Mettiamoci all’opera … – Parte prima –, di Mario Costantino

Introduzione

Nell’epoca moderna siamo portati a pensare all’attività lavorativa come il punto di arrivo di un indirizzo di studi, a volte scelto senza troppe convinzioni, o di una scuola professionale che prepara ad un determinato mestiere come qualcosa che potrebbe riguardarci o coinvolgerci relativamente.  Le attuali difficoltà di occupazione spostano un poco l’attenzione sul fenomeno del lavoratore disoccupato (a volte per lungo tempo) e sull’occupato ma in attività di ripiego, per le mansioni che si ricoprono, per la precarietà dell’impegno, e così via. In tal senso, tocchiamo un discorso che oggigiorno rappresenta una questione complessa e di difficile soluzione.

Nell’antichità, ma questo discorso è valido anche oggi, l’attività, l’agire dell’uomo è un naturale percorso in cui determinati talenti, date attitudini, ci indirizzano maggiormente verso alcune professioni rispetto ad altre.

Secondo questa concezione, già il nostro temperamento, le nostre caratteristiche di base, ci spingono (con minore sforzo o con più facilità) verso attività sostanzialmente differenti: manuali e pratiche, che richiedono sforzi e vigore fisico, di intermediazione o scambio, o che indirizzano verso l’insegnamento, una cura e dedizione agli altri e/o professioni in cui prevale l’elaborazione astratta dei concetti, lo scrivere, l’attività di ricerca a vari livelli, in cui si è costretti in dati casi a lavorare in un certo isolamento, e così via. Già in questa breve e assolutamente parziale elencazione, è evidente una possibile diversa sfera di azione che è sempre riconoscibile anche nella sofisticata società contemporanea caratterizzata da una moltitudine di attività lavorative (tanto da renderne impossibile una quantificazione precisa) e da nuove professioni che anno per anno sembrano sbucar fuori. Nelle società del passato, prima del grande sviluppo tecnologico di quest’ultimo secolo, vi era una più semplice suddivisione delle categorie di lavoro. Ancor più nell’antichità, da cui prendono inizio le considerazioni al riguardo dell’osservazione astrologica sull’agire dell’essere umano, risultava molto più semplice distinguere le classi sociali e le categorie professionali. Nonostante questo, anche nell’osservazione fatta da noi moderni, rimane pienamente una possibilità di riconoscere le propensioni dell’essere umano a svolgere meglio un certo genere di attività che maggiormente corrisponde a dei talenti. Ma anche comprendere dal tema di nascita le tendenze e le attitudini che potrebbero poi tradursi in una vera e propria attività lavorativa e/o comunque esprimersi in una seconda attività, un hobby, che, seppure non costituisca il lavoro principale, rappresenti un’espressione personale importante nella vita della persona.

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Gli elementi da osservare nel tema di nascita

Alla luce dei principi della dottrina classica, solo in parte ripresi dagli astrologi moderni, per l’argomento dell’attività lavorativa, occorre osservare il Sole, i pianeti che sono mattutini [1] e in levata eliaca [2], il Mediocielo e gli aspetti che si perfezionano, rispetto a questo cardine, dei pianeti di nascita significativi dell’attività e delle azioni. Si tratta di un’indagine articolata devono, quindi, essere osservati molti elementi del tema di nascita: i pianeti veloci, Mercurio, Venere e Marte – significatori naturali delle attività -; il Sole e la Luna; i pianeti che si trovano nella decima Casa; i pianeti configurati alla decima Casa ed al Mediocielo, quindi posti nelle Case: prima, settima, quarta, undicesima, seconda e sesta, principalmente; infine, si osserva sempre la sorte di fortuna (tyche) e la sorte del genio (daimon) [3].

