Depressione ed atti estremi, Attolico Rossano – di Mario Costantino

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Introduzione

Nel difficile argomento dell’esame dei moti dell’animo e delle scelte e delle azioni che ne possono conseguire, riprendiamo le considerazioni degli autori della tradizione classica che chiariscono quali siano gli elementi da osservare per comprendere, o cercare di comprendere, le linee guida della personalità e delle scelte fondamentali che possono influenzare il nostro destino.

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Delle qualità dell’animo

In questo argomento per prima cosa si osserva la condizione dei significatori [1] che sono la Luna e Mercurio. La Luna interessa tutte le principali questioni osservate nel tema di nascita e, per questo argomento, comprende le sensazioni viscerali e, nell’animo umano, riguarda le facoltà dell’animo più terrestri e percettibili ai sensi come l’audacia, la timidezza, la temperanza o l’intemperanza, e così via.

Mercurio rappresenta, unitamente al Sole, le connessioni nervose della corteccia cerebrale quindi riguarda i processi e l’elaborazione del pensiero, la capacità fantastica, la capacità di comprendere e l’intelligenza.

L’indagine prosegue osservando chi domina e chi forma aspetti e reca testimonianze [2] importanti alla Luna e a Mercurio, ponendo una particolare attenzione ai significati dei Segni in cui sono i significatori dell’animo e i loro dominatori e alla presenza di particolari stelle brillanti e di sovreminenze”  al dominatore dell’animo.

L’esame delle qualità dell’animo consente di comprendere se ci troviamo in presenza di malattie dell’animo. Potendo distinguere i casi di un animo “disturbato”, con dei conflitti interni, che sono i casi in cui prevalgono le stelle malèfiche o quando sono molto deboli le stelle benèfiche – quando l’animo non è forte può apparire non chiaro o poco limpido -. Le altre malattie dell’animo, quelle che dipendono dall’odio e dall’amore e dagli “appetiti” dell’uomo, non entrano nella sfera delle qualità dell’animo – in cui valutiamo la parte razionale e la parte sensitiva -, ma si associano alla parte sensitiva dell’animo (Luna) attraverso l’analisi di Venere e di Marte, da cui interpretiamo anche le disposizioni affettive e le disposizioni sessuali.

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Esempio di Attolico Rossano

In questa esposizione ci si propone di svolgere una analisi delle qualità dell’animo di Rossano Attolico, un giovane dal destino infelice, un cantante melodico, probabilmente bisessuale, che in una crisi depressiva, a soli trent’anni, si toglie la vita.

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Cenni biografici

Rossano, nome d’arte di Rossano Attolico (Bari, 15 marzo 1946). Dopo una discreta gavetta e i primi due dischi da solista incisi con la CAR Juke Box (etichetta che faceva capo a Carlo Alberto Rossi), Rossano debutta in televisione nel 1966 nella gara musicale Settevoci, condotta da Pippo Baudo, e successivamente partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera, vincendo la Gondola d’argento riservata agli artisti emergenti con Ça c’est Venise. La Ri-Fi, casa discografica milanese di Giovanbattista Ansoldi, lo ingaggia (nella sottoetichetta Variety) imponendolo come garbato esecutore di brani del passato in chiave melodico-moderna.

Il suo più grande successo è stato infatti Ti voglio tanto bene, una canzone di trent’anni prima che Rossano ripropone al Cantagiro 1969, vincendo nel girone B e raggiungendo la sesta posizione nella hit parade estiva. Su questa falsariga, Rossano pubblica un intero album di vecchi brani riarrangiati (tra cui Non dimenticarArrivederci RomaTorneraiFontana di Trevi) intitolato Italia amore mio, palesemente destinato al mercato estero e alla nostalgia degli emigranti italiani. Nel 1970 partecipa al Festival di Sanremo con Occhi a mandorla in coppia con Dori Ghezzi, senza riuscire ad entrare in finale.

Nel 1971 presenta ad Un disco per l’estate il brano Ho perso il conto, composto da Andrea Lo Vecchio e Roberto Vecchioni qualificandosi alle semifinali di Saint Vincent, non riuscendo però ad accedere alla serata finale. Roberto Vecchioni reinciderà quasi contemporaneamente il brano nel suo primo album Parabola, modificandone il testo di cui era autore e dandogli il titolo Luci a San Siro, che si trasformerà in un classico della canzone d’autore. Sempre nel 1971 Rossano tenta con poca fortuna la strada del cinema, recitando nel film Io Cristiana studentessa degli scandali, di Sergio Bergonzelli. Nello stesso anno lo ritroviamo nel cast del film Fratello sole, sorella luna del regista Franco Zeffirelli.

Sciolto il contratto con Ansoldi, tenta ancora un rilancio nella PDU, etichetta discografica svizzera di proprietà di Mina. Nel 1972, è di nuovo in gara a Un disco per l’estate con la canzone Dove andiamo stasera non riuscendo però a qualificarsi per le serate di Saint Vincent. Per la medesima etichetta pubblicherà nell’autunno dello stesso anno il singolo Perdersi e alla fine del 1973 il 33 giri Viaggio a Sud del cuore. Nel 1974 prende parte all’edizione presentata al Teatro Sistina di Roma del musical Caino e Abele composto dal collega Tony Cucchiara, in cui interpreta tra l’altro il ruolo di Abele.

Successivamente si dedica sempre di più al pubblico degli italiani all’estero, compiendo tournée in vari paesi d’Europa e del mondo. Durante uno di questi soggiorni all’estero, precisamente a New York, il 3 dicembre 1976, Rossano viene ritrovato impiccato in una camera d’albergo, a soli 30 anni. La stampa dell’epoca parla di suicidio dovuto ad un amore non corrisposto per Edwige Fenech con cui, anni prima, aveva avuto una relazione, mentre altre voci propendono per un omicidio: le circostanze non sono mai state ufficialmente chiarite. I funerali si svolsero a Bari il 13 dicembre 1976. Fasci di fiori, telegrammi e molte presenze del mondo della canzone diedero a Rossano l’ultimo saluto. (https://it.wikipedia.org/wiki/Rossano_(cantante))

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La Sizigia novilunica

Nel giorno della nascita di Attolico Rossano la Luna è crescente e prossima al plenilunio mentre la Sizigia [3] precedente è il novilunio che si realizza il 3 marzo del 1946 alle ore 19:02 di fuso (ore 18:02 di T.U.).

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 latitudinideclinazioniDH [4]visibilità [5]
     
Sole-06.854.73
Luna-4.86-11.344.65
Saturno+0.01+22.211.16
Giove+1.50-08.913.86
Marte+3.40+26.010.94
Venere-1.41-05.305.26-7.10 (v.)
Mercurio+0.59+00.155.9516.41 (v.)
Tyche5.92
Daimon5.92

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Giove domina il grado della Sizigia e ha vicinanza di declinazione con il Sole e con la Luna, qui posti in Pesci e nella sesta Casa. La Luna (oltre ad essere combusta) è al suo ventre nord (lat. +4.86) [6] e i malefici sono in una Casa angolare e sono gli astri che testimoniano con più diritto il grado della Sizigia, insieme a Venere. Venere è in sesta Casa, ha un dominio per Esaltazione [7] sui luminari e si configura per declinazione. Marte e Saturno sono in decima Casa e si configurano per trigono al NovilunioMarte è diretto ed occidentale [8], è unito a Sirio [9], è prossimo al suo ventre (lat. +3.40) ed è al picco di declinazione (decl. +26,01). Saturno è occidentale e retrogrado, è unito a Castore ed è al nodo (lat. +0.01) [10]. Poi, Marte e Saturno sono uniti alla Sorte dellAudacia [11] e alla Sorte di Nemesi [12] e, con queste sorti, sono in trigono a Venere (figure nel mondo).

Sorge la Vergine e Mercurio è visibile, è prossimo al nodo (lat. +0.59), è unito alla Sorte di Eros [13], è al tramonto della figura, è equidistante a Daimon [14] e alla Sorte della Necessità [15] e si oppone all’Ascendente, a Tyche [16], alla Sorte di Base [17] e alla Sorte di Malattia [18]. Inoltre, Mercurio, Tyche, Daimon e tutte le sorti sopra indicate sono in quadrato ai nodi lunari e al meridiano. Mercurio domina ed è in quadrato al Mediocielo e Giove domina i luminari ed è in trigono al Mediocielo: sono condizioni che prefigurano l’importanza della carriera e alcuni successi professionali. Le configurazioni più importanti presenti in questa figura, potenzialmente, indicano: possibili malattie e affezioni che (per la presenza di Marte e di Venere in figure alla Luna e a Mercurio e con Mercurio al tramonto) riguardano i moti dell’animo e la sfera affettiva; incidenti ed infortuni (per Marte, Saturno ed i nodi lunari al meridiano) che riguardano il corpo fisico e la vita e dove le proprie azioni possono nuocere a se stessi. Se, per il momento della nascita, ritroveremo, in tutto o in parte, gli aspetti appena descritti, il soggetto che nasce è predisposto ad affezioni dell’animo, quali possono esserlo degli episodi di depressione, che possono, ad un certo punto della vita, rappresentare anche un pericolo per se stesso.

