. I sistemi di divisione dei segni in confini riportati nell’astrologia classica sono tre: un sistema caldeo, uno egizio (a cui ci si riferisce nell’articolo) ed uno tolemaico.

[24] Signore dei Confini o Divisore di un significatore, per un dato periodo di tempo, è il pianeta che domina i confini del grado eclittico in cui giunge la direzione nello zodiaco del significatore stesso. Il divisore assume un dominio sul significatore per tutto il periodo durante il quale la direzione rimane entro i suoi confini, e condivide questo dominio con il suddivisore. Suddivisore di un significatore per un dato periodo di tempo, è il pianeta che ha ricevuto per ultimo la direzione del significatore, nello zodiaco o nel mondo. Il Suddivisore assume un dominio sul significatore e lo mantiene finché quest’ultimo compie una direzione ad un diverso pianeta (spiegazione contenuta nel glossario del sito www.cieloeterra.it).

[25] La costellazione del Toro è per la maggior parte composta da due gruppi principali di stelle; le Pleiadi e le Iadi. Entrambi i gruppi hanno collegamenti alla pioggia; pluviali, una parola relativa a Pleiadi è un termine latino per la pioggia; e hyein, un termine greco che significa ‘la pioggia’ è legato alla parola Iadi.

Le Pleiadi (natura Luna/Marte) sono chiamate in Babilonia MUL.MUL, che si può tradurre «la costellazione della costellazione», quindi la costellazione per eccellenza, o la stella, denominazione che ritroviamo presso gli Arabi, ove al-najm, riferito alle Pleiadi, vuol significare «la stella per eccellenza». Sono dette anche «la capigliatura» sul collo del Toro. Sono connesse direttamente a GUD.AN.NA, il toro celeste, di cui faceva parte IS.LI.E, la mascella del bue, composta da Aldebaran e dalle Iadi, soprannominata «tiara di Anu». Il termine greco deriva o da plein, navigare, perché al loro sorgere e al loro tramontare indicavano l’inizio e la fine della navigazione, o dalla radice indoeuropea *pl- (cfr. il latino plenus), in quanto sono molte e le une serrate alle altre.

[26] Il Plenilunio ha una natura lunare, fa parte dell’hairesis notturna e sull’argomento della durata della vita viene osservato preferenzialmente nelle nascite notturne anche nel caso in cui la prima figura nei giorni precedenti la nascita fosse un novilunio. Si osserva, alla nascita, nelle direzioni e nelle rivoluzioni solari per le relazioni, gli affetti, il matrimonio, le figure femminili di riferimento: la moglie, la madre, le figlie, le sorelle.

[27] Un’importanza capitale, nella previsione degli eventi futuri, è accordata alle rivoluzioni degli anni. La procedura consiste nel determinare una figura del cielo al momento in cui il Sole ritorna al medesimo minuto zodiacale in cui si trovava alla nascita. Essa era associata ad una progressione regolare e costante del moto diurno mediante la quale venivano stabiliti i luoghi annui dei significatori (l’alinthye dall‘arabo ‘intiha’, termine o compimento, la teléiosis degli astrologi bizantini, la perfectio degli astrologi medievali, la profectio degli astrologi tardo-medievali e rinascimentali). Ad entrambe si riferisce Tolemeo: alla perfectio, quando parla dei luoghi annui e mensili; alla rivoluzione annua quando parla degli “ingressi”.

Profezione o perfezione di un punto della sfera locale è il suo spostamento, nel senso del moto diurno, attraverso i circoli orari delle 12 case, in modo tale che in 1 anno percorra lo spazio di una casa, e dopo 12 anni ritorni al punto iniziale. Il segno nel quale cade la perfezione prende il nome di “segno di perfezione” e, nel caso che il punto “proferito” sia l’oroscopo (l’ascendente), è detto segno dell’anno (spiegazione contenuta nel glossario del sito cieloeterra.it). Per il calcolo si veda l’articolo di Giuseppe Bezza “La profezione. Come si calcola, come si interpreta.”, pubblicato su Linguaggio Astrale 104, settembre 1996. Si intende dire che può proporsi un giudizio compiuto con le tecniche esposte. Altre osservazioni: esame delle principali sorti caldee, della natura delle stelle fisse, dei cronocratori (signori dei confini o divisori), integrano ed arricchiscono le informazioni complessive, che non costituiscono l’oggetto di questo lavoro e consentono di qualificare meglio periodi della vita favorevoli o “critici” e la natura degli eventi.