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La professione

Quanto appena detto costituisce una chiarificazione di quanto è contenuto nel quadripartito di Tolomeo. Specificatamente Tolomeo vi dedica il capitolo 4° del libro quarto “La Professione”, in cui espone “quali sono le stelle che detengono la signoria delle azioni” – e consente di comprendere le caratteristiche della professione ed il modo in cui si manifesta l’attività lavorativa.  Per maggior chiarezza, riportiamo note di autori vari e i passi del capitolo di Tolomeo (nella traduzione di G. Bezza) che introducono la questione:

“La stella che detiene la signoria delle azioni viene assunta secondo due modi: dal luogo del Sole e dal segno culminante. Sarà quindi necessario osservare sia la stella che ha compiuto assai da presso l’apparenza mattutina rispetto al Sole, sia quella al culmine elevato, in particolare allorché prende l’applicazione della Luna.” (Tolomeo)

”Grandissima parte della vita dell’uomo è dedicata all’esercizio, alla cura e all’incremento della propria attività. Pertanto la stella che assume il dominio delle azioni deve avere una condizione salda e limpida.” (Cardano)

Come ci chiarisce il Cardano:  ”questo intende Tolomeo quando dice che il “datore” delle attività deve sorgere dai raggi del Sole, onde la sua luce appaia manifesta e pura, o deve occupare il culmine elevato.”

Laddove vi sia nell’oroscopo di nascita un pianeta mattutino rispetto al Sole in levata eliaca (un pianeta che è appena emerso dai raggi del Sole) o prossimo al culmine superiore, questo facilita la ricerca del principale significatore che indica le caratteristiche della professione ed è l’elemento da osservare attentamente nei  momenti in cui si realizzano familiarità significative nei moti primi [4] .

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I significatori naturali delle attività

L’agire e le attività, secondo Tolomeo, richiedono un moto veloce ed infatti Mercurio e Venere hanno il moto più veloce tra gli astri. Inoltre, anche Marte, pur se il suo moto è più lento del Sole, ha un moto veloce. Ora, Marte, Venere e Mercurio, tutti e tre questi astri, indicano alcune caratteristiche in una forma generale:

“Osserva Albubater che in ogni azione e professione tre cose si riscontrano: la sopportazione della fatica, il desiderio, l’ingegno. Marte presiede alla capacità di sopportazione, alla forza, al vigore e all’audacia nell’intraprendere. Venere al diletto che l’uomo ha nelle proprie opere. Mercurio all’operosità e allo zelo. Pertanto, dalla singola disposizione di ciascuno di questi astri potremmo congetturare di ciascuna di queste qualità.”

Mercurio significa tutto ciò che avviene mediante la parola e gli scritti.

“(Albubater) Mercurio indica ogni arte che richiede ingegno, la cui cura risiede  principalmente nell’animo e che poco domanda al corpo: la scienza, il diritto, l’insegnamento, lo scrivere, il computare, il consigliare, il persuadere, l’argomentare, il disputare.”

Venere significa  le forme naturali, le arti e ciò che imita la natura “imitatio naturae” e concerne la sua conservazione.

“(Albubater) Venere indica ogni arte ove vi è piacere e diletto, quali la musica, la pittura e in generale quanto chiamiamo le belle arti e la mercatura (il commercio) e infine ogni arte tesa ad imitare o a conservare le opere della natura.”

Marte significa e rappresenta tutto ciò che è la trasformazione della natura.

“(Albubater)  Marte indica le arti laboriose, che si compiono con le mani, che richiedono sforzo fisico e vigore, le arti militari, meccaniche, costruttive ed in generale quelle che lavorano le materie prime ed inoltre ogni attività ove vi è rapidità, agilità e fervore e quei comandi civili che richiedono tali cose.”

Se vi sono aspetti e familiarità tra gli astri veloci (la loro unione, commistione mutua o permutazione di luoghi) vi è una buona manualità (“l’abilità delle opere manuali”[5].

Perché poi questi astri siano ritenuti efficaci per indicare l’attività devono sorgere dai raggi del Sole oppure devono formare una figura con il Mediocielo, in quanto il Mediocielo è il luogo deputato alle attività.

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Esemplificazioni

Segue il primo di alcuni esempi in cui esponiamo l’esame dei significatori e dei dominatori delle attività. Dallo stato della nascita seguiremo, con il trascorrere del tempo, alcuni momenti in cui si manifestano concretamente i significati “in potenza” indicati dai dominatori e ci soffermeremo su una verifica di alcuni eventi importanti per la professione: “inizi”, svolte, avanzamenti, possibili successi.

