Il Tema natale e “le figure seguenti”, di Mario Costantino

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Si “svolge” la vita ed i relativi eventi

Si ritiene utile, per lo studioso e non solo, proseguire nell’indagine che abbiamo avviato (cercando di fornire il quadro completo degli elementi cardine del tema e di questa vita) del bimbo oggetto dell’articolo Il Tema natale e le figure “precedenti”, la vita e la salute. A questo scopo, proponiamo l’osservazione di quanto accade dopo la nascita, e abbastanza presto nella sua vita, per il procedere delle direzioni, delle perfezioni e delle rivoluzioni solari.

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Esempio di cecità e gli eventi che seguono la nascita

Il caso in esame riguarda il bimbo nato con delle gravi malformazioni agli occhi il 27/4/1987 alle ore 10,52 di T.U. (coordinate località: 41°N07’; 16°E53’), per il quale si è proceduto alla rettifica dell’ora dichiarata delle 10,56 di T.U. mediante l’esame delle isaritmie [1] del pianeta Saturno.

 latitudinideclinazioniDH [2]visibilità [3]
     
Sole+13.740.03
Luna-1,61+12.740.48-5.88 (n.v.)
Saturno+1.62-21.492.46
Giove-1.10+04.251.41-9,45 (l.e.)
Marte+0.97+23.502.04-29,16 (v.)
Venere-1.61+00.811.91-12,03 (v)
Mercurio-1.60+08.420.64-4,21 (n.v.)
Tyche5.55
Daimon5.55

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Venere è sulla cuspide della nona Casa – a 5°46’ Ariete –. Saturno è nella quinta Casa a 20°34’ Sagittario. Saturno è orientale al Sole e nella fase che segue da poco la prima stazione [4], ha un moto inferiore al medio – è quasi fermo –  ma ancora orientale, pertanto, ha una sua forza. Inoltre, Saturno ha una figura di trigono con la Luna, posta a 29°24’ Ariete, luminare del tempo della Sizigia.

Poiché sorge il grado 16°40’ Leone, Confini di Saturno, osserviamo che sul grado Ascendente non vi sono altri domini all’infuori dei Confini di Saturno: siamo nel Domicilio e nella Triplicità diurna del Sole, non vi è Esaltazione e vi sono i Confini di Saturno [5]. In questo caso Saturno è il Signore della Sizigia ed è il Signore della Genitura.

Alla nascita il Sole è angolare ed esprime il mezzogiorno vero (in cui il Sole passa al meridiano). Nel contempo, vediamo che la Luna ha passato il meridiano da pochissimo tempo.

Il Sole ha una A.R. di 34,20 e la nebulosa di Perseo (NCG 869, NCG 844, h e χ Persei) ha una A.R. di 34,04, pertanto sono uniti tra di loro (per vicinanza visuale) e uniti al culmine della figura.

Per questa nascita il Sole è al mezzogiorno, nel Segno del Toro, e il suo dispositore è Venere che si presenta in Ariete (esilio di Venere). La Luna è entrata nei raggi del Sole.

Ricapitolando le cose importanti, osserviamo che nel tema vi è l’angolarità del luminare, del Sole, e vi è la nebulosa [6] con il Sole. Inoltre, osserviamo l’angolarità della Luna che è priva di luce. A questo punto temiamo la presenza di problemi alla vista.

Rispetto alle deflussioni ed alle applicazioni della Luna teniamo presente che il pianeta da cui la Luna defluisce indica una “qualità corporea”. Nel tema del bimbo vediamo che la Luna si separa da Mercurio che si trova a 25°39’ di Ariete [7]. Notiamo che Mercurio non prende la qualità di Giove, che è posto a 12° Ariete, ma prende la testimonianza di Marte che ne domina il Segno e i Confini. Inoltre, Mercurio prende la figura di trigono di Saturno il quale lo raggiunge prima – da 20° Sagittario a 20° Ariete –. Qui, in modo netto, Mercurio prende la natura dei malefici e quando Mercurio prende la natura dei malefici e partecipa alle figure dei significatori afflitti, che in questo caso sono la Luna ed il Sole, “rende il danno forte e indica la cristallizzazione degli umori”.

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Considerazioni

Nella figura di nascita vediamo che il Sole è con una nebulosa ed è angolare, la Luna è combusta ed è unita ad una stella malefica, già da questo poniamo la possibilità che si tratti di un danno alla vista.

Occorre poi procedere nel cercare di avere una conoscenza della capacità fisica in generale. Per questo ci riferiamo al Signore dell’Oroscopo, che qui è Saturno, che è nella sua prima stazione ed è opposto a Marte.

La presenza dell’opposizione di Marte a Saturno, per quanto riguarda l’argomento della vita in generale, è sintomo della sventura, di ciò che avviene per sventura e per calamità improvvisa. [8]

Saturno ha da poco superato la prima stazione (la prima stazione si è realizzata tra il 28 marzo ed il 2 aprile) ed è con la stella “aculeus Scorpii” [9]– li dove c’è il pungiglione dello Scorpione –, una stella che è un grado azemena [10]; Marte ha una certa latitudine e si trova in Gemelli – grado di passaggio 14°28’ Gemelli – e Aldebaran [11] – grado di passaggio 13° Gemelli – è unita a Marte.

Quindi, ricapitolando, vediamo che Marte si oppone a Saturno, che Marte e Saturno sono uniti a due stelle azemena, pertanto, indicano una calamità forte e rovinosa, proprio per la forza di questa configurazione.

Inoltre, vediamo che Saturno ha latitudine 1°37’(decimali 1,62), settentrionale ed ascendente, che nel periodo rappresenta il suo ventre; Marte ha latitudine 0°58’ (decimali 0,97), settentrionale ascendente, quando nel periodo il suo ventre è a 1°10’, per cui anche Marte è in prossimità del ventre. Quale indicazione generale sappiamo che i ventri indicano che il pianeta, tutto ciò che significa, lo esprime con quantità ed abbondanza, sia il bene che il male.

La Sorte di Fortuna [12] sta nella zona del cielo in cui passano gli Asini, Sirio e Praesepe [13]. In questo caso in cui i luminari sono uniti e la Luna manca di luce allora la Sorte di Fortuna prende con sé maggiormente la qualità della Luna [14]. Anche per questa considerazione risulta chiara l’entità e la gravità del danno che qui è significata.