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Della nascita

Il dato anagrafico, proveniente dall’archivio CIDA (Bordoni), indica una nascita per il 15 marzo 1946 alle ore 20:00 di fuso (ore 19:00 di T.U.). Tenuto conto delle figure e dei domini della Sizigia novilunica, la natività è stata mantenuta per le ore 20:00 di fuso (ore 19:00 di T.U.), quando, Giove, il dominatore della Sizigia, realizza una isaritmia [19] con il grado del Mediocielo. Giove è orientale [20] al Sole nei due tempi e, alla nascita, sorge e domina sul Sole; inoltre, la Luna, il luminare del tempo [21] della nascita, defluisce da Giove.

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 latitudinideclinazioniDHvisibilità
     
Sole-02.153.94
Luna+4.54+15.442.30
Saturno+0.03+22.270.28
Giove+1.53-08.535.55
Marte+3.05+25.420.32
Venere-1.23+00.824.73-9.99 (v.)
Mercurio+3.10+06.885.2516.31 (v.)
Tyche4.36
Daimon4.36

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Le stelle

la stella ζ Vir (natura Venere/Mercurio) sorge allAscendente; culminano le stelle Procyon (natura Marte/Mercurio), Castor (natura Mercurio) e Pollux (natura Marte) [22]; la stella  Spica [23] (natura Venere/Mercurio) è con Giove;  la stella  ε Psc (natura Saturno/Mercurio) tramonta; Altair [24] (natura Giove/Marte) e Rukbat Alrami (natura Giove/Saturno) sono al Fondocielo; Markab (natura Marte/Mercurio) è con il Sole; Regulus [25] (natura Giove/Marte) è con la Luna; Algenib (natura Marte/Mercurio) è con Mercurio; Scheat [26] (natura Marte/Mercurio) è con Venere e con Mercurio; Wasat (natura Saturno) è con Marte e con Saturno; Hamal (natura Marte/Saturno) è con la Sorte della Luna (Tyche) in nascita notturna; Antares [27] (natura Marte) è con la Sorte di Base; Vega (natura Venere/Mercurio) è con le Sorti dell’Audacia e di Nemesi; Elnath (natura Marte) è con la Sorte dell’Insidia [28]; Zosma (natura Saturno/Venere) è con la Sorte della Necessità; Arcturus (natura Giove/Marte) è con la Sorte di Eros.

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Le sorti

Per quanto concerne le sorti, vediamo che la Sorte di Malattia sorge, unitamente a Giove; la Luna è unita alla Sorte della Necessità, è in trigono alle Sorti dell’Audacia e di Nemesi ed è in esagono alle Sorti dell’Insidia e del Padre [29]; il Sole, la Sorte della Vittoria [30] e Daimon sono in quadrato ai nodi lunari, alle Sorti dell’Audacia e di Nemesi e alle Sorti dell’Insidia e del Padre, e queste sorti sono tra loro opposte; inoltre, Mercurio e Venere sono opposti alla Sorte di Eros.

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Il tema di nascita

In Sizigia Marte e Saturno sono in quadrato a Venere, l’astro che, con Giove, ha un dominio sul novilunio. Alla nascita, Venere domina sull’Ascendente, è in Esilio [31], è fuori hairesis [32] ed è unita a Mercurio e alla stella Scheat (natura Marte/Mercurio). Giove sorge in Bilancia, è orientale e retrogrado, è unito alla Sorte della Malattia e alla stella Spica e riceve il quadrato sovreminente dei malefici. Venere e Mercurio, entrambi in sesta Casa con il Sole e Daimon, sono in ricezione con Marte e si applicano al quadrato di Marte e di Saturno. Marte e Saturno sono uniti al meridiano (ancor più angolari che in Sizigia), sono in quadrato sovreminente [33] a Giove e sono in trigono al Sole. Inoltre, la Luna è con Regulus e, nei giorni successivi, va a formare il plenilunio; culminano Procyon e le stelle della costellazione dei Gemelli, Castor e Pollux, ritenute tradizionalmente pericolose.

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Note essenziali sulle qualità dell’animo

Tolomeo [34] all’inizio del relativo capitolo (Quadripartito, Libro terzo, capitolo 14) avvisa che il discorso sull’animo è complesso e che non si può giudicare delle qualità dell’animo in un modo semplice. E, tuttavia, il modo di Tolomeo di esporre gli elementi di cui tener conto, pur nella sua complessità, è il più semplice possibile.

Per prima cosa si richiede di osservare quali sono le relazioni tra i significatori, Mercurio e la Luna, per comprendere se nella persona predomina l’animo sensibile o l’animo razionale. Ancora, bisogna osservare se, fra questi significatori dell’animo vi è una familiarità. Se vi è familiarità vi è compostezza tra le due parti dell’animo e per familiarità si intende la figura. E qualunque sia la figura tra la Luna e Mercurio, congiunzione, esagono, trigono, quadrato od opposizione, vi è compostezza. Poi, questa compostezza significa qualche cosa in particolare a seconda della figura che esiste tra i due significatori.

Se la figura è di trigono o di esagono, vi è la maggior concordia che si può desiderare tra le due parti dell’animo e il senso di questa concordia sta nell’espressione di queste qualità dell’animo. In particolare, il trigono e l’esagono tra la Luna e Mercurio portano ad una manifestazione espressiva delle qualità dell’animo improntate ad una loro concordia. Quindi, si presuppone che la persona assimila bene, bene impara e bene recita ciò che ha imparato, perché sta in questo l’espressività. Significa anche, per fare degli esempi possibili, che la Luna e Mercurio in trigono improntano la persona ad una maggiore loquacità ed espressività. Per le altre figure ci sono delle differenze. Nel caso del quadrato vi è sempre un legame tra Mercurio e la Luna ma il quadrato, giustamente, dagli astrologi è stato ritenuto non una figura di un solo tipo ma due figure, a seconda del pianeta che è sovreminente, per cui, possono esservi due giudizi completamente diversi a seconda di chi sia sovreminente. La congiunzione, invece, significa di per sé una figura concorde e significa l’abbondanza, cioè, la gran copia e un’abbondanza delle cose. Si tratta di una familiarità forte e potente in cui, però, può esservi un eccesso. Allora, vi sarà la prontezza, e magari anche l’incostanza del proposito, o altro, come può venire da una familiarità forte.

L’opposizione, invece, è quasi il contrario del trigono, nel senso che, se il trigono dà l’espressività, e quindi la manifestazione piena, nell’opposizione appare il dubbio o la timidezza dell’espressione. Invece, la figura per declinazione tra Luna e Mercurio, di fatto è una figura simile alla congiunzione ma non ha assolutamente le reali caratteristiche della congiunzione. Denota semplicemente una concordia e, quindi, denota soprattutto che il legame c’è, ma non è tanto più di questo.

Poi, Tolomeo richiede di osservare le figure e le testimonianze che la Luna e Mercurio hanno con gli astri. In particolare, l’astro da cui defluiscono e l’astro a cui si applicano. Inoltre, dobbiamo assolutamente tener conto, e considerarla a tutti gli effetti una figura, la “mutua ricezione [35] tra la Luna e Mercurio.

Infine, il caso in cui manca la figura tra i significatori (assenza di figura), è una condizione che, come categoria, fa parte ed è uno dei segni delle malattie dell’animo. Ma questa condizione, da sola, non basta per dare certezza di una malattia dell’animo. In generale, nel caso di assenza di figura noi possiamo trovarci di fronte ad una espressività che è lacunosa o che è carente; cioè, è il caso in cui le qualità dell’animo non si manifestano in un modo pieno. Però, abbiamo delle osservazioni aggiuntive da fare per poter giungere ad una conclusione di presenza di lesioni dell’animo. E le osservazioni aggiuntive Tolomeo dice che dipendono dai dominatori dei significatori dell’animo.

Fondamentalmente, in astrologia si giudica della forza dei pianeti sia dalle figure che si formano rispetto al Sole sia rispetto agli angoli della genitura. Quando queste due figure coincidono siamo di fronte al giudizio preciso. La descrizione fatta da Tolomeo per i dominatori dell’animo tiene conto del caso in cui queste due diverse condizioni, della rivoluzione sinodica e del moto diurno, forniscono le medesime indicazioni. In ogni altro caso, i giudizi di Tolomeo devono essere modulati e “composti”  tenendo conto, che è ciò che si presenta il più delle volte, di condizioni contrastanti che tolgono qualcosa oppure tanto, in purezza e in coerenza, alle caratteristiche piene e congruenti come sono esposte da Tolomeo.

Proponiamo ora l’esame dei significatori dell’animo, Luna e Mercurio, con uno schema che riepiloga la relazione tra di essi, le figure ai significatori, i relativi dominatori e le stelle fisse interessate:

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La Luna è a 0°48’ Vergine, nel Domicilio, nella Esaltazione e nel Confine di Mercurio, nella Triplicità [36] della Luna.