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UOMO 1° ESEMPIO

Uomo nato a Bari il 14.12.1958 ad un’ora dichiarata delle 10,30 di fuso (ore 9,30 T.U.). I dominatori della sizigia novilunica, avvenuta il 10/12/1958 alle ore 7,33 di T.U. (grado 18°09’ Sagittario), sono Giove e Mercurio, Ai fini di una rettifica oraria, per la condizione di forza, scegliamo Giove il quale apre una porta del nascere precisamente alle ore  10,27 di fuso (ore 9,27 di T.U.) e proponiamo la seguente figura di natività:

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 LatitudinideclinazioniDH [6]visibilità
     
Sole-23.191.76
Luna+4.78-13.125.37
Saturno+0.97-22.452.27-4.92 (n.v.)
Giove+0.93-17.001.03-28,16 (v.)
Marte+1.55+18.351.42
Venere-0.61-24.052.57-5.79 (t.e.)
Mercurio+2.59-19.700.83-09.53 (n.v.)
Tyche2.40
Daimon2.40

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Nel tema di nascita Mercurio ed il Sole sono in decima Casa. Il Mediocielo è in Sagittario. Giove ha domini sul Mediocielo, su Mercurio e sul Sole ed è posto nella nona Casa di nascita. La Luna è appena sorta e testimonia Mercurio, il Sole ed il Mediocielo e lo stesso Giove. Mercurio è equidistante a Giove e a Marte; Giove è opposto a Marte ed è in un domicilio di Marte; Marte è in quadrato alla Luna. La Luna, nella sua corsa, si applica all’esagono di Mercurio, al quadrato di Marte, al quadrato di Giove, all’esagono del Sole, di Saturno, di Daimon e di Venere. Il Sole in decima Casa (in prossimità dell’undicesima) è il luminare del tempo in nascita diurna. La Luna è crescente in nascita diurna e si applica a più pianeti. La condizione del Sole e della Luna, in questo tema, indicano miglioramenti nella situazione di vita ed economica, un avanzamento progressivo e una crescita professionale con alcuni “momenti di difficoltà e di arresto” (per Marte opposto a Giove e Saturno unito a Sole, Daimon e Venere).

I domini e le familiarità tra Giove, Mercurio e Marte, del Sole con Saturno in segno di Giove, nella professione indirizzano verso posizioni dirigenziali con funzioni di comando e coordinamento in aziende pubbliche o di una qualche funzione pubblica (per la testimonianza principale di Marte a Mercurio e Giove). La condizione del significatore principale, Mercurio, retrogrado e sotto i raggi, così come Saturno sotto i raggi, favoriscono le capacità concettuali e portano il soggetto ad occuparsi di studi e ricerche (nel caso specifico su aspetti organizzativi e di gestione aziendale) anche ampliando gli ambiti delle proprie mansioni.

Per la professione ed il suo inizio l’osservazione, alla luce di quanto appena esposto, riguarda Mercurio e Sole, posti nel luogo delle attività; il dominatore del Mediocielo, Giove; chi testimonia Mercurio ed il Mediocielo: Marte e Luna; inoltre, per questo tema, Venere per la fase al Sole, Saturno perché unito al Sole.

Come vedremo, gran parte di questi elementi per il momento dell’inizio dell’attività lavorativa perfezionano[7] delle figure per il moto delle direzioni primarie.

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Cenni biografici

Quando ancora sta ultimando gli studi universitari, il soggetto supera con buoni voti un concorso pubblico e viene assunto, nel giugno del 1980, con iniziale qualifica di impiegato con mansioni amministrative e contratto a tempo indeterminato. Nel corso degli anni, per le competenze professionali e le qualità umane, vi è stata una progressione di carriera che oggi ne fa uno stimato dirigente, sempre nella  medesima azienda che ha finalità pubbliche e alcune funzioni di controllo erariale in convenzione con il ministero.