In ultimo, vediamo che in questo tema Marte è in quadrato alla Sorte dell’Insidia [15] e Saturno è in quadrato alla Sorte dell’Audacia (Tolma) [16].

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Del soccorso dei pianeti

Qui c’è una malattia e c’è una sciagura ma per la guarigione osserviamo la condizione di Giove che in generale indica la capacità di guarigione e l’azione dei medici. Giove è in nona Casa ed è orientale al Sole. La nona Casa è configurata per trigono all’Ascendente e Giove è alla levata eliaca [17], si tratta di un’orientalità forte di un pianeta benefico che osserva l’Oroscopo. L’indicazione è che, pur nelle vicissitudini, qui vi è più di una speranza di un recupero, almeno in parte, e nella guarigione (per Giove in nona Casa che è alla levata eliaca: massima forza nel suo essere orientale).

Realisticamente, il recupero e la guarigione, nel caso di questo bimbo, riguardano maggiormente l’esito di alcuni interventi chirurgici a cui verrà sottoposto e una protezione, che si dimostrerà efficace, dalle conseguenze di un incidente e un grande pericolo per la vita che si manifesta piuttosto presto.

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Le vicende successive alla nascita

In aggiunta alla grande apprensione dei genitori per le circostanze e le particolarità della nascita, nei primissimi anni di vita del bimbo si sono verificati due momenti critici, uno di questi estremamente pericoloso per la sua vita.

La necessità, già presente alla nascita, di agire su un non completo sviluppo del palato e della cavità interna della bocca, per opportunità (e per consentire al bimbo di sviluppare una robustezza organica sufficiente) ha richiesto un ricovero (durato oltre un mese) ed un intervento chirurgico effettuato nel novembre del 1988. L’operazione ha avuto un buon esito e ha consentito al bimbo, secondo i consueti tempi di apprendimento, di sviluppare l’articolazione dei fonemi di base (e una corretta alfabetizzazione) e la normale strutturazione del linguaggio.

Il 2/4/1989 (domenica), il bimbo non vedente, molto vivace e sempre mobile e rapido, sfuggendo per un momento al controllo dei genitori, corre su un balcone in rifacimento, si infila in uno spazio angusto della ringhiera e precipita sul tetto di una delle macchine parcheggiate al di sotto. Questa circostanza ha attutito in parte la violenza dell’impatto della caduta e da un punto di vista osseo (data l’estrema flessibilità delle ossa dei neonati) ha comportato delle contusioni che non hanno avuto conseguenze nel tempo. Nella caduta, battendo la testa, si è prodotta un’emorragia cerebrale che è apparsa subito grave. Il bimbo è stato portato in ospedale, in cui è rimasto ricoverato per circa tre settimane, e sottoposto a varie cure, non risolutive del suo stato, e ad una somministrazione massiccia (ed eccessiva) di farmaci. Questo lo ha indotto in uno stato di coma che è durato 45 giorni. Alla ripresa dal coma e al rientro a casa anche il leggero “visus” di cui godeva l’occhio sinistro (una percezione d’ombra delle luci ambientali che preesisteva prima dell’incidente) è venuto meno ed il bimbo è stato dichiarato pienamente “non vedente”.

In settembre, a seguito di una TAC di controllo alla testa, i medici hanno rilevato la persistenza di un esteso ematoma. Data la gravità del fatto, l’undici settembre il bimbo è stato sottoposto ad un intervento chirurgico in cui gli sono stati praticati due fori nella calotta cranica al fine di consentire il drenaggio del sangue ancora presente. L’intervento è riuscito solo in parte poiché i liquidi presenti si erano già condensati a creare un esteso edema cerebrale che, se non curato, a detta dei medici, avrebbe (a seguito del persistere di una compressione della massa cerebrale) compromesso il normale sviluppo delle funzioni cognitive e  intellettive. I genitori, attraverso indagini fatte e le notizie avute da amici con esperienze simili, si sono orientati a fare visitare e poi operare il bimbo da una “equipe medica” attiva presso un ospedale di Marsiglia che svolge abitualmente interventi di neurochirurgia e interventi ricostruttivi di organi. Per affrontare in un modo radicale e definitivo il grave problema presente, l’intervento effettuato l’undici di ottobre è consistito nello scoperchiare la calotta cranica e nell’asportare totalmente l’edema cerebrale. L’intervento, pienamente riuscito, è durato oltre quattro ore e ha richiesto 37 punti di sutura. Dopo un breve periodo di degenza ospedaliera (dieci giorni) il bimbo è potuto tornare in seno alla famiglia e riprendere la propria vita. Su indicazione medica e a scopo prevalentemente prudenziale, per i due anni successivi, ha assunto dei farmaci stabilizzatori del sistema nervoso (al fine di proteggere il sistema neurologico e impedire il manifestarsi di fenomeni epilettici). Trascorso questo periodo ha condotto e conduce una vita normale, da non vedente. Da allora gode di buona salute e, con l’ausilio di tutor per non vedenti, ha frequentato il liceo e attualmente è in procinto di completare gli studi della facoltà di scienza della formazione (ex facoltà di pedagogia) presso una università italiana.

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Dei tempi futuri

Un primo passaggio delicato nella vita di questo bimbo ha riguardato un intervento chirurgico ricostruttivo di una parte del palato non completamente formato alla nascita. Come vedremo, il primo indice di fatti nuovi è costituito dall’ingresso di nuovi domini del Signore dei Confini [18] dei significatori del corpo fisico e vitali.

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L’intervento chirurgico alla bocca

Per l’esame degli eventi futuri cominciamo con la figura di novembre 1988 – arco di direzione 1,43 -, momento in cui vi è stato un intervento chirurgico per la ricostruzione parziale della cavità orale. In questo periodo, e nei mesi successivi, per il movimento di direzione primaria osserviamo che: il Sole non si è ancora separato dal culmine; Saturno sta perfezionando l’unione per declinazione con Marte; la Luna giunge all’unione di Mercurio; Mercurio va all’unione zodiacale della LunaTyche giunge al quadrato della Luna (e di Mercurio); Marte e Venere sono all’equidistanza l’uno dell’altro; Daimon giunge al trigono di Saturno; Giove giunge al trigono di Saturno; Marte mantiene il quadrato con la Sorte dell’Insidia; Saturno perfeziona l’equidistanza con la Sorte di Eros; Aculeus Scorpii (M7) si unisce a Saturno; Marte si unisce ad Aldebaran.