Mercurio è a 10°09’ Ariete, nel Domicilio di Marte, nella Esaltazione del Sole, nella Triplicità di Giove e nel Confine di Venere. Mercurio è di moto diretto, è visibile [37], è vespertino [38] in nascita notturna, domina sulla Luna ed è in ricezione con Marte.

Per quanto concerne le familiarità tra la Luna e Mercurio, osserviamo che sono tra di loro “disgiunti” [39]. Poi, Mercurio ha declinazione +6,88, per cui non c’è figura neanche per declinazione e, quindi, indichiamo nello schema una delle condizioni, non sufficiente di per sé, che può indicare delle malattie dell’animo. Oltre alla Luna e a Mercurio disgiunti, abbiamo anche la disgiunzione di Mercurio dall’oroscopo (Mercurio è in sesta Casa), che è un altro dei segni di possibili malattie dell’animo.

Per quanto concerne le applicazioni e le deflussioni della Luna, vediamo che Saturno è a 18° Cancro, per cui non possiamo considerare la figura. Marte è a 16°47’ Cancro, per cui anche Marte è troppo lontano. Mercurio e Venere sono in Ariete e, quindi, non si configurano con la Vergine. Il Sole è a 24°36’ Pesci, per cui è troppo lontano dalla Luna. Pertanto, vediamo che non ci sono aspetti di applicazione della Luna, né per figura né per declinazione. Nel caso, come questo, in cui la Luna non si applica a nessuno, si dice “vuota di corsa”. Questa cosa di per sé non è un bene in quanto è sempre auspicabile che la Luna abbia un’applicazione che, di per sé, indica, pur sempre, la figura del compimento da portare a termine. Al contrario, la mancanza di applicazioni della Luna, di per sé, è la figura del non portare a termine, di un compimento non raggiunto. Poi, riferendoci alle deflussioni, vediamo che la Luna (0°48’ Vergine) defluisce dall’esagono di Giove (25°46’ Bilancia).

Passiamo a Mercurio e procediamo prendendo le prime applicazioni e deflussioni o quelle testimonianze che sono più significative di altre. In questo caso, poiché Mercurio è a 10°09’ Ariete e si configura per quadrato a Marte (al signore dell’Ariete) questa è la testimonianza più forte. Poi, vediamo anche che Mercurio defluisce dal corpo di Venere – tra 4°54’ e 10°09’ Ariete –.

In definitiva, sulla Luna ha maggiori testimonianze Mercurio, però, siamo in una condizione in cui la Luna è “vuota di corsa”. Questa è la condizione peggiore perché il pianeta a cui la Luna si applica o da cui la Luna si separa, ha grande importanza per le qualità dell’animo. E, soprattutto, ha grande importanza quello a cui si applica, piuttosto che quello da cui si separa. Se questo pianeta manca, il pianeta più forte è il Signore dei Confini della Luna, cioè quello che domina sullo spazio più breve della sua corsa, che qui è Mercurio.

Su Mercurio, invece, abbiamo le testimonianze di più pianeti. Tra questi, il Sole non può essere preso come dominatore ma ne valutiamo la qualità, visto che Mercurio è in Ariete (Esaltazione del Sole). Pertanto, la scelta del dominatore qui si pone tra Giove, Marte e Venere, dove Marte e Venere hanno più diritto di Giove perché sono configurati a Mercurio. E, fra questi, chi ha maggior diritto è Marte perché Mercurio si applica al quadrato di Marte. Allora, qui la condizione è che Mercurio domina sulla Luna e che Marte domina su Mercurio, che i dominatori dell’animo sono “separati” e che i due signori dell’animo sono “disgiunti” [40].

Inoltre, in questa considerazione sui significatori dobbiamo tener conto di una particolare condizione che qui è presente, il sorgere di un benefico all’oroscopo [41]Il signore dell’oroscopo, che è il signore del temperamento, in dati casi viene preso in considerazione nell’argomento delle qualità dell’animo perché, essendovi tra anima e corpo una connessione “necessaria”, allora, le connessioni che ci sono tra temperamento e animo ci dicono qualcosa sull’animo [42]. Nel caso in questione, Giove che sorge all’oroscopo ha un suo diritto sul temperamento e, per il semplice motivo che è un benefico, un beneficio lo porta. Quale poi sia questo beneficio dovremo vederlo nel suo complesso.

In linea generale, un solo dominatore fa sì che le qualità dell’animo siano più semplici, più dominatori fanno l’animo più elaborato e variegato. Qui vediamo che la Luna e Mercurio hanno domini distinti, significa che la parte sensibile dell’animo (ovvero la qualità impressa) ha un modo che è diverso dalla parte razionale dell’animo. Ma è veramente così solo se non vi è unità di testimoniatori. E, in ogni caso, la dignità più forte è rappresentata da chi si configura, più che da chi domina [43].

Da tutto quanto abbiamo fin qui detto, Mercurio e Marte sono i dominatori dell’animo. Mercurio è diretto, è visibile (è quasi fermo e diventa retrogrado poche ore dopo la nascita) e si applica al suo signore, Marte, posto in un luogo del cielo contrario alla sua Esaltazione (Marte è in Cancro). Quando il pianeta si applica ad un pianeta che è contrario alla sua condizione, e questo è il suo signore, questa è una delle condizioni dell’infortunio. Pertanto, Mercurio e Marte sono i dominatori e sono uniti fortemente perché Mercurio si applica a Marte e, allora, l’animo è composto, e la disgiunzione tra la Luna e Mercurio è minore come entità e la parte razionale dell’animo e quella sensibile recuperano, in questo modo, una comunione. Inoltre, in questa natività la Luna è in Vergine, segno di lunga ascensione, e Mercurio è in Ariete, segno di corta ascensione, per questo motivo prevale la Luna e la parte sensibile dell’animo. E prevale la parte sensibile sulla parte razionale anche perché la Luna va a culminare mentre Mercurio è tramontato. Pertanto, prevale la parte sensibile mentre i due significatori, Luna e Mercurio, sono disgiunti. Quando i due significatori, Luna e Mercurio, sono disgiunti, questo prevalere non ha comunicazione ed è un prevalere assoluto. In questo caso, tutto ciò che rappresenta la parte sensibile, cioè, le impressioni che sono in noi stessi, sono più piene e più forti e informano di più la nostra condotta e il nostro essere, più di quanto può fare la nostra parte razionale. Le quali cose, queste impressioni che prevalgono, possono essere contrarie e non contrarie al suicidio, e questa è un’altra cosa.

Inoltre, la Luna è prossima al suo ventre (lat. +4.54), così come Marte (lat. +3.05) e Mercurio (lat. +3.10). Per quanto dice Tolomeo dei nodi e dei ventri, la Luna quando è nei suoi ventri [44] – quando ha la massima larghezza – contribuisce alla multiformità dell’animo, nei nodi, invece, contribuisce alla semplicità, a prescindere da dove sia posta nel tema. E significati analoghi possono riguardare Mercurio e gli altri pianeti. Pertanto, questa condizione dei significatori e dei dominatori dell’animo espone la persona ad amplificazioni emotive indebite, a situazioni che si alterano e che tendono a mutare in un modo poco prevedibile.

Ora, per come sono posti i dominatori e per i loro significati, possiamo rifarci a quanto dice Tolomeo di Mercurio e di Marte che non sono ben posti. In queste descrizioni Tolomeo ci da gli estremi tra il bene ed il male ma, fra questi estremi, ci sono tantissimi modi. In questo dobbiamo osservare che Mercurio è familiare a Venere e quindi, per approfondire meglio le qualità dell’animo, nel giudizio c’è anche Venere e non dobbiamo dimenticare che Giove sorge. Tutti questi elementi entrano a far parte del giudizio dell’animo. Per Rossano Attolico, Mercurio e Marte sono uniti (Mercurio è in Ariete e si applica al quadrato di Marte) e questo in parte ricompone la disgiunzione ma, dicevamo, il fatto che Luna e Mercurio sono disgiunti e che la Luna qui prevale, è importantissimo perché è l’informazione base presente in questa genitura per le qualità dell’animo. E tutto quanto possiamo dire di Mercurio e di Marte deve tener conto di questo.

Per quanto concerne, poi, le unioni tra Mercurio e Marte, nei significati che ne provengono, e fra tutte le unioni di astri, sono tra le più variegate perché Marte, comunque, è sempre mutevole – porta con sé sempre il significato che, separando le cose, muta e cambia. E Mercurio significa tantissime cose e le unioni con Marte sono tra le più svariate, in cui troviamo i briganti più crudeli ma anche dei grandi ingegni.

Infine, giunti ai dominatori delle qualità dell’animo Tolomeo parla dei dominatori dei dominatori, cioè, dei padroni dei dominatori o di coloro che esercitano sovreminenza su di loro.