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Dei tempi futuri

Per l’epoca dell’inizio dell’attività lavorativa nel moto delle direzioni primarie si devono formare aspetti significativi innanzitutto di Mercurio (posto in decima Casa), di Marte che si configura a Mercurio, di Giove pianeta dominatore del Mediocielo che si configura a Mercurio; in second’ordine, della Luna, del Sole, di Saturno, di Venere e della sorte di fortuna. Proponiamo, pertanto, la figura di direzione  calcolata per il 2/6/1980 (arco di direzione 23,77) in cui vengono mostrati i soli elementi attinenti l’evento dell’inizio dell’attività.

Nel cerchio interno indichiamo le direzioni nel moto diurno, nel cerchio esterno le direzioni nel moto zodiacale, da osservare entrambe [8]. Inoltre, la legenda in figura indica i confini [9] a cui sono giunti gli astri:

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 ConfiniDeclinazioniDH
    
OroscopoMarte-03.506.00
MediocieloSaturno-23.360.00
SoleGiove-22.720.33
LunaVenere-09.163.54
SaturnoVenere-22.020.20
GioveVenere-22.542.94
MarteGiove+21.983.37
VenereSaturno-21.470.45
MercurioMercurio-23.381.16
FortunaMarte+19.833.80
DaimonVenere-21.780,30

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Mercurio diretto (DH 1,16) è unito a Giove di nascita (DH 1,03) [10];

Marte diretto (DH 3,37) sta perfezionando il trigono nel mondo con Mercurio di nascita (DH 0,83);

Mercurio diretto (decl. -23,38) giunge alla declinazione del Sole di nascita (decl. -23,19);

Il Mediocielo diretto (decl. -23,36) giunge alla declinazione del Sole di nascita (decl. -23,19);

Saturno diretto (DH 0,20) giunge, in questo periodo, al Mediocielo;

Giove diretto (decl. -22,54) giunge alla declinazione di Saturno di nascita (decl. -22,45).

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Considerazioni

Il signore delle attività, Mercurio, si unisce al dominatore del Mediocielo, Giove, e riceve una figura da Marte, pianeta che alla nascita si configura al signore e al dominatore delle attività. Mercurio e Mediocielo giungono alla declinazione del Sole. Inoltre, Saturno alla nascita è unito al Sole e quando giunge al Mediocielo è fortemente indicativo per le attività e le responsabilità di vita. Il suo aspetto avrà un’influenza forte ancora per due/tre anni. Nelle circostanze reali il soggetto attraversa un momento di forte responsabilizzazione dovuto al doppio impegno, lavorativo e di studio universitario, di cui coglie i risultati dopo circa due anni (quando Saturno diretto è ancora unito al Mediocielo e Giove diretto precisa l’esagono mondano con Mercurio di nascita).

Inoltre:

Marte diretto (10°12’ Gemelli) giunge al trigono della Luna di nascita (10°03’ Acquario);

Marte diretto (DH 3,37) giunge al quadrato di Venere di nascita (DH 2,57) e Daimon di nascita (DH 2,40);

la sorte di fortuna (Tyche) diretta (DH 3,80) giunge al trigono del Mediocielo e al quadrato di Saturno di nascita (DH 2,27);

la sorte di fortuna (Tyche) diretta (decl. +19,83) giunge alla declinazione di Mercurio di nascita (decl. -19,70);

la sorte di Nemesi diretta (DH 0,06) giunge al Fondocielo e si configura al Mediocielo e all’Ascendente.

Nel periodo si precisano delle figure di direzione della Luna e dei pianeti veloci: oltre Mercurio, Venere e Marte. Inoltre, la sorte di fortuna diretta forma figura al Mediocielo e indica il fluire con continuità (per Tyche in segno solido) di guadagni derivanti dall’attività lavorativa. Gli aspetti tra Luna e Marte e tra Marte e Venere, indicano anche sviluppi negli eventi riguardanti la vita affettiva.