Nel cerchio interno indichiamo le direzioni nel moto diurno, nel cerchio esterno le direzioni nel moto zodiacale, da osservare entrambe [19]. Inoltre, la legenda in figura indica i confini [20] a cui sono giunti gli astri.

 ConfiniDeclinazioniDH
    
OroscopoMercurio+15.516.00
MediocieloMercurio+14.370.00
SoleMercurio+14.220.11
LunaVenere+11.580.56
SaturnoSaturno-23.242.38
GioveMercurio+05.891.51
MarteVenere+22.651.97
VenereVenere+02.922.00
MercurioSaturno+10.600.73
FortunaSaturno5.46
DaimonMercurio5.66

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Il Sole diretto (DH 0,11) non si è ancora separato dal Mediocielo;

La Luna diretta (DH 0,56) giunge all’unione di Mercurio di nascita (DH 0,64);

Saturno diretto (decl. -23,24) si oppone per declinazione a Marte di nascita (decl. +23,50);

Marte diretto (DH 1,97) precisa l’equidistanza con Venere di nascita (DH 1,91);

Venere diretta (DH 2,00) è in equidistanza con Marte di nascita (DH 2,04);

Tyche diretta (DH 5,44) giunge al quadrato di Luna e Mercurio di nascita (DH 0,48 e DH 0,64);

Giove diretto (DH 1,51) giunge al trigono di Saturno di nascita (DH 2,46);

Daimon diretto (DH 5,66) giunge al trigono di Saturno di nascita (DH 2,46);

Marte diretto (DH 1,97) permane in quadrato alla Sorte dell’Insidia di nascita (DH 3,93);

Saturno diretto (DH 2,38) perfeziona l’equidistanza con la Sorte di Eros [21] di nascita (DH 2,36);

La Sorte di Eros diretta (DH 2,46) perfeziona l’equidistanza con Saturno di nascita (DH 2,46);

Il Sole diretto (DH 0,11) sta per giungere alla stella malefica Hamal (DH 0,17);

Sheratan diretta (DH 0,39) sta per giungere alla Luna di nascita (DH 0,48);

Aculeus scorpii (M7) diretta (DH 2,42) precisa l’unione a Saturno di nascita (DH 2,46);

Marte diretto (DH 1,97) precisa l’unione alla stella malefica Aldebaran (DH 1,94);

Per il moto di entrambi, Marte e Venere sono reciprocamente in esagono.

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Considerazioni

Dall’esame dei Signori dei Confini, osserviamo che nel periodo mutano i Divisori del Mediocielo, della Luna, di Tyche (significatori di eventi legati al corpo fisico e al destino) e del Sole (afeta e significatore del sistema nervoso), a segnalare il manifestarsi di nuove circostanze ed eventi nella vita di questo bimbo.

L’Aculeo, M7 (la nebula natura Luna/Marte) precisa l’unione a Saturno; Marte precisa l’unione con Aldebaran (l’occhio del Toro, natura Marte).

La condizione di Saturno e di Marte (opposti tra loro, al loro ventre ed al loro picco di declinazione) e l’interessamento del culmine di nascita (che vede la presenza e la vicinanza di entrambi i luminari e di stelle violente), costituiscono il “detonatore” di qualcosa che tende a manifestarsi presto nella vita di questo bimbo e di cui dovremo cercarne una conferma nelle perfezioni e nella rivoluzione solare. Come vedremo, è sufficiente il precisarsi dell’opposizione per declinazione tra Saturno e Marte per portare a manifestazione una serie di eventi e un pericolo di vita per il bimbo.

In questa figura di direzione vediamo che le principali figure riguardano la Luna e i pianeti Saturno, Marte, Mercurio e Venere, astri combusti, afflitti o di natura malefica, per il momento di questa nascita, e di Giove (i medici e la cura medica) che porta soccorso (data la condizione di forza di Giove alla nascita).

La Luna fa il suo ingresso in Toro e, quale considerazione aggiuntiva, pone l’attenzione alle cavità del corpo (per la Luna) e, tra le parti del corpo, alla gola (e alla cavità della bocca, per il Toro).

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L’epoca della sciagura

Dopo solo alcuni mesi dall’intervento chirurgico, il 2 aprile del 1989 – arco di direzione 1,83 -, si verifica una sciagura improvvisa, una caduta per la quale il bimbo ha rischiato di morire. In questo periodo, per il movimento di direzione primaria, osserviamo i medesimi aspetti dei pianeti dei mesi precedenti e si precisa ora l’unione del Sole ad Hamal e l’unione di Sheratan alla Luna; oltre a quanto già visto per l’Aculeo, che è con Saturno, e per Marte, che è con Aldebaran.

Nel cerchio interno indichiamo le direzioni nel moto diurno, nel cerchio esterno le direzioni nel moto zodiacale, da osservare entrambe. Inoltre, la legenda in figura indica i confini a cui sono giunti gli astri.

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 ConfiniDeclinazioniDH
    
OroscopoMercurio+15.416.00
MediocieloMercurio+14.500.00
SoleMercurio+14.350.13
LunaVenere+11.720.59
SaturnoSaturno-23.262.36
GioveMercurio+06.041.53
MarteVenere+22.691.95
VenereVenere+03.082.03
MercurioSaturno+10.740.75
FortunaSaturno5.44
DaimonMercurio5.69

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Il Sole diretto (DH 0,13) non si è ancora separato dal Mediocielo;

La Luna diretta (DH 0,59) giunge all’unione di Mercurio di nascita (DH 0,64);

Mercurio diretto (27°56’ Ariete) va all’unione della Luna di nascita (29°20’ Ariete);

Saturno diretto (decl. -23,26) si oppone per declinazione a Marte di nascita (decl. +23,50);

Marte diretto (DH 1,95) precisa l’equidistanza con Venere di nascita (DH 1,91);