Nella figura di Rossano Attolico il padrone del dominatore principale è Marte perché Mercurio è significatore e dominatore al contempo, è nel Domicilio di Marte e Marte è configurato a Mercurio. Quindi, Marte è il padrone di Mercurio. Poi, per Marte in Cancro (segno di esaltazione di Giove), il padrone di Marte è Giove che sorge all’oroscopo e che dà anche del bene. Poi, vediamo anche che Marte è unito a Saturno. In questa figura Marte dovrebbe essere sovreminente a Saturno, ma Saturno è più elevato di lui e gli è configurato e, per moto retrogrado, gli si unisce. Quindi, qui dobbiamo tener conto della testimonianza forte e significativa di Saturno a Marte, il dominatore. E questa forma di testimonianza viene indicata, in altri termini, con le espressioni che significano “prendere”, “tenere”, “occupare i luoghi di”, che hanno la medesima forza dell’essere sovreminente”.

Sempre riguardo ai dominatori, quando è uno solo o sono tanti, possiamo anche riferirci alle parole del Nabod [45] che dice che: “i dominatori sono felici per dignità, per figura, per fazione”, e poi dice: “il loro vigore è fortissimo quando dominano congiuntamente e mediocre quando il dominio è distinto e lievissimo quando il dominio è disseminato.” E poi commenta così questo passo e dice: “rispetto alle qualità dell’animo le sovreminenze sono da rifuggire perché stemperano l’animo e lo disperdono in molte affezioni onde risulta più debole; al contrario delle azioni ove la pluralità delle testimonianze e le sovreminenze conducono all’opulenza e alla ricchezza.”

Il Nabod vuole dire che, trovato il dominatore dell’animo, così come desideriamo che questo dominatore sia unico o, se non sia unico, quantomeno abbia molti criteri di dominio su tutti e due i significatori in modo che la sua impressione sia fortemente impressa e significata; allo stesso modo, è desiderabile che questo dominatore non abbia nessuno elevato sopra di lui, in modo tale che quello che indica sia purissimo. Se avesse qualcuno di elevato sopra di lui soggiacerebbe a questa sovreminenza e quindi vi sarebbero delle affezioni diverse che cadono sull’animo. Per quanto riguarda, poi, il modo di espressione delle caratteristiche dell’animo, il Nabod dice una cosa importante: “Ora, le stelle che si elevano sopra i dispositori sempre rendono l’animo più grave o più greve, lo alterano, lo disperdono e lo modificano in qualche direzione.”

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La Sizigia plenilunica

Per l’argomento della durata della vita, risulta indispensabile osservare le figure ed i domini della Sizigia che rispetta la condizione, diurna o notturna, del tempo della nascita. Rossano Attolico nasce dopo che il Sole è tramontato, pertanto, proponiamo anche la figura del plenilunio che precede la nascita e che si realizza il 16 febbraio del 1946 alle ore 5:27 di fuso (ore 4:27 di T.U.).

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 latitudinideclinazioniDHvisibilità
     
Sole-12.554.75
Luna+4.33+16.624.48
Saturno+0.02+22.095.31
Giove+1.44-09.181.71
Marte+3.84+26.505.31
Venere-1.42-12.654.513.46 (n.v.)
Mercurio-1.78-12.794.474.15 (n.v.)
Tyche5.74
Daimon5.74

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Mercurio e la Luna sono opposti tra di loro e sono disgiunti da Saturno, il signore dell’Ascendente di Sizigia. La Luna è con Regulus, Mercurio e Venere sono sotto i raggi e sono uniti alla spina del Capricorno: possiamo temere una lesione della parte sensibile dell’animo, una particolare fragilità della componente psichica ed emotiva ed un aspetto di violenza che si associa a questo. La presenza dei malefici nella sesta Casa, dove Saturno (qui unito ad una stella di natura Saturno) è il signore del temperamento della Sizigia e Marte, che alla nascita è il dominatore del dominatore delle qualità dell’animo e in Sizigia è retrogrado e Cadente, può indicare che la persona ha grandi difficoltà nel superare i propri conflitti.

Sorge, come alla nascita, la Sorte di Malattia; inoltre, le Sorti di Nemesi, dell’Audacia e di Base (del Fondamento) si oppongono a Marte e a Saturno e sono equidistanti alla Sorte della Necessità. Inoltre, per l’esito che ha avuto la vita di Rossano, non è senza ragione che le stelle Castor e Pollux nel plenilunio precedente la nascita sono al tramonto mentre culminano per il momento della nascita. 

In questa figura, la Luna (il luminare visibile) e Daimon sono in  settima Casa con stelle violente (Regulus, Castor e Pollux); Tyche (il corpo fisico) si oppone all’Ascendente e alla Sorte di Malattia; i malefici sono in sesta Casa: è una figura complessa che, per quanto poi vediamo nel tema di nascita, indica una chiara predisposizione a delle malattie delle due componenti dell’animo e ad un pericolo da cui può derivarne un danno a se stessi.

Il fatto, poi, che Giove abbia da poco realizzato la Prima Stazione [46] (il giorno 12 febbraio), che sia in trigono all’Ascendente ed al Sole (nello zodiaco) e che riceva l’applicazione della Luna, sono i fattori di fortuna e di successo, anche nel panorama internazionale, che pure si esprimono nella vita di Rossano.

Per una congettura sui tempi di vita, questa figura, come il tema di nascita, indica una “cesura” nel corso dell’esistenza, una sciagura che si presenta e che potrebbe, in maniera poco prevedibile, cambiarne il corso o determinarne la fine.

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Della vita nel tema di nascita

Per la vita, in nascita notturna, i luoghi vitali sono la Luna: 0°48’ Leone; il grado del Plenilunio precedente la nascita: 26°54’ Leone; la Sorte di Fortuna tolemaica (Daimon) [47]: 0°01’ Ariete.

Inoltre, sono luoghi vitali, di per sé, sempre, il Sole: 24°36’ Pesci; l’Ascendente: 19°27’ Bilancia; il grado del Novilunio precedente: 12°34’ Pesci.

Qui la Luna è in luogo afetico e deve essere scelta quale afeta [48]. In questo tema la Luna è vuota di corsa ed il Sole è nel sesto luogo e nei Pesci. Il signore del Sole, Giove, sorge e indica una proporzione delle forme fisiche e la salute del corpo. Ma la particolare figura tra Marte e Mercurio, le “disgiunzioni”  tra la Luna ed il Sole e tra la Luna e Mercurio, dove il Sole è in Casa Cadente, con Mercurio che tramonta sovrastato da entrambi i malefici, prefigura una fragilità emotiva e possibili depressioni e, nel corso del tempo, il venir meno di un benessere fisico e delle iniziative intraprese.

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Dei tempi futuri

Per quello che sappiamo, per altri capitoli e per altre questioni riguardo la natività, il culmine indica qualcosa che avverrà nel corso della vita, sia nel bene che nel male. I pianeti che culminano indicano questo e la presenza di alcune stelle fisse, per la loro natura, può intensificare i significati indicati dai pianeti che culminano. In questo tema i malefici, Marte e Saturno, sono al meridiano e culminano con stelle di natura Marte e Mercurio (Procyon, Pollux e Castor), sono sopra (più elevati) la Luna, il significatore dell’animo sensibile, e sono sopra Mercurio e Giove, qui posti sulla linea dell’orizzonte. Per questo motivo, quello che rappresentano nelle vicende di Rossano Attolico è una sciagura che si manifesta ad un certo punto della vita.

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La direzione per l’epoca della fine della vita

Durante il suo soggiorno a New York, il 3 dicembre del 1976, Attolico Rossano si toglie la vita. Per il movimento di direzione primaria [49] (con figura redatta per il 3/12/1976 – arco di direzione 28.05 -): il Sole e Daimon (Tyche tolemaica) diretti sono opposti alla Luna di nascita, l’afeta, e sono in trigono all’Ascendente; Marte e Saturno diretti giungono alla declinazione della Luna, al trigono dell’Ascendente e al quadrato del Sole e di Daimon di nascita; la Luna diretta giunge al trigono di Venere di nascita; il Sole diretto è in quadrato zodiacale a Saturno di nascita e si oppone per declinazione all’Ascendente; Giove diretto e la Sorte della Malattia sciolgono l’opposizione a Venere di nascita e vanno all’opposizione di Daimon di nascita e all’equidistanza di Tyche di nascita; la Sorte dell’Insidia diretta è in quadrato alla Luna di nascita; la Sorte di Eros diretta è in esagono al Mediocielo e si oppone al Sole di nascita; Tyche diretta è in quadrato a Marte e a Saturno di nascita; la Sorte di Necessità diretta è in trigono e la Sorte delle Nozze è in esagono a Mercurio di nascita; le Sorti di Nemesi, dell’Audacia e di Base sono equidistanti a Daimon di nascita.