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La rivoluzione dell’anno

Dopo l’esame dei moti di direzione osserviamo la rivoluzione solare integrata dagli spazi di perfezione (o profezione) del periodo [11]. La rivoluzione è stata calcolata per il luogo di nascita (Bari: lat. 41°07’N; long. 16°53’E) e il giorno 14.12.1979 alle ore 11,57 T.U. (ore 12,57 di fuso).

Nell’ambito previsionale, il ciclo delle perfezioni indica i pianeti della rivoluzione che hanno particolari diritti nel periodo e ci aiuta a capire se gli eventi indicati in direzione, con degli aspetti che mantengono un vigore ed un’efficacia per due/tre anni, si realizzeranno proprio in quest’anno ed il modo, la qualità con cui questo avviene [12].

In ogni rivoluzione solare si osservano sempre gli spazi di perfezione dell’Anno (dell’Ascendente od oroscopo), da cui traiamo i signori dell’Anno, e della Luna. Per l’argomento della professione osserveremo anche gli spazi di perfezione del Sole e del Mediocielo, limitandoci qui a dei dati evidenti ed essenziali.

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 LatitudinideclinazioniDHvisibilità
     
Sole-23.191.55
Luna+3.97-05.535.30
Saturno+2.08+03.325.43
Giove+1.05+08.794.61
Marte+2.61+10.394.71
Venere-1.64+23.611.15-21.57 (v.)
Mercurio+1.58-19.113.14-17.75 (l.e.)
Tyche2.24
Daimon2.24

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Gli spazi di perfezione

Marte e Giove dominano lo spazio di perfezione dell’Anno (che va da 6°05’Scorpione a 3°35’ Sagittario); Marte, unito a Giove, è in sesta Casa di rivoluzione ed entrambi sono in trigono al Mediocielo. Mercurio si presenta nello spazio; Marte, Giove,Venere e Tyche si configurano per esagono allo spazio di perfezione dell’Anno. Mercurio e Venere dominano lo spazio di perfezione del Sole (che va da 12°47’ Vergine a 17°01’ Bilancia). Saturno si presenta nello spazio, Giove e Marte sono sul limite [13] dello spazio di perfezione del Sole; Mercurio, Sole, Venere, Tyche e Daimon testimoniano. Giove e Mercurio dominano lo spazio di perfezione del Mediocielo (che va da 13°27’ Leone [14] a 20°12’ Vergine). Marte e Giove si presentano nello spazio; Mercurio, Sole, Venere e Daimon testimoniano. Venere e Marte dominano lo spazio di perfezione della Luna (che va da 29°28’ Bilancia a 27°32’ Scorpione). Venere, Marte, Giove e Saturno per esagono, Tyche per quadrato, testimoniano lo spazio di perfezione della Luna.

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Considerazioni

Nei domini e nelle testimonianze delle perfezioni, vi è una chiara conferma delle figure significative di Mercurio, che domina l’Anno per il presentarsi nello spazio dell’Anno, di Giove e Marte, signori dell’Anno con domini e testimonianze anche rispetto alle perfezioni del Sole e del Mediocielo.

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Aspetti in rivoluzione solare

In rivoluzione Venere (signora della perfezione del Sole e della Luna) si presenta nella decima Casa. Marte e Giove (signori dell’Anno), posti nella prima parte della sesta Casa, formano un trigono al Mediocielo e al pianeta in decima Casa di rivoluzione,Venere. Saturno, dominatore del Mediocielo di rivoluzione (e della perfezione del Sole), dalla sesta Casa forma un trigono al Mediocielo e al pianeta in decima Casa, Venere. Marte e Giove, uniti al nodo nord, sono in quadrato sovreminente [15]Mercurio e in quadrato a Daimon. Mercurio è in levata eliaca (a.v. -17,75) [16] e in esagono alla sorte di fortuna. La Luna è in esagono al Sole, in equidistanza a Saturno (dominatore del Mediocielo) e testimonia Venere ed il Mediocielo di rivoluzione. Mercurio è in esagono a Tyche e a Saturno. Saturno è in quadrato al Sole. La Luna, nella sua corsa, si separa dall’esagono di Mercurio, (dominatore delle attività alla nascita), dal trigono di Tyche, dal quadrato di Venere, dall’esagono del Sole, si applica al nodo lunare nord di rivoluzione.