Venere diretta (DH 2,03) precisa l’equidistanza con Marte di nascita (DH 2,04);

Tyche diretta (DH 5,44) giunge al quadrato di Luna e Mercurio di nascita (DH 0,48 e DH 0,64);

Giove diretto (DH 1,53) giunge al trigono di Saturno di nascita (DH 2,46);

Daimon diretto (DH 5,69) giunge al trigono di Saturno di nascita (DH 2,46);

Marte diretto (DH 1,95) permane in quadrato alla Sorte dell’Insidia di nascita (DH 3,93);

Saturno diretto (DH 2,36) perfeziona l’equidistanza con la Sorte di Eros di nascita (DH 2,36);

La Sorte di Eros diretta (DH 2,48) perfeziona l’equidistanza con Saturno di nascita (DH 2,46);

Il Sole diretto (DH 0,13) precisa l’unione alla stella malefica Hamal (DH 0,17);

Sheratan diretta (DH 0,42) precisa l’unione alla Luna di nascita (DH 0,48);

Aculeus scorpii (M7) diretta (DH 2,45) precisa l’unione a Saturno di nascita (DH 2,46);

Marte diretto (DH 1,95) precisa l’unione alla stella malefica Aldebaran (DH 1,94);

Per il moto di entrambi, Marte e Venere sono reciprocamente in esagono.

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Considerazioni

Dall’esame dei Signori dei Confini, osserviamo che nel periodo, oltre all’ingresso dei Divisori osservati nei mesi precedenti, si aggiunge un nuovo Divisore per l’Oroscopo. Si tratta sempre del dominio di Mercurio (già Divisore per il Sole ed il Mediocielo), dove Mercurio alla nascita defluisce dalla Luna e ha la natura dei malefici. Ancor più ora l’attenzione si concentra sul corpo fisico e sulla vita.

Il Sole precisa l’unione alla stella Hamal (nel capo dell’Ariete, natura Saturno/Marte); Sheratan (nel capo dell’Ariete, natura Saturno/Marte) precisa l’unione alla Luna; l’Aculeo, M7 (la nebula natura Luna/Marte) precisa l’unione a Saturno; Marte precisa l’unione con Aldebaran (l’occhio del Toro, natura Marte); quasi a segnalare un tempo ed un periodo in cui l’azione corruttiva di queste stelle giunge ad una manifestazione.

Anche in questa figura di direzione vediamo che, insieme alle figure dei principali significatori del corpo fisico, si mantiene l’aspetto benigno di Giove a Saturno (dove Saturno è il signore assoluto dell’Oroscopo di questa genitura).

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Relazioni tra direzione, perfezioni e rivoluzioni solari

Per quanto concerne il verificarsi della sciagura che ha riguardato il bimbo nei primissimi anni di vita, dobbiamo, come di consueto, sviluppare le figure: calcolare i moti di direzione ed osservare il giungere delle perfezioni nelle figure delle rivoluzioni solari. Come vedremo meglio, al secondo anno di vita del bimbo la perfezione della Luna giunge su Marte e all’opposizione di Saturno, la perfezione di Marte giunge al quadrato della Luna, facendo prefigurare una possibile sciagura.

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La rivoluzione dell’anno 1988

Dopo l’esame dei moti di direzione osserviamo la rivoluzione solare integrata dagli spazi di perfezione (o profezione) del periodo [22]. La rivoluzione è stata calcolata per il luogo di nascita e il giorno 26 aprile 1988 alle ore 17,39 di fuso (ore 16,39 di T.U.).

In ogni rivoluzione solare si osserva sempre lo spazio di perfezione dell’Anno (dell’Ascendente od oroscopo), da cui traiamo i signori dell’Anno. Osserveremo anche gli spazi di perfezione del Sole, della Luna, di Tyche e del Mediocielo, di Eros edell’Insidia, limitandoci qui a dei dati evidenti ed essenziali.

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 latitudinideclinazioniDHvisibilità
     
Sole+13.745.11
Luna+1,41+10.402.26
Saturno+1.16-22.261.57
Giove-0.92+14.314.81-4.25 (n.v.)
Marte-1.49-18.270.82
Venere+4.35+27.392.20-32.64 (v.)
Mercurio-0.55+16.474.60-7.18 (n.v.)
Tyche1.37
Daimon1.37

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Perfezioni e figure della rivoluzione solare del 1988

Mercurio e Venere sono i signori della perfezione dell’Anno e di Tyche. Venere é in trigono a Marte, è in quadrato al nodo lunare e si presenta al quadrato della perfezione dell’Anno e di Tyche. Mercurio è sotto i raggi, insieme a Giove, si separa dal trigono della Luna, subisce il quadrato sovreminente di Marte e si presenta al trigono della perfezione dell’Anno e di Tyche.

Mercurio e Venere [23] dominano la perfezione della Luna, del Sole e del Mediocielo. Venere e Daimon si presentano nelle perfezioni, Marte è in trigono alle perfezioni, il Sole e la Luna sono in esagono alle perfezioni, il nodo lunare è in quadrato a Venere ed alle perfezioni.

Venere e Mercurio dominano la perfezione di Eros; Venere e Marte dominano la perfezione dell’Insidia. Il Sole si presenta nella perfezione di Eros e si oppone alla perfezione dell’Insidia. Mercurio e Giove si presentano nella perfezione di Eros e al quadrato di Marte. Saturno è in esagono alla perfezione dell’Insidia ed è in trigono alla perfezione di Eros. Marte è in quadrato alla perfezione di Eros ed è in trigono alla perfezione dell’Insidia.

Per quanto concerne le perfezioni, la perfezione della Luna giunge sul grado di Marte di nascita e all’opposizione del grado di Saturno di nascita unitamente alle perfezioni del Mediocielo e del Sole (che alla nascita è precisamente al culmine), facendo temere il manifestarsi di una sciagura.

Venere e Mercurio hanno i principali domini delle perfezioni del periodo e, come osserviamo, ricevono aspetti di Marte e di Saturno, ora sovreminenti.

In rivoluzione sorge la stella Spica, assolutamente benefica (natura Venere/Mercurio) e presente negli elenchi delle “stelle soccorritrici” e che si ritengono protettrici per la vita e la salute.