Inoltre, la stella Hamal diretta si oppone all’Ascendente; Aldebaran diretta è giunta a Tyche di nascita; la stella Alphard diretta è giunta al Mediocielo; Sadalsuud e la Spina del Capricorno dirette sono al Fondocielo; Zavijava diretta è giunta alla Luna di nascita; Baten Kaitos diretta è giunta al Sole di nascita; Vega diretta è giunta a Giove di nascita; Al Pherg diretta è giunta a Venere di nascita.

Nel cerchio interno indichiamo le direzioni nel moto diurno, nel cerchio esterno le direzioni nel moto zodiacale, da osservare entrambe [50]. Inoltre, la legenda in figura indica i confini [51] a cui sono giunti gli astri.

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 ConfiniDeclinazioniDH
    
OroscopoMercurio-15.256.00
MediocieloMercurio+14.720.00
SoleMercurio/Marte+07.432.11
LunaMarte/Saturno+01.050.68
SaturnoSaturno+16.231.80
GioveMercurio-17.064.49
MarteSaturno+16.431.79
VenereSaturno+10.772.84
MercurioVenere+12.743.24
FortunaMercurio5.74
DaimonMarte2.14

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il Sole e Daimon diretti (DH 2.11/2.14) sono opposti alla Luna di nascita (DH 2.30);

Saturno/Marte diretti (decl. +16,23/16,43) sono uniti alla Luna di nascita (decl. +15,44);

il Sole e Daimon diretti (DH 2.11/2.14) sono in trigono all’Ascendente;

Marte/Saturno diretti (DH 1.79/1.80) sono in trigono all’Ascendente;

Marte/ Saturno diretti (DH 1.79/1.80) sono in quadrato al Sole e a Daimon di nascita (DH 3.94/4.36);

il Sole diretto (18°58’ Ariete) è in quadrato a Saturno di nascita (18°00’ Cancro);

il Sole diretto (decl. +7,43) si oppone per declinazione all’Ascendente (decl. -7,62);

la Luna diretta (DH 0.68) giunge al trigono di Venere di nascita (DH 4.73);

Giove diretto (DH 4.49) va all’opposizione di Daimon di nascita (DH 4.36);

Tyche diretta (DH 5.74) è in quadrato a Marte e a Saturno di nascita (DH 0.32/0.28);

la Sorte dell’Insidia diretta (DH 3.65) é in quadrato alla Luna di nascita (DH 2.30);

la Sorte di Eros diretta (DH 4.01) si oppone al Sole di nascita (DH 3.94);

la Sorte di Eros diretta (DH 4.01) è in esagono al al Mediocielo;

la Sorte di Necessità diretta (DH 1.10) è in trigono a Mercurio di nascita (DH 5.25);

la Sorte delle Nozze diretta (DH 2.85) è in esagono a Mercurio di nascita (DH 5.25);

la Sorte di Nemesi diretta (DH 4.36) è opposta a  Tyche di nascita (DH 4.36);

la Sorte di Malattia diretta (DH 4.51) si oppone a Daimon di nascita (DH 4.36);

Nemesi, l’Audacia e Basis dirette (DH 4.36/4.53/4.55) sono equidistanti a Daimon di nascita (DH 4.36);

la stella Hamal diretta (DH 5.99) è al Discendente e si oppone all’Ascendente;

la stella Alphard diretta (DH 0.11) è al Mediocielo;

la stella Alphard diretta (DH 0.11) si unisce a Marte/Saturno di nascita (DH 0.32/0.28);

Sadalsuud e la spina del Capricorno dirette (DH 0.04) sono al Fondocielo;

la stella Zavijava diretta (DH 2.21) è con la Luna di nascita (DH 2.30);

la stella Baten Kaitos diretta (DH 3.94) è con il Sole di nascita (DH 3.94);

la stella Aldebaran diretta (DH 4.27)  è giunta a Tyche di nascita (DH 4.36);

la stella Vega diretta (DH 5.79) è ancora unita a Giove di nascita (DH 5.55);

la stella Al Pherg diretta (DH 4.67) è con Venere di nascita (DH 4.73).

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Considerazioni

In questo periodo muta il Signore dei Confini [52] per l’Ascendente, per la Luna e per il Sole e i relativi divisori sono Mercurio, Saturno e Marte. Gli eventi importanti di questo momento della vita riguardano il corpo fisico, le malattie (per l’oroscopo e la Luna) e gli aspetti fondamentali dell’esistenza (per l’Ascendente ed i luminari).

Alla nascita la Luna è “vuota di corsa”  ed è “disgiunta” da Mercurio; Mercurio – significatore e dominatore dell’animo – e Venere – signora del Domicilio del segno Ascendente – sono “disgiunti” dall’Ascendente; Giove sorge ma subisce la sovreminenza di Marte e di Saturno. Tutto questo rende fragile l’elaborazione di forti impressioni emotive che investono la persona ma che non sono debitamente elaborate e composte. In questo momento della vita si presentano situazioni sentimentali ed innamoramenti – per gli aspetti tra la Luna e Venere e per le figure delle Sorti di Eros e delle Nozze – ma si esprimono, e si palesano nelle azioni che si compiono, le difficoltà di comporre stati d’animo contrastati – questo per l’opporsi dei luminari e per la figura dei malefici alla Luna, all’Ascendente, a Daimon ed al Sole -. Inoltre, nella sizigia plenilunica e nel tema di nascita abbiamo visto i segni di una sciagura e di un pericolo di vita.

Ora, per i moti primi, osserviamo due figure aneretiche: i malefici che si uniscono per declinazione alla Luna ed il Sole che si oppone alla Luna, l’afeta. È una conferma che, in questo periodo della vita, viene a manifestazione una sofferenza esistenziale (per i luminari opposti ed i malefici con la medesima declinazione della Luna) che rompe un equilibrio piuttosto fragile e crea una situazione in cui la sofferenza del sentire emotivo e psichico è anche percepita come male fisico e influenza e interessa direttamente il corpo, per quelle che sono le azioni che ne possono conseguire.

Inoltre, confermano il quadro alcune sorti indicative e le stelle: la Sorte dell’Insidia ora in quadrato alla Luna; la Sorte di Necessità ora in trigono a Mercurio; la Sorte di Nemesi ora opposta a Tyche; la Sorte di Malattia ora opposta a Daimon; la Sorte di Eros ora opposta al Sole e a Daimon; Basis, l’Audacia e Nemesi ora equidistanti a Daimon; la stella Hamal (natura Saturno/Marte) che tramonta e si oppone all’Ascendente; Aldebaran (natura Marte) giunta a Tyche; Alphard (natura Saturno/Venere) che giunge al Mediocielo e si unisce ai malefici; Baten Kaitos (natura Saturno) giunta al Sole; Sadalsuud e la spina del Capricorno (natura Saturno/Mercurio) giunte al Fondocielo.

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Appendice

Possiamo porre in appendice, per chi voglia cimentarsi nell’indagine, che, alla luce della dinamica delle direzione di questo periodo, riguardo al possibile momento della nascita, dato che l’isaritmia di Giove rispetto al Mediocielo si mantiene per diversi minuti, sia conveniente posticipare di 10/12 minuti l’ora di nascita dichiarata. In tal caso, per i moti primi, oltre all’opposizione del Sole alla Luna, avremmo, secondo i nuovi valori così determinati, la Luna più prossima al Mediocielo (dato il clamore che ebbe la vicenda) ed il precisarsi di una ulteriore figura aneretica, l’equidistanza tra la Luna diretta (DH 0.50) e Marte e Saturno di nascita (DH 0.49/0.45).

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Rivoluzione solare dell’anno 1976

La rivoluzione, con gli spazi di perfezione [53], è stata calcolata per il luogo di nascita, Bari – lat. 41°07’N; long. 16°53’E – e il giorno 15 marzo 1976 alle ore 2:20 di fuso (ore 1:20 di T.U.).

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 latitudinideclinazioniDHvisibilità
     
Sole-02.152.26
Luna-4.61+03.723.24
Saturno+0.37+21.305.00
Giove-1.03+09.600.28-30.07 (v.)
Marte+2.38+25.815.41
Venere-1.03-12.433.39-10.60 (v.)
Mercurio-2.24-10.242.925.30 (n.v.)
Tyche5.02
Daimon5.02

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Sorge l’ammasso della Laguna, M8 (natura Luna/Marte), e la Sorte di Nemesi e tramontano le stelle Procyon e Haedus (natura Marte/Mercurio). Mercurio è sotto i raggi, si oppone precisamente alla Luna, è unito a Venere, è in trigono a Marte e si applica all’opposizione di Giove per declinazione; domina la sesta Casa di rivoluzione e si presenta sul grado del Novilunio (12°34’ Pesci) precedente la nascita. La Luna è prossima al plenilunio (che si realizza il giorno dopo), è al suo ventre (lat. -4.61), è con le stelle Regulus (natura Giove/Marte) e Rasalas, è opposta a Venere e a Mercurio e si applica all’opposizione del Sole (anche per declinazione), è in esagono a Daimon ed è in trigono alla Sorte di Nemesi.