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Rivoluzione e nascita

Rispetto al tema di nascita, Mercurio (2°31’ Sagittario) di rivoluzione ritorna in prossimità del grado di nascita e precisamente sul grado del Mediocielo di nascita (3°13’ Sagittario), nonché in opposizione al Plenilunio (3°39’ Gemelli). Mercurio di rivoluzione (2°31’ Sagittario) si presenta all’esagono della Luna di nascita (10°03’ Acquario). Giove e Marte di rivoluzione (10° Vergine) si presentano al quadrato di Mercurio di nascita (12°15’ Sagittario) e al trigono di Marte di nascita (16°49’ Toro). Venere di rivoluzione  (19°45’ Capricorno) è in trigono a Marte di nascita (16°49’ Toro), in esagono a Giove di nascita (20°34’ Scorpione) e al quadrato del nodo lunare di nascita (18°59’ Bilancia). La Luna di rivoluzione (23°45’ Bilancia) si presenta sul nodo lunare di nascita (18°59’ Bilancia) e in esagono a Novilunio, Sole, Venere, Daimon e Saturno di nascita (rispettivamente a 21°53’, 27°24’, 28°30’, 29°56’ Sagittario). Saturno di rivoluzione (26°28’ Vergine) si presenta al quadrato di Novilunio, Sole, VenereDaimon e Saturno di nascita (rispettivamente a 21°53’, 27°24’, 28°30’, 29°56’ Sagittario), in esagono a Giove di nascita (20°34’ Scorpione).

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Riepilogo

Riepilogando quanto riguarda i “protagonisti” dei principali eventi dell’anno, vediamo che:

A) Mercurio in direzione si unisce a Giove. Nella figura dell’anno Mercurio è di moto diretto, in levata eliaca e si presenta nella perfezione dell’Anno; riceve il quadrato sovreminente di Giove e Marte (dominatori della perfezione dell’Anno); osserva il Mediocielo; osserva Saturno, signore del Mediocielo di rivoluzione. Rispetto al radix, Mercurio giunge sul grado del Mediocielo di nascita, in opposizione al Plenilunio, in esagono alla Luna di nascita.

B) Giove e Marte in direzione formano figure con Mercurio, Luna e Venere. Nella figura dell’anno Marte e Giove sono in trigono al Mediocielo e a Venere, sono in quadrato sovreminente a Mercurio, dominano e testimoniano la perfezione dell’Anno, si presentano nella perfezione del Mediocielo e del Sole. Venere culmina, ha la declinazione del Sole e riceve le testimonianze di Marte, Giove, della Luna e di Saturno (dominatore del Mediocielo), domina la perfezione del Sole. Rispetto al radix, Giove e Marte di rivoluzione si presentano al quadrato di Mercurio di nascita, al trigono di Marte di nascita e in esagono a Giove di nascita.

Quest’anno Marte e Giove sono i signori delle perfezioni dell’Anno, del Mediocielo e della Luna. Venere è in decima Casa, Marte e Giove sono in trigono al Mediocielo, tale circostanza porta a compimento dei risultati importanti per quanto è della dignità, della stima (Sole, Giove e Marte). La circostanza del significatore delle attività che alla nascita è in decima Casa, consente un impegno lavorativo stabile e che dura negli anni. Il fatto, poi, che i significatori e dominatori “insistono” sulla sesta Casa di rivoluzione devono far pensare, più che a un lavoro in totale autonomia, ad un lavoro alle dipendenze di altri.

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NOTE

[1] Il Sole essendo al sorgere, al grado levante, mattutini sono gli astri nel I e III quadrante, vespertini nel II e IV. Vedasi il commento a Tolemeo di  ´Alī ibn Ridwān, pag. 868 di “Arcana Mundi”, Giuseppe Bezza, 1995. Si pone il Sole all’oroscopo e la sua ascensione obliqua sarà l’ascensione obliqua dell’asse orizzontale; ad essa sottrarremo 90° per ottenere l’ascensione retta dell’asse verticale. Quindi, sistemeremo i pianeti nei quattro quadranti così determinati secondo le loro ascensioni oblique o discensioni oblique.