Venere è al suo ventre e alla massima declinazione (è giunta al suo picco di latitudine, +4,35, e di declinazione, +27,39), si presenta sul gradi di Marte di nascita e all’opposizione di Saturno di nascita. Marte è in quadrato sovreminente al Sole, a Mercurio e a Giove, ed è in trigono a Venere. Saturno, nuovamente in prossimità della prima stazione, è in trigono con la Luna ed il Sole (eventi nocivi che avvengono rapidamente e senza impedimenti ma in cui vi è una forza ed una capacità di reazione).Giove il 22 aprile entra sotto i raggi del Sole, mentre Mercurio lo è già.

Inoltre, vediamo che la Luna si separa dal trigono di Saturno, si applica al trigono del Sole, di Giove e di Mercurio, si unisce al nodo lunare sud e giunge al quadrato di Venere.

Infine, vediamo che sorge il grado opposto alla Luna di nascita e grado Ascendente della Sizigia plenilunica.

Occorre ricordare che in direzione Venere precisa aspetti con Marte; Mercurio precisa aspetti con la Luna; in rivoluzione Venere Mercurio dominano e testimoniano [24] le principali perfezioni del periodo.

L’evento che si presenta esprime fasi diverse, ora positive, ora negative, aspetti che emergono poco per volta, l’affacciarsi di complicanze, decisioni su di sé prese rapidamente e, comunque, prospettive di un superamento degli aspetti che si presentano più critici.

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La rivoluzione dell’anno 1989

Gli aspetti cruciali degli avvenimenti di questo bimbo si esprimono nell’arco di vari mesi dell’anno 1989, in un intervallo di tempo che si pone a cavallo delle rivoluzioni del 1988 e del 1989. Pertanto, proponiamo anche la rivoluzione solare, integrata dagli spazi di perfezione, calcolata per il luogo di nascita e il giorno 26 aprile 1989 alle ore 23,34 di fuso (ore 22,34 di T.U.).

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 latitudinideclinazioniDHvisibilità
     
Sole+13.740.31
Luna-3,86-26.655.47
Saturno+0.67-22.055.70
Giove-0.48+21.273.14-25.82 (v.)
Marte+1.37+24.815.27
Venere-0.63+14.940.77-5.40 (n.v.)
Mercurio+2.52+21.842.02-18.67 (v.)
Tyche0.22
Daimon0.22

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Perfezioni e figure della rivoluzione solare del 1989

Venere e Marte sono i signori della perfezione dell’Anno e di Tyche. Daimon (Tyche tolemaica) si presenta nei gradi delle perfezioni dell’Anno e di Tyche ed è in trigono al nodo lunare nord.  Marte, è in trigono, Giove è in trigono, Luna eSaturno sono in quadrato alle perfezioni dell’Anno e di Tyche.

Venere e Mercurio [25] dominano la perfezione della Luna, del Sole e del Mediocielo. La Luna e Saturno si oppongono alle perfezioni di Luna, Sole e Mediocielo; Daimon é in trigono alle perfezioni; il Sole e Venere sono in esagono allaperfezione della Luna; Venere, Mercurio e Giove sono in esagono alla perfezione di Sole e Mediocielo; il nodo lunare è in trigono alle perfezioni.

Mercurio e Venere [26] dominano la perfezione della Sorte di Eros. Marte e Giove si presentano nella perfezione di Eros e Marte è in esagono al Sole e a Tyche.

Marte e Giove dominano la perfezione dell’Insidia; Giove, Venere e Mercurio si oppongono alla perfezione; Luna Saturno sono in esagono alla perfezione.

In rivoluzione la Luna sorge con Saturno, in Capricorno; il Sole è al fondo cielo, vicino a Tyche e a Venere.

Daimon è al culmine della figura. Trattasi di rivoluzione notturna in cui di prassi procediamo ad invertire le posizioni tra Tyche Daimon. Alla nascita abbiamo osservato che, in presenza di una Luna combusta, parte dei significati lunari sono trasferiti sulla Sorte di Fortuna. Tenuto conto di questo e di quanto richiede Tolomeo, in particolare nell’indagine sulla salute e sulla vita, in questa rivoluzione la Tyche tolemaica (che non muta tra il giorno e la notte) è posta al culmine (a 5°25’ Scorpione), si presenta nella perfezione dell’Anno e si oppone (per il moto diurno) al Sole, l’afeta di questa genitura. Senza dubbio, anche questa condizione contribuisce nel segnalare che si tratta di un periodo cruciale per la vita e per la salute di questo bimbo (questa dialettica tra Daimon eTyche, a mio parere, illustra e pone in un tutt’uno quanto concerne “materia, corpo e spirito”, “componenti organiche e processi cognitivi, intellettivi”).

Marte è in sesta Casa e forma una larga equidistanza con la Luna (e con Saturno). La Luna è in trigono zodiacale con il Sole, con Venere e con Mercurio (nel mondo) ed è in quadrato mondano con Daimon (Tyche tolemaica).

La Luna è vicina al suo ventre (a cui è giunta il 23/4), è alla massima declinazione, si applica all’unione di Saturno retrogrado e alla declinazione di Marte (la Luna scende di declinazione e si oppone a Marte).

In rivoluzione sorge il Capricorno e la Luna forma le figure più significative con Saturno e con Marte, i pianeti che dominano il Segno in cui è la Luna. Dichiarano un danno, un’offesa, ma anche la robustezza del bimbo e la capacità del suo organismo (Ascendente e Luna) di far fronte a quanto accade nel periodo. Saturno sorge nella figura ed è con la Luna, Marte è in sesta Casa, equidistante alla Luna (e a Saturno), queste due condizioni segnalano nel periodo malattie e interventi chirurgici.

Vediamo che, sostanzialmente benefici, Venere, Mercurio e Sole si configurano alla Luna; Giove si configura a Saturno. Venere ha moto rapido e si sta liberando dai raggi del Sole (il 28/4 fa la levata eliaca: a.v. -5,81) [27] per cui la sua testimonianza a Luna e a Saturno è forte e benefica. Giove, di condizione media, ha vicinanza di declinazione con Saturno. Saturno, che sempre rappresenta le parti più dure e dense (le ossa, le cartilagini, i legamenti, l’atrabile, o umore melancolico nell’accezione ippocratica, e“tutti gli umori più densi”) qui può rappresentare l’intervento alla calotta cranica. Marte è il taglio chirurgico e la componente del sangue (l’emorragia e l’edema cerebrale creatosi per un coagulo di sieri e di sangue – Marte e Saturno –).