[28] Il Sole essendo al sorgere, al grado levante, mattutini sono gli astri nel I e III quadrante, vespertini nel II e IV. Vedasi il commento a Tolemeo di  ´Alī ibn Ridwān, pag. 868 di “Arcana Mundi”, Giuseppe Bezza, 1995. Si pone il Sole all’oroscopo e la sua ascensione obliqua sarà l’ascensione obliqua dell’asse orizzontale; ad essa sottrarremo 90° per ottenere l’ascensione retta dell’asse verticale. Quindi, sistemeremo i pianeti nei quattro quadranti così determinati secondo le loro ascensioni oblique o discensioni oblique.

[29] Quando la perfezione giunge al segno del Cancro o del Leone, si prende come signore dello spazio di perfezione, rispettivamente, il divisore (o confine) della Luna o del Sole di questo periodo. Nel 1834 la Luna è giunta a 20°00’ Sagittario, nei confini di Mercurio secondo gli egizi, pertanto, signore della perfezione dell’Anno e del Sole è Mercurio (Cancro).

[30] In una coppia di pianeti è sovreminente, per il moto orario diurno, quello tra i due che è sorto prima, che risulta destro, più orientale. Tale condizione è massimamente operativa nella figura di quadrato ma si osserva nei vari aspetti ed anche nella congiunzione tra pianeti. Tale efficacia è integra sempre che il pianeta “destro” sia sopra l’orizzonte o, quantomeno, non si sia ancora separato dal cardine dell’ascendente o del discendente.

[31] La Sorte di Nemesi, Nemesis, può rappresentare esperienze in cui bisogna confrontarsi con difficoltà impegnative ed affanni; in dati casi, dice qualcosa riguardo la rovina e la morte.

È la sorte di Saturno che si calcola da Tyche a Saturno. Tra i suoi significati è la nemesi è la concausa della morte e quindi è il destino in questo senso. Nemesi è il nome dato alla sorte di Saturno nella distinzione che si fa delle sette sorti ermetiche e che hanno un valore di per sé non assimilabile ad altri nomi simili.

[32] Il ventre indica la quantità e l’in­cre­mento dell’evento significato. Nel corpo fisico indica la quantità delle masse corporee e, più in generale, l’alterazione sia in senso fisico che in senso morale. L’essere nel ventre significa l’alterare velocemente le cose e, per i significatori dell’animo (Mercurio e Luna), un modo variegato degli stati d’animo e delle decisioni.

[33] La Sorte di Eros, sorte di Venere, esprime il personale modo di vivere l’amore, i desideri, le brame; insieme a Basis, riguardo il temperamento ed il fisico, esprime la qualità della vitalità e del vigore fisico.

[34] La Sorte dei Figli si trae dal rapporto tra Giove e Saturno rispetto all’Ascendente, sia in nascita diurna che in nascita notturna. Indica i figli e, per la condizione del dominatore della sorte, il carattere e le questioni che riguardano i figli. La Sorte dei Figli ed il suo signore, a seconda di come si presentano nella rivoluzione solare, esprimono qualcosa sulla procreazione e le questioni concernenti i figli.

[35] La Sorte dell’Audacia, Tolma, reca in sé il significato dell’audacia, della macchinazione, della violenza.

[36] La Sorte della VittoriaNike (sorte di Giove), è anche un risultato, l’ottenimento dei frutti di un impegno ed un’attività che produce un esito positivo per la persona. È anche “il prevalere sui nemici”.

[37] La Sorte della Necessità, Ananke, può esprimere le difficoltà che si possono presentare nei legami e nella vita in generale, il destino; in dati casi gli accidenti violenti.

[38] Le Iadi (natura Saturno/Mercurio) sono l’ammasso stellare aperto più vicino a noi. La sua forma assomiglia ad una “V” e le sue dimensioni apparenti sono di circa 3,5°, ma è solo il nucleo di un gruppo molto più grande e rarefatto le cui componenti conosciute coprono un diametro di più di 24° (in realtà oltre 60 anni luce) e che si stanno allontanando da noi a più di 40 km al secondo. Le Iadi erano soprannominate le Piovose e avevano la fama di essere apportatrici di piogge e tempeste marine. “I latini le chiamavano anche Suculae, porcellini, e pensavano alla costellazione come ad una piccola mandria di maialini, simbolo di fecondità”.

[39] Antares, il cuore dello Scorpione, per la natura Marte mista a Giove Esichio la chiama “tiranno”. Se alla nascita sorge o culmina dà onori ed elevazione quando è commista a pianeti benevoli, si comporta all’opposto se è commista ai malevoli. Quando in direzione giunge al Mediocielo è indicativa di “grandi onori” e di “grande elevazione”.

[40] Alphecca (natura Venere/Mercurio) è la stella α della costellazione della Corona boreale, più nota con il nome di “Gemma”, “Perla” o “la Brillante del Piatto”.