[2] Nel ciclo luminoso del pianeta rispetto al Sole è il momento (determinato  per un dato orizzonte locale) in cui il pianeta esce dai raggi del Sole ed appare visibile (levata eliaca mattutina) e quando il pianeta è ancora visibile e sta per entrare sotto i raggi del Sole (levata eliaca vespertina). In queste due fasi si realizza la massima operosità del pianeta in quanto aumenta di moto e di luce.

[3] Per questa e per le altre sorti indicate nell’articolo ci riferiamo al sistema di calcolo successivo a quello adottato da Placido Titi e da Adriano Negusanzio. Qualche anno dopo la morte di Placido, nella ristampa della Coelestis Philosophia del 1675, Francesco Brunacci e Francesco Maria Onorati propongono un metodo di calcolo che mantiene la stessa struttura del calcolo del Placido ma viene svolto interamente sull’equatore operando con l’ascensione obliqua dell’oroscopo e con le ascensioni miste (am) dei luminari, ovvero con le aoch nell’emisfero ascendente e con le doch in quello discendente, in modo da ottenere l’ascensione mista della sorte. Sulle argomentazioni teoriche e le modalità del calcolo, si segnala l’articolo pubblicato all’interno del sito www.cieloeterra.itdell’associazione Cielo e Terra “La sorte oraria, il vero oroscopo lunare”, di Marco Fumagalli, che amplia quanto già indicato nell’altro suo articolo “il calcolo delle sorti secondo Placido Titi” (pubblicato su Linguaggio Astrale n. 103 di giugno 1996).

[4] Per il modo del calcolo dei moti di direzione, data la difficoltà di reperire testi di contemporanei sull’argomento, si indica l’opera  “I moti del cielo”, di Marco Fumagalli, recensita nel sito www.cieloeterra.it.

[5] Se i tre astri, Marte, Venere e Mercurio, significatori naturali delle attività, sono configurati tutti e tre tra loro, in vario modo, consentono una più diretta comunicazione delle attitudini nel loro complesso (manuali, tecniche e concettuali) spesso e solitamente indicano un’abilità manuale.

[6] La distanza oraria si riferisce alla suddivisione del giorno in 24 ore ed è la misura oraria dell’astro  osservato nella sua posizione relativa rispetto alla linea meridiana (asse fondocielo/mediocielo) ed alla linea dell’orizzonte (asse ascendente/discendente). I valori in distanza oraria (DH) indicati nella figura di direzione partono da un valore zero in prossimità del meridiano e determinano i quattro quadranti di sei ore l’uno del cerchio completo, nel seguente modo: dal fondocielo all’ascendente e dal fondocielo al discendente da 0 a 6 ore; dal mediocielo all’ascendente e dal mediocielo al discendente da 0 a 6 ore. Questo significa dire che l’astro situato esattamente sulla cuspide della seconda, dell’undicesima, della nona e della quinta  Casa ha un valore di distanza oraria pari a 2 ore (DH 2.00); l’astro situato precisamente sulla cuspide della prima, della dodicesima, dell’ottava e della sesta Casa ha un valore di distanza oraria di 4 ore (DH 4.00), e così via.

[7] Il  movimento di direzione primaria è il medesimo moto primo illustrato nella nota 4.

[8] La direzione nel mondo è quando un astro si muove nel suo moto diurno, però, muovendosi nel suo moto diurno resta fermo nel suo grado zodiacale, allora la sua virtù rimane impressa in questo grado zodiacale.

La direzione nello zodiaco è quando un astro rimane fisso nella sua posizione nel mondo e tutti i gradi dello zodiaco salgono a lui. Allora, dire che un astro rimane fisso nella sua posizione nel mondo, ad esempio in decima Casa,  è dire che la sua virtù nel mondo permane e non si muove, e tutti i gradi dello zodiaco salgono indicando i cambiamenti e il mutare delle cose.