In ultimo, vediamo che in questa figura annuale si propone una fase (ora è un trigono) tra Sole e Luna come visto nella figura del Concepimento, in Sigizia – necessariamente – e alla Nascita; inoltre, in Rivoluzione si mantiene la sovreminenza di Saturno su Venere negli aspetti osservati, di trigono e di quadrato, nelle figure della Sizigia e della Nascita.

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Conclusioni

Ancor di più in un’indagine difficile come questa, risulta chiara la responsabilità di quanto si va ad illustrare e, in questa complessità di approccio, la necessità di impegnarsi nel fare luce e nel chiarire quanto concerne gli argomenti fondamentali, quali la salute e la vita di ogni essere umano. Da un punto di vista dei procedimenti della tradizione, anche in questo esempio, andiamo a ricercare tutte le forme con cui si propongono e ripropongono, in ogni ordine di tempo, le figure cardine e le indicazioni della nascita, precedenti la nascita e successive alla nascita. Questo aiuta nel fare congetture, sulla base dell’esperienza, che possano trovare un riscontro attendibile “nella qualità degli accadimenti” e “nel modo” in cui gli eventi si esprimono.

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Note

[1] Nelle 24 ore, del giorno, sono tanti i momenti in cui, secondo “cause precedenti”, che riguardano la “formazione di corpo e spirito”, la nascita dei bimbi è possibile. Secondo questa concezione, le fasi di formazione dell’embrione, dal concepimento alla nascita, devono seguire un ritmo armonico, esprimere un’assonanza che consente il compimento della gestazione. A questa concezione risponde la tecnica che è di Tolemeo e del suo tempo. Seguendo questa tecnica, ricercheremo, nel giorno di nascita, quei momenti in cui è possibile nascere. Si tratta di quelle “aperture delle porte” in cui i pianeti formano rapporti di eguaglianza numerica in virtù dei loro moti, isaritmie (che devono essere considerate secondo il moto orario), rispetto al sorgere o al culminare. Tali momenti possono essere pochi o tanti, ma la nostra scelta deve riguardare solo quei rapporti che si creano tra quel pianeta, che ha un chiaro dominio al tempo della sizigia e che troviamo riconfermato, per diritti, forza, operatività, concordia di hairesis, nel tema di nascita.

Sul modo di verificare le isaritmie si rimanda all’articolo del sito “La naturalità del nascere”. Nel caso in esame si è presa in considerazione una isaritmia di Saturno rispetto al cardine del Mediocielo che si realizza  alle ore 10,52 di T.U.

[2] La distanza oraria si riferisce alla suddivisione del giorno in 24 ore ed è la misura oraria dell’astro osservato nella sua posizione relativa rispetto alla linea meridiana (asse fondocielo/mediocielo) ed alla linea dell’orizzonte (asse ascendente/discendente). I valori in distanza oraria (DH) indicati nella figura di direzione partono da un valore zero in prossimità del meridiano e determinano i quattro quadranti di sei ore l’uno del cerchio completo, nel seguente modo: dal fondocielo all’ascendente e dal fondocielo al discendente da 0 a 6 ore; dal mediocielo all’ascendente e dal mediocielo al discendente da 0 a 6 ore. Questo significa dire che l’astro situato esattamente sulla cuspide della seconda, dell’undicesima, della nona e della quinta Casa ha un valore di distanza oraria pari a 2 ore (DH 2.00); l’astro situato precisamente sulla cuspide della prima, della dodicesima, dell’ottava e della sesta Casa ha un valore di distanza oraria di 4 ore (DH 4.00), e così via.

[3] In questa colonna viene fornito il dato della visibilità degli astri per il giorno della nascita. Con la sigla v. intendiamo “visibile” o fuori dai raggi del Sole; con la sigla n.v. intendiamo “non visibile” o sotto i raggi (invisibilità e combustione). Con la sigla l.e.indichiamo la levata eliaca (che può essere mattutina o vespertina), con t.e. il tramonto eliaco (mattutino o vespertino).

[4] Delle stazioni dei pianeti, diciamo che la Stazione mattutina è la stazione di un pianeta orientale rispetto al Sole, che lo precede nel moto diurno sorgendo prima dell’alba, e si trova sopra l’orizzonte quando il Sole sorge; è la prima stazione dei pianeti superiori, e la seconda stazione degli inferiori. La Stazione vespertina è la stazione di un pianeta occidentale rispetto al Sole, che lo segue nel moto diurno tramontando dopo il Sole, e si trova sopra l’orizzonte quando il Sole tramonta; è la seconda stazione dei pianeti superiori, e la prima stazione degli inferiori.

[5] Signori della triplicità/trigonocratori: nel giorno/nella notte

Triplicità di fuoco Ariete  Leone  Sagittario   Sole Giove

Triplicità di terra Toro Vergine Capricorno  Venere Luna

Triplicità di aria Gemelli Bilancia Acquario   Saturno Mercurio

Triplicità di acqua Cancro Scorpione Pesci   Venere Marte

Doroteo di Sidone e gli arabi assumevano tre signori del Trigono o trigonocratori: primo trigonocratore, secondo trigonocratore e partecipante; e suddividevano i tempi della vita, del matrimonio e di tutte le questioni, in tre parti. Nell’esperienza fatta finora, con l’intento di cogliere dati essenziali e certi, è pienamente efficace l’osservazione di due soli trigonocratori.

[6] Le stelle che occupano i gradi di infermità sono o piccoli asterismi, formati per lo più da stelle minute o comunque assai vicine tra loro, o nebulose o ammassi aperti. In particolare, sappiamo che esse danneggiano la vista. E la loro prima relazione con il difetto visivo sembra essere data dall’analogia semplicissima che la loro osservazione affatica l’occhio, poiché sono difficili da percepire chiaramente. Sono associate ai danni fisici congeniti e alle infermità che si presentano con due caratteristiche: la cronicità e l’inguaribilità.