Saturno è il signore dell’Ascendente di rivoluzione, è retrogrado e occidentale, è in settima Casa e si oppone all’Ascendente, è unito a Tyche e alla stella Alphard (natura Saturno/Venere), è in trigono al Sole ed è in quadrato a Giove.

Marte è di moto diretto e occidentale, è in sesta Casa, è unito a Daimon e alla stella Elnath (natura Marte), è equidistante a Tyche (e a Saturno), si oppone alla Sorte dell’Audacia e alla Sorte della Necessità, è in trigono a Venere (in elementi dissimili), è in esagono a Giove ed è in trigono al Sole (figura nel mondo). Giove è visibile e occidentale, è al Fondocielo, è in esagono e in ricezione con Marte e con Venere ed è in quadrato zodiacale con Saturno e con Tyche.

Marte, Venere e Mercurio sono i Signori dell’Anno e si configurano allo spazio di perfezione dell’Anno; Giove ed il nodo lunare sud si presentano nella perfezione; la Luna, il Sole, Saturno e Tyche si configurano alla perfezione dell’Anno: i significati dell’anno si esprimono pienamente e senza incontrare impedimenti e (per l’angolarità dei malefici) mutano il corso della vita.

Sorge la Sorte di Nemesi e il suo signore è un malefico (Saturno) che si oppone all’Ascendente; Marte è uno dei Signori dell’Anno, alla nascita domina le qualità dell’animo di Rossano e ora è unito a Daimon e si oppone alle Sorti dell’Audacia e della Necessità; la rivoluzione solare è nella fase del plenilunio e la Luna si oppone al Sole, come in direzione, e a Mercurio: significa che le condizioni di pericolo, indicate fin dalla nascita, sono giunte ad una maturazione e si manifestano, ma nel segno di un danno a se stessi.

In generale, se, in rivoluzione, il Signore dell’Anno è unito per corpo ad una sorte, ne suscita il significato e l’evento saliente dell’anno corrisponderà a quella sorte.

Poi, riferendoci specificatamente ai significati della tradizione, Daimon, la Sorte del Sole, riguarda le inclinazioni del nostro animo, per questo gli arabi la chiamano “la sorte di ciò che è nascosto” e la chiamano anche “la sorte della fede, della religione, della legge, della condotta di vita”. E Daimon significa l’intelletto e, in particolare, significa l’intenzione e il proposito. Per questo, sovente, nelle conversioni annue dei suicidi, ed è la circostanza presente in questa rivoluzione solare, possiamo trovare che Marte è con Daimon [54].

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Note

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[1]  Significatore è ciascun punto del tema di nascita (luminari, pianeti, cuspidi delle case, sorti) che, possedendo un significato particolare per propria natura (benefica o malefica) o per posizione nella figura (salute, matrimonio, figli, professione ecc.), “promette” di combinare questo significato con quello di un significatore al quale si unisce per direzione, dando luogo alla qualità dell’evento indicato dalla direzione stessa.

[2] Testimonianza: è qualsiasi forma di configurazione tra gli astri, per corpo, per raggio, per declinazione, per figura nel mondo. Se, per esempio, Giove ha la declinazione della Luna, si dice che la “testimonia” con un parallelo di declinazione. Il testimoniatore interviene con “diritto di parola” in tutto ciò che riguarda il testimoniato. Costituisce testimonianza anche il presentarsi nei gradi della perfezione o nei gradi e Segni opposti o in Segni quadrati e trigoni alla perfezione.

[3] La Sizigia è il novilunio o il plenilunio che precede la nascita ed è come una matrice che influenza i “caratteri fondamentali” di tutte le nascite dei giorni successivi fino al successivo novilunio/plenilunio. Ha una natura solare (novilunio)/lunare (plenilunio), fa parte, rispettivamente, dell’hairesis diurna/notturna.

[4] La distanza oraria si riferisce alla suddivisione del giorno in 24 ore ed è la misura oraria dell’astro osservato nella sua posizione relativa rispetto alla linea meridiana (asse fondocielo/mediocielo) ed alla linea dell’orizzonte (asse ascendente/discendente). I valori in distanza oraria (DH) indicati nella figura di direzione partono da un valore zero in prossimità del meridiano e determinano i quattro quadranti di sei ore l’uno del cerchio completo, nel seguente modo: dal fondocielo all’ascendente e dal fondocielo al discendente da 0 a 6 ore; dal mediocielo all’ascendente e dal mediocielo al discendente da 0 a 6 ore. Questo significa dire che l’astro situato esattamente sulla cuspide della seconda, dell’undicesima, della nona e della quinta Casa ha un valore di distanza oraria pari a 2 ore (DH 2.00); l’astro situato precisamente sulla cuspide della prima, della dodicesima, dell’ottava e della sesta Casa ha un valore di distanza oraria di 4 ore (DH 4.00), e così via.

[5] In questa colonna viene fornito il dato della visibilità degli astri per il giorno della nascita. Con la sigla v. intendiamo “visibile” o fuori dai raggi del Sole; con la sigla n.v. intendiamo “non visibile” o sotto i raggi (invisibilità e combustione). Con la sigla l.e. indichiamo la “levata eliaca” (che può essere mattutina o vespertina), con t.e. il “tramonto eliaco” (mattutino o vespertino). Con la sigla c. intendiamo la “combustione” del pianeta molto vicino al Sole, entro i tre gradi.

[6] I ventri sono i due punti nei quali un pianeta raggiunge la massima distanza in latitudine rispetto all’eclittica. I ventri dei pianeti non hanno valori fissi ma mutano di volta in volta.

[7] L’Esaltazione è la seconda dignità in ordine di importanza, il luogo dello zodiaco dove i pianeti mostrano il primo apparire della loro qualità. Gli effetti dell’esaltazioni sono i più repentini ed appariscenti. Saturno ha la propria esaltazione in Bilancia, Giove in Cancro, Marte in Capricorno, Venere in Pesci, Mercurio in Vergine, il Sole in Ariete, la Luna in Toro.

[8] Occidentale: (emisfero occidentale) è, dei due emisferi nei quali viene divisa la sfera locale dal meridiano, quello che comprende il punto Ovest; (pianeta occidentale rispetto alla genitura) è il pianeta situato nell’emisfero occidentale; (pianeta occidentale rispetto al Sole). Occidentalità relativa: è così chiamata la condizione del pianeta che, al tramontare del Sole, si trova fuori dai raggi solari entro lo spazio del 2° quadrante (tra mediocielo ed occidente), ovvero non oltre la distanza di 6 ore temporali dal Sole in senso antiorario.

[9] Sirio (natura Giove/Marte) è “il cuore”, la brillante, della costellazione del Cane. Rientra negli elenchi delle stelle e degli asterismi ritenuti nocivi per la salute e per la vita. È una stella di natura Giove/Marte e se è unita ai luminari alla nascita indica capacità di leader

[10] I nodi sono i due punti nei quali la Luna o un pianeta ha latitudine 0°, ovvero si trova sull’eclittica. Se il pianeta ha latitudine 0° e sta salendo sopra l’eclittica è nel suo nodo ascendente, se sta scendendo sotto l’eclittica è nel suo nodo discendente.

[11] Per questa e per le altre sorti indicate nell’articolo ci riferiamo al sistema di calcolo successivo a quello adottato da Placido Titi e da Adriano Negusanzio. Qualche anno dopo la morte di Placido, nella ristampa della Coelestis Philosophia del 1675, Francesco Brunacci e Francesco Maria Onorati propongono un metodo di calcolo che mantiene la stessa struttura del calcolo del Placido ma viene svolto interamente sull’equatore operando con l’ascensione obliqua dell’oroscopo e con le ascensioni miste (am) dei luminari, ovvero con le aoch nell’emisfero ascendente e con le doch in quello discendente, in modo da ottenere l’ascensione mista della sorte. Sulle argomentazioni teoriche e le modalità del calcolo, si segnala l’articolo pubblicato all’interno del sito www.cieloeterra.it dell’associazione Cielo e Terra “La sorte oraria, il vero oroscopo lunare”, di Marco Fumagalli, che amplia quanto già indicato nell’altro suo articolo “il calcolo delle sorti secondo Placido Titi” (pubblicato su Linguaggio Astrale n. 103 di giugno 1996).

La Sorte dell’Audacia, Tolma, reca in sé il significato dell’audacia, della macchinazione, della violenza. L’unione alla Nemesi, a Saturno e a Marte predispone ad eventi traumatici.

[12] La Sorte di Nemesi, Nemesis, può rappresentare esperienze in cui bisogna confrontarsi con difficoltà impegnative ed affanni; in dati casi, dice qualcosa riguardo la rovina e la morte. È la sorte di Saturno che si calcola da Tyche a Saturno. Tra i suoi significati è la nemesi è la concausa della morte e quindi è il destino in questo senso. Nemesi è il nome dato alla sorte di Saturno nella distinzione che si fa delle sette sorti ermetiche e che hanno un valore di per sé non assimilabile ad altri nomi simili.