[9] È la prima delle due dignità minori e consiste nella divisione di ciascun segno zodiacale in cinque settori di ampiezza variabile, ognuno dei quali viene assegnato ad uno dei cinque pianeti, esclusi i due luminari. I sistemi di divisione dei segni in confini riportati nell’astrologia classica sono tre: un sistema caldeo, uno egizio (a cui ci si riferisce nell’articolo) ed uno tolemaico. Il criterio di attribuzione dei confini sembra essere in relazione, come dice lo stesso Tolemeo, con i tempi ascensionali dei segni, ma sicuramente è stato successivamente corretto in base all’esperienza. Il confine ha molta forza ma il suo effetto è limitato nel tempo e riguarda i mutamenti brevi. È  detto anche “termine” (spiegazione contenuta nel glossario del sito www.cieloeterra.it).

[10] Il permanere, in alcuni casi, di un minimo scarto rispetto alla precisione della figura, è dovuto al fatto che il momento della nascita, l’apertura della porta, non è un solo istante, bensì una quantità sensibile di tempo che può durare pochi secondi ma, alcune volte, raggiungere e superare il minuto. All’interno di questo pur brevissimo spazio di tempo si giustificano le minime differenze rispetto alla precisione assoluta dell’aspetto di direzione primaria.

[11] Profezione o perfezione di un punto della sfera locale è il suo spostamento, nel senso del moto diurno, attraverso i circoli orari delle 12 case, in modo tale che in 1 anno percorra lo spazio di una casa, e dopo 12 anni ritorni al punto iniziale. Il segno nel quale cade la perfezione prende il nome di “segno di perfezione” e, nel caso che il punto “proferito” sia l’oroscopo (l’ascendente), è detto segno dell’anno (spiegazione contenuta nel glossario del sito cieloeterra.it). Per il calcolo si veda l’articolo di Giuseppe Bezza “La profezione. Come si calcola, come si interpreta.”, pubblicato su Linguaggio Astrale 104, settembre 1996.

[12] Si intende dire che può proporsi un giudizio compiuto con le tecniche esposte. Altre osservazioni: esame delle principali sorti caldee, della natura delle stelle fisse, dei cronocratori (signori dei confini o divisori),  integrano ed arricchiscono le informazioni complessive, che non costituiscono l’oggetto di questo lavoro e consentono di qualificare meglio  periodi della vita favorevoli o “critici” e la natura degli eventi.

[13] La testimonianza agli spazi di perfezione è costituito dal configurarsi dei pianeti, del Sole e della Luna,  al segno o ai segni di perfezione, non per gradi ma per segno; quindi, valuteremo se il pianeta è posto in un segno che si trova in esagono, quadrato, trigono, opposizione o nei  segni della perfezione considerata.

[14] Quando la perfezione (o profezione) giunge al segno del Cancro o del Leone, si prende come signore dello spazio di perfezione, rispettivamente, il divisore (o confine) della Luna o del Sole di questo periodo. Il Sole in quest’anno è giunto a 13°53’ Capricorno, nei confini di Giove, secondo gli egizi.

[15] In una coppia di pianeti è sovreminente, per il moto orario diurno, quello tra i due che è sorto prima, che risulta destro, più orientale. Tale condizione è massimamente operativa nella figura di quadrato ma si osserva nei vari aspetti ed anche nella congiunzione tra pianeti. Tale efficacia è integra sempreché il pianeta “destro” sia sopra l’orizzonte o, quantomeno, non si sia ancora separato dal cardine dell’ascendente o del discendente.

[16] Si richiama quanto contenuto nella nota 2 e si chiarisce che qui viene indicata la misura, proposta da Schoch, della quantità dell’arco condotto dallo zenith al nadir e passante per i luoghi dell’astro e del Sole, tale da consentire la prima o ultima visibilità dell’astro ad oriente (levante) o ad occidente (tramonto); per Mercurio tali valori vanno da –13.00 a -9.5 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino). Per valori inferiori (di segno negativo) il pianeta è invisibile o combusto, per valori superiori (di segno negativo) ma vicini a quelli proposti, vi è la condizione di visibilità e di una maggior forza ed operatività.