[7] Nel temperamento del corpo, il pianeta che deve essere preso in considerazione, nelle configurazioni lunari, è quello da cui la Luna proviene – il pianeta da cui la Luna si separa –. Nel caso del bimbo ci riferiamo a Mercurio perché rappresenta “l’impressione ricevuta”, cioè, la “concretio”.

[8] Possiamo estendere questo significato per gli eventi in generale.

[9] Ponendo a confronto il grado di passaggio di Saturno, che è 21° Sagittario, vediamo che il pianeta è strettamente vicino alla nebulosa il cui grado di passaggio è 22°05’ Sagittario. La nebula nel pungiglione dello Scorpione (M7) rientra negli elenchi delle stelle e degli asterismi ritenuti nocivi per la salute e di natura Luna/Marte.

Le stelle fisse aumentano la forza dei pianeti, siano esse benefiche o malefiche. Questa è la prima considerazione riguardo l’osservazione delle stelle fisse. Le stelle fisse aumentano la forza dei pianeti soprattutto se la loro natura è identica, simile, alla natura del pianeta a cui sono unite. Come ultima considerazione citiamo l’aforisma secondo cui “il concorso di luce ad altra luce rafforza quella luce”. Inoltre, tra più stelle entrambe vicine al pianeta scegliamo sempre le più illustri (quelle più grandi e luminose).

[10] azemena: è il nome usato dagli astrologi del medioevo latino per indicare un elenco di gradi dello zodiaco considerati nocivi alla salute e soprattutto alla vista. A questi gradi corrispondono stelle o asterismi come ad esempio la nebula nel pungiglione dello Scorpione. Questo catalogo ha origine nella letteratura astrologica greca, ad esempio in Antioco e in Retorio. Dall’arabo az-zamâna, l’infermità cronica o la malattia inseparabile.

[11] Le Pleiadi (natura Luna/Marte) e Aldebaran (natura Marte) rientrano negli elenchi delle stelle e degli asterismi ritenuti nocivi per la salute.

[12] Per questa e per le altre sorti indicate nell’articolo ci riferiamo al sistema di calcolo successivo a quello adottato da Placido Titi e da Adriano Negusanzio. Qualche anno dopo la morte di Placido, nella ristampa della Coelestis Philosophia del 1675, Francesco Brunacci e Francesco Maria Onorati propongono un metodo di calcolo che mantiene la stessa struttura del calcolo del Placido ma viene svolto interamente sull’equatore operando con l’ascensione obliqua dell’oroscopo e con le ascensioni miste (am) dei luminari, ovvero con le aoch nell’emisfero ascendente e con le doch in quello discendente, in modo da ottenere l’ascensione mista della sorte. Sulle argomentazioni teoriche e le modalità del calcolo, si segnala l’articolo pubblicato all’interno del sito www.cieloeterra.it dell’associazione Cielo e Terra “La sorte oraria, il vero oroscopo lunare”, di Marco Fumagalli, che amplia quanto già indicato nell’altro suo articolo “il calcolo delle sorti secondo Placido Titi” (pubblicato su Linguaggio Astrale n. 103 di giugno 1996).

La Sorte di Fortuna, Tyche, in ogni genitura può rappresentare il corpo, la vita, le acquisizioni, le sostanze materiali, la convivenza, il matrimonio e quanto viene condiviso nella vita di coppia. In ambito religioso, sono i beni condivisi nella comunità e la comunione con gli altri. Come la Luna, può esprimere qualcosa riguardo la casa, il domicilio, il luogo in cui si vive.

La Sorte del Genio, Daimon, in ogni genitura può rappresentare l’intelletto, l’animo, il comportamento, i desideri profondi e le istanze interiori che indirizzano le scelte importanti della nostra vita.

La Sorte di Malattia, o del pericolo, indica situazioni che possono costituire un pericolo più o meno grave; in dati casi indica l’occasione violenta, la malattia inseparabile.

[13] Tutti gli astrologi che si rifanno alla letteratura greca e alla tradizione egizia considerano importantissima, per sapere delle malattie, la sorte della Luna, e non senza ragione, perché indica il corpo come lo indica la Luna. Per questo motivo la sorte di Fortuna ci fornisce sempre delle indicazioni al riguardo. Nel prospetto sulle malattie abbiamo posto gli elementi ritenuti più importanti senza l’obbligo di metterli tutti. Certo, la sorte di Fortuna deve sempre essere considerata, perché, ad esempio, nella trattazione di Valente, egli dice che “il luogo dove è la sorte di fortuna dice la qualità del male”. E sapere dove è la qualità del male è una cosa difficile da determinare. Ad esempio, nel tema del bimbo, noi abbiamo visto l’organo offeso sia dal Sole che dalla Luna.

[14] Gli Asini (natura Sole/Marte) e Praesepe (natura Luna/Marte) rientrano negli elenchi delle stelle e degli asterismi ritenuti nocivi per la salute.

[15] La Sorte dell’Insidia si trae dal Sole a Marte e il suo calcolo muta tra il giorno e la notte. Indica le insidie, i pericoli e i raggiri. Per l’aspetto con Saturno e riferito all’agire di un bimbo, può rappresentare la sottovalutazione delle situazioni e dei pericoli che espongono a cadute e alla sciagura.

[16] La Sorte dell’Audacia, (Tolma) reca in sé il significato dell’audacia, della macchinazione, della violenza. L’aspetto tra Marte e la sorte, presente sia alla nascita che al concepimento, predispone ad eventi traumatici.

[17] Si chiarisce che qui viene presa in considerazione la misura, proposta da Schoch, della quantità dell’arco condotto dallo zenith al nadir e passante per i luoghi dell’astro e del Sole, tale da consentire la prima o ultima visibilità dell’astro ad oriente (levante) o ad occidente (tramonto); per Giove tali valori vanno da -9.00 a -7.30 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino). Per valori inferiori (di segno negativo) il pianeta è invisibile o combusto, per valori superiori (di segno negativo) ma vicini a quelli proposti, vi è la condizione di visibilità e di una maggior forza ed operatività.