[13] La Sorte di Eros, Sorte di Venere, esprime il personale modo di vivere l’amore, i desideri, le brame; insieme a Basis, riguardo il temperamento ed il fisico, esprime la qualità della vitalità e del vigore fisico.

[14] La Sorte del Genio, Daimon, in ogni genitura può rappresentare l’intelletto, l’animo, il comportamento, i desideri profondi e le istanze interiori che indirizzano le scelte importanti della nostra vita.

[15] La Sorte della Necessità, Ananke, può esprimere le difficoltà che si possono presentare nei legami e nella vita in generale, il destino; in dati casi gli accidenti violenti.

[16] La Sorte di Fortuna, Tyche, in ogni genitura può rappresentare il corpo, la vita, le acquisizioni, le sostanze materiali, la convivenza, il matrimonio e quanto viene condiviso nella vita di coppia. In ambito religioso, sono i beni condivisi nella comunità e la comunione con gli altri. Come la Luna, può esprimere qualcosa riguardo la casa, il domicilio, il luogo in cui si vive.

[17] La Sorte del Fondamento, Basis, è la sorte che, secondo la tradizione, esprime il fondamento, l’origine, il legame tra corpo e anima. Indica qualcosa riguardo ciò che può costituire il baricentro personale, che può rappresentare, una volta compreso, il punto fermo, il punto di equilibrio. La “Sorte di Base”, o “Sorte del Fondamento” o “Sorte della Durata”, indica il fondamento e la durata nel nostro mondo. Il Signore della sorte di Base è, in un certo qual modo, da intendere come il Signore del Destino.

[18] La Sorte di Malattia, o del pericolo, indica situazioni che possono costituire un pericolo più o meno grave; in dati casi indica l’occasione violenta, la malattia inseparabile.

[19] Nelle 24 ore, del giorno, sono tanti i momenti in cui, secondo “cause precedenti”, che riguardano la “formazione di corpo e spirito”, la nascita dei bimbi è possibile. Secondo questa concezione, le fasi di formazione dell’embrione, dal concepimento alla nascita, devono seguire un ritmo armonico, esprimere un’assonanza che consente il compimento della gestazione. A questa concezione risponde la tecnica che è di Tolomeo e del suo tempo. Seguendo questa tecnica, ricercheremo, nel giorno di nascita, quei momenti in cui è possibile nascere. Si tratta di quelle “aperture delle porte” in cui i pianeti formano rapporti di eguaglianza numerica in virtù dei loro moti, isaritmie (che devono essere considerate secondo il moto orario), rispetto al sorgere o al culminare. Tali momenti possono essere pochi o tanti, ma la nostra scelta deve riguardare, con poche eccezioni, solo quei rapporti che si creano tra quel pianeta, che ha un chiaro dominio al tempo della sizigia e che troviamo riconfermato, per diritti, forza, operatività, concordia di hairesis, nel tema di nascita.

[20] Orientale: (emisfero orientale) è, dei due emisferi nei quali viene divisa la sfera locale dal meridiano, quello che comprende il punto Est; (pianeta orientale rispetto alla genitura) è il pianeta situato nell’emisfero orientale; (pianeta orientale rispetto al Sole). Orientalità relativa: è così chiamata la condizione del pianeta che, al sorgere del Sole, si trova fuori dai raggi solari entro lo spazio del 1° quadrante (tra oroscopo e mediocielo), ovvero non oltre la distanza di 6 ore temporali dal Sole in senso orario.

[21] Luminare del tempo è il Sole in nascita diurna e la Luna in nascita notturna.

[22] Procione (natura Mercurio/Marte) “segue il cane” poiché alle latitudini settentrionali sorge prima del Cane, la stella Sirio. La costellazione rappresenta il più piccolo dei due cani del cacciatore Orione. Le costellazioni dei Gemelli, in particolare per le stelle Castore e Polluce, e del Sagittario sono definite “armate e umane”. Castore (natura Mercurio/Marte) e Polluce, (natura Marte), data la natura Marte, concorrono nell’indicare eventi traumatici, un’offesa al corpo, pericolo per la vita.

[23] Spica (natura Venere/Mercurio) è presente nell’elenco delle stelle che recano soccorso. Rende inclini al sapere e alla gentilezza (Cardano). Quando è con Giove inclina alla vita religiosa.

[24] Altair è “il cuore”, la brillante, della costellazione dell’Aquila. È una stella di natura Giove/Marte e se alla nascita è unita ai luminari o sorge, indica capacità di leader; quando in rivoluzione giunge ai luminari o ai cardini principali della figura e le figure di direzione primaria del periodo sono congruenti, contrassegna i momenti in cui è possibile concretizzare “obiettivi importanti” e il verificarsi di eventi fuori dall’ordinario.

Il nome della stella più brillante della costellazione, Altair, viene dall’arabo al-nasr al-ta’ir, che significa «aquila che vola» o «rapace». Tolomeo la chiamò Aquila, con lo stesso nome della costellazione. Lo studioso tedesco Paul Kunitzsch nota che i Babilonesi e i Sumeri si riferivano ad Altair come alla stella aquila. Le stelle vicine ad Altair, Beta e Gamma dell’Aquila formano le ali spiegate dell’uccello. Queste due stelle hanno nomi propri, Alshain e Tarazed, che vengono da una traduzione persiana di una vecchia parola araba che significa «l’equilibrio».

[25] Regolo ha natura Marte/Giove. Il nome Regulus appare solo nella prima metà del XVI secolo e traduce il greco Basiliskos, il piccolo re (termine di origini sumeriche e babilonesi). Secondo i Caldei è la stella che ha il comando sui cieli. Se è unita al significatore dell’animo o al signore del grado levante significa un’indole generosa, nobile, solenne, se sorge o culmina col Sole, Giove, la Luna è segno di una dignità futura. Se è unita alla Luna  e Giove è potente, anche il figlio del contadino avrà una dignità. Secondo cardano il suo influsso agisce maggiormente sull’animo che sulla fortuna.

[26] Scheat ha natura Marte/Mercurio ed è una delle quattro brillanti del quadrilatero di Pegaso. Per Tolomeo è “la stella nella scapola destra”,  nel punto dove si attacca la zampa.

[27] Antares, il cuore dello Scorpione, per la natura Marte mista a Giove Esichio la chiama “tiranno”. Se alla nascita sorge o culmina dà onori ed elevazione quando è commista a pianeti benevoli, si comporta all’opposto, se è commista ai malevoli. Quando in direzione giunge al Mediocielo è indicativa di “grandi onori” e di “grande elevazione”.

[28] La Sorte dell’Insidia si trae dal Sole a Marte e il suo calcolo muta tra il giorno e la notte. Indica le insidie, i pericoli e i raggiri. Può rappresentare la sottovalutazione delle situazioni e dei pericoli che espongono alla sciagura.

[29] La Sorte del Padre indica il padre e, per la condizione del dominatore della sorte, le questioni  che riguardano il padre: solitamente precisa delle figure nei momenti significativi per il padre.

[30] La Sorte della Vittoria, Nike (sorte di Giove), è anche un risultato, l’ottenimento dei frutti di un impegno ed un’attività che produce un esito positivo per la persona. È anche “il prevalere sui nemici”.

[31] Esilio: è la debilità essenziale opposta al domicilio. Saturno ha il proprio esilio nei domicili dei luminari, Cancro e Leone, Giove nei domicili di Mercurio, Gemelli e Vergine, Marte nei domicili di Venere, Toro e Bilancia, Venere nei domicili di Marte, Ariete e Scorpione, Mercurio nei domicili di Giove, Sagittario e Pesci, il Sole e la Luna nei domicili di Saturno, rispettivamente Acquario e Capricorno. E’ detto anche detrimento.

[32] Hairesis – fazione – setta: è la condizione diurna o notturna di un astro, la sua appartenenza alla fazione del giorno o della notte; la concordia tra la fazione dei pianeti dominanti e il tempo della nascita (diurna o notturna) è fondamentale per il giudizio. I pianeti che rispettano la propria hairesis (in genitura diurna i diurni, in genitura notturna i notturni) operano nel modo migliore, secondo natura e giustizia; quelli che non rispettano la propria hairesis operano in modo contrario, con ostacoli e difficoltà. Il rispetto dell’hairesis non indica una maggior forza del pianeta ma un miglior modo di operare. Altre condizioni di rispetto dell’hairesis sono per i diurni, essere sopra l’orizzonte, avere luce crescente ed essere in segno maschile, per i notturni essere sotto l’orizzonte, avere luce calante ed essere in segno femminile (spiegazione contenuta nel glossario del sito “cieloeterra.it”).

[33] In una coppia di pianeti è sovreminente, per il moto orario diurno, quello tra i due che è sorto prima, che risulta destro, più orientale. Tale condizione è massimamente operativa nella figura di quadrato ma si osserva nei vari aspetti ed anche nella congiunzione tra pianeti. Tale efficacia è integra sempre che il pianeta “destro” sia sopra l’orizzonte o, quantomeno, non si sia ancora separato dal cardine dell’ascendente o del discendente.