[18] Signore dei Confini o Divisore di un significatore, per un dato periodo di tempo, è il pianeta che domina i confini del grado eclittico in cui giunge la direzione nello zodiaco del significatore stesso. Il divisore assume un dominio sul significatore per tutto il periodo durante il quale la direzione rimane entro i suoi confini, e condivide questo dominio con il suddivisore. Suddivisore di un significatore per un dato periodo di tempo, è il pianeta che ha ricevuto per ultimo la direzione del significatore, nello zodiaco o nel mondo. Il Suddivisore assume un dominio sul significatore e lo mantiene finché quest’ultimo compie una direzione ad un diverso pianeta (spiegazione contenuta nel glossario del sito www.cieloeterra.it).

[19] La direzione nel mondo è quando un astro si muove nel suo moto diurno, però, muovendosi nel suo moto diurno resta fermo nel suo grado zodiacale, allora la sua virtù rimane impressa in questo grado zodiacale.

La direzione nello zodiaco è quando un astro rimane fisso nella sua posizione nel mondo e tutti i gradi dello zodiaco salgono a lui. Allora, dire che un astro rimane fisso nella sua posizione nel mondo, ad esempio in decima Casa, è dire che la sua virtù nel mondo permane e non si muove, e tutti i gradi dello zodiaco salgono indicando i cambiamenti e il mutare delle cose.

[20] Il confine o termine è la prima delle due dignità minori e consiste nella divisione di ciascun segno zodiacale in cinque settori di ampiezza variabile, ognuno dei quali viene assegnato ad uno dei cinque pianeti, esclusi i due luminari. I sistemi di divisione dei segni in confini riportati nell’astrologia classica sono tre: un sistema caldeo, uno egizio (a cui ci si riferisce nell’articolo) ed uno tolemaico. Il criterio di attribuzione dei confini sembra essere in relazione, come dice lo stesso Tolemeo, con i tempi ascensionali dei segni, ma sicuramente è stato successivamente corretto in base all’esperienza. Il confine ha molta forza ma il suo effetto è limitato nel tempo e riguarda i mutamenti brevi. È detto anche “termine” (spiegazione contenuta nel glossario del sitowww.cieloeterra.it).

[21] La Sorte di Eros, Sorte di Venere, esprime il personale modo di vivere l’amore, i desideri, le brame; insieme a Basis, riguardo il temperamento ed il fisico, esprime la qualità della vitalità e del vigore fisico.

[22] Profezione o perfezione di un punto della sfera locale è il suo spostamento, nel senso del moto diurno, attraverso i circoli orari delle 12 case, in modo tale che in 1 anno percorra lo spazio di una casa, e dopo 12 anni ritorni al punto iniziale. Il segno nel quale cade la perfezione prende il nome di “segno di perfezione” e, nel caso che il punto “proferito” sia l’oroscopo (l’ascendente), è detto segno dell’anno (spiegazione contenuta nel glossario del sito cieloeterra.it). Per il calcolo si veda l’articolo di Giuseppe Bezza “La profezione. Come si calcola, come si interpreta.”, pubblicato su Linguaggio Astrale 104, settembre 1996. Si intende dire che può proporsi un giudizio compiuto con le tecniche esposte. Altre osservazioni: esame delle principali sorti caldee, della natura delle stelle fisse, dei cronocratori (signori dei confini o divisori), integrano ed arricchiscono le informazioni complessive, che non costituiscono l’oggetto di questo lavoro e consentono di qualificare meglio periodi della vita favorevoli o “critici” e la natura degli eventi.

[23] Quando la perfezione (o profezione) giunge al segno del Cancro o del Leone, si prende come signore dello spazio di perfezione, rispettivamente, il divisore (o confine) della Luna o del Sole di questo periodo. Nel 1988 la Luna è giunta a 0°30’ Toro, nei confini di Venere secondo gli egizi, pertanto, signora della seconda parte delle perfezioni di Luna, Sole e Mediocielo è Venere (Cancro).

[24] Testimonianza: è qualsiasi forma di configurazione tra gli astri, per corpo, per raggio, per declinazione, per figura nel mondo. Se, per esempio, Giove ha la declinazione della Luna, si dice che la “testimonia” con un parallelo di declinazione. Il testimoniatore interviene con “diritto di parola” in tutto ciò che riguarda il testimoniato. Costituisce testimonianza anche il presentarsi nei gradi della perfezione o nei gradi e Segni opposti o in Segni quadrati e trigoni alla perfezione.

[25] Nel 1989 la Luna è giunta a 0°42’ Toro, nei confini di Venere secondo gli egizi, pertanto, signora della seconda parte delle perfezioni di Luna, Sole e Mediocielo è Venere (Cancro); il  Sole è giunto a 8°32’ Toro, nei confini di Mercurio secondo gli egizi, pertanto, signore della seconda parte delle perfezioni di Luna, Sole e Mediocielo è Mercurio (Leone).

[26] Nel 1989 la Luna è giunta a 0°42’ Toro, nei confini di Venere secondo gli egizi, pertanto, signora della seconda parte delle perfezioni di Luna, Sole e Mediocielo è Venere (Cancro).

[27] Si chiarisce che qui viene presa in considerazione la misura, proposta da Schoch, della quantità dell’arco condotto dallo zenith al nadir e passante per i luoghi dell’astro e del Sole, tale da consentire la prima o ultima visibilità dell’astro ad oriente (levante) o ad occidente (tramonto); per Venere tali valori vanno da -5.80 a -5.20 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino). Per valori inferiori (di segno negativo) il pianeta è invisibile o combusto, per valori superiori (di segno negativo) ma vicini a quelli proposti, vi è la condizione di visibilità e di una maggior forza ed operatività.

Arcus visionis: (a.v.) è l’arco di depressione sotto l’orizzonte, o altezza negativa, che il Sole deve avere perché un corpo celeste che sorge o che tramonta prima o dopo il Sole risulti visibile all’occhio umano. Ciascun corpo celeste, sia esso una stella o un pianeta, ha un diverso arcus visionis che dipende dalla sua magnitudine apparente: maggiore è la luminosità del corpo celeste, minore è il suo arcus visionis, ovvero l’astro può essere visibile all’orizzonte anche con un cielo più chiaro. Per un corretto calcolo dell’arcus visionis occorre considerare la differenza in azimut tra il luogo in cui sorge (o tramonta) l’astro e quello in cui sorge (o tramonta) il Sole.