[34]  Claudio Tolomeo, in greco Κλαύδιος Πτολεμαῖος (Cláudios Ptolemâios), in latino Claudius Ptolomaeus (Pelusio, 100 circa – 175 circa), fu un astrologo – autore del Quadripartito -, astronomo e geografo greco antico di epoca imperiale e cultura ellenistica che visse e lavorò ad Alessandria d’Egitto. Considerato uno dei padri della geografia, fu autore di importanti opere scientifiche, la principale delle quali è il trattato astronomico noto come Almagesto.

[35] Ricezione: è, in un’applicazione, il riconoscimento di natura da parte degli astri che uniscono le loro luci. Avviene in due modi: quando il pulsans è nelle dignità del receptor (Mercurio in Capricorno che si applica a Saturno in Toro) e quando il receptor è nelle dignità del pulsans (la Luna in Vergine che si applica a Saturno in Toro). Perché la ricezione sia efficace gli astri non devono essere indeboliti dalla combustione, dall’esilio, dalla caduta, dalla retrogradazione.

Ricezione mutua: è una ricezione in cui entrambi gli astri sono l’uno nelle dignità dell’altro. Per esempio la Luna che si congiunge a Venere nel segno del Toro, stando la prima nel domicilio di Venere e la seconda nell’esaltazione della Luna.

[36] Domicilio: è la prima dignità in ordine di importanza, il luogo dello zodiaco dove il pianeta ha più forza, ed indica benefici permanenti. Ciascun pianeta ha un domicilio diurno ed uno notturno, tranne i luminari che hanno un solo domicilio. Saturno ha il proprio domicilio in Capricorno e in Acquario, Giove in Sagittario e in Pesci, Marte in Scorpione e in Ariete, Venere in Bilancia e in Toro, Mercurio in Vergine e in Gemelli, il Sole in Leone, la Luna in Cancro.

Il confine o termine è la prima delle due dignità minori e consiste nella divisione di ciascun segno zodiacale in cinque settori di ampiezza variabile, ognuno dei quali viene assegnato ad uno dei cinque pianeti, esclusi i due luminari. I sistemi di divisione dei segni in confini riportati nell’astrologia classica sono tre: un sistema caldeo, uno egizio (a cui ci si riferisce nell’articolo) ed uno tolemaico.

Signori della triplicità/trigonocratori: nel giorno/nella notte

Triplicità di fuoco Ariete  Leone  Sagittario   Sole Giove

Triplicità di terra Toro Vergine Capricorno  Venere Luna

Triplicità di aria Gemelli Bilancia Acquario   Saturno Mercurio

Triplicità di acqua Cancro Scorpione Pesci   Venere Marte

Doroteo di Sidone e gli arabi assumevano tre signori del Trigono o trigonocratori: primo trigonocratore, secondo trigonocratore e partecipante; e suddividevano i tempi della vita, del matrimonio e di tutte le questioni, in tre parti. Nell’esperienza fatta finora, con l’intento di cogliere dati essenziali e certi, è pienamente efficace l’osservazione di due soli trigonocratori.

[37] Si chiarisce che qui viene presa in considerazione la misura, proposta da Schoch, della quantità dell’arco condotto dallo zenith al nadir e passante per i luoghi dell’astro e del Sole, tale da consentire la prima o ultima visibilità dell’astro ad oriente (levante) o ad occidente (tramonto); per Mercurio tali valori vanno da –13.00 a -9.50 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Venere tali valori vanno da -5.80 a -5.20 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Marte tali valori vanno da -14.50 a -13.20 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Giove tali valori vanno da -9.00 a -7.50 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Saturno tali valori vanno da -13.00 a -10.30 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino). Per valori inferiori di segno negativo) il pianeta è invisibile o combusto, per valori superiori (di segno negativo) ma vicini a quelli proposti, vi è la condizione di visibilità e di una maggior forza ed operatività.

[38] Il Sole essendo al sorgere, al grado levante, mattutini sono gli astri nel I e III quadrante, vespertini nel II e IV. Vedasi il commento a Tolemeo di ´Alī ibn Ridwān, pag. 868 di “Arcana Mundi”, Giuseppe Bezza, 1995. Si pone il Sole all’oroscopo e la sua ascensione obliqua sarà l’ascensione obliqua dell’asse orizzontale; ad essa sottrarremo 90° per ottenere l’ascensione retta dell’asse verticale. Quindi, sistemeremo i pianeti nei quattro quadranti così determinati secondo le loro ascensioni oblique o discensioni oblique.

[39] Disgiunti o incongiunti: (segni disgiunti) sono quei Segni tra cui non intercorre alcuna figura astronomica. Nel nostro esempio sono tra loro in congiunti l’Ariete e la Vergine. Alcune di queste coppie hanno tuttavia un rapporto di omozonia, ovvero hanno in comune il medesimo signore del domicilio: Ariete-Scorpione (Marte), Toro-Bilancia (Venere), Capricorno-Acquario (Saturno).

[40] Nel caso in cui, pur essendo la Luna e Mercurio disgiunti, avessimo trovato un solo signore sulla Luna e su Mercurio, la disgiunzione che rende l’animo non composto e rende di difficile armonia la parte sensibile con la razionale, sarebbe venuta meno per il fatto che uno solo era il dominatore. E, quindi, entrambi erano “informati” dalla medesima qualità. Questo non è il caso perché qui la disgiunzione tra Luna e Mercurio viene rafforzata.

[41] Di questa condizione parla Doroteo che dice “Giove che sorge tiene lontani i mali per anni…; Venere per anni…; e così via”. Queste dichiarazioni dobbiamo intenderle nel senso che, nulla portando beneficio nella genitura, il semplice sorgere di un benefico preserva la vita e la salute dalla nocività dei mali per un certo numero di anni, secondo quanti ne rappresenta. E Doroteo ne menziona il numero preciso. Nell’analisi delle qualità dell’animo, riguardo a questa cosa, teniamo conto solo del fatto in sé ma non del numero degli anni, perché Doroteo usa dei parametri che si discostano, per alcuni versi, dal linguaggio di Tolomeo. E per indicare questo è sufficiente che Giove sia nel primo luogo.

[42] Se noi dovessimo avere una “identità” o una familiarità, allora, avremmo una robustezza e avremmo una maggior forza. E così, allo stesso modo, quando, nel caso delle malattie dell’animo, le quali possono essere di varia natura, una mancanza di familiarità tra il signore dell’oroscopo e il dominatore dell’animo è significativa.

[43] E non è importante avere tante ragioni di dominio: per Triplicità, Domicilio, Esaltazione, e così via, ma è più importante avere configurazione. E fra queste non devono essere tenute in discredito le configurazioni nel mondo, se sono precise.

[44] Dopo la trattazione delle singole stelle Tolomeo parla dei luminari nei paragrafi 22 e 23 del capitolo sulle qualità dell’animo, dove dice: “Così stando le cose, anche la condizione della Luna contribuisce alla presente questione. Quando, infatti, si trova nei ventri del limite australe e boreale coopera, per quanto è del carattere proprio dell’animo, nel renderlo multiforme e versatile e mutevole; ma presso i nodi gli conferisce velocità, pronta attività e agilità di moto. Inoltre, al suo sorgere e allorché accresce il proprio lume, rende le qualità dell’animo più distinte e chiare, più robuste e schiette; ma nelle sue diminuzioni della luce o nelle sue occultazioni apporta all’animo il torpore, ne oscura le qualità, inclina al mutar pensiero, all’esser cauti, all’esser guardinghi che proviene dal timore, ad una minore ostentazione.”

[45] Valentino Nabod fu un illustre matematico, astronomo ed astrologo tedesco del XVI secolo, che ci ha lasciato uno dei commenti più interessanti al quadripartito di Tolomeo. Valentin Naboth nacque a Calau (Niederlausitz) in una famiglia di origini ebree ed era il fratello minore del teologo luterano e autore di Alexius Naboth.

[46] Le principali fasi dell’epiciclo sono come degli aspetti considerati rispetto al Sole. Quindi, il pianeta che esce dai raggi del Sole e fa la levata eliaca, che è nella sua prima stazione, che è nella seconda stazione o al tramonto eliaco crea un “rapporto”con il Sole che Tolemeo, e tutti i principali autori classici, assimila alla configurazione.

Delle stazioni dei pianeti, diciamo che la Stazione mattutina è la stazione di un pianeta orientale rispetto al Sole, che lo precede nel moto diurno sorgendo prima dell’alba, e si trova sopra l’orizzonte quando il Sole sorge; è la prima stazione dei pianeti superiori, e la seconda stazione degli inferiori. La Stazione vespertina è la stazione di un pianeta occidentale rispetto al Sole, che lo segue nel moto diurno tramontando dopo il Sole, e si trova sopra l’orizzonte quando il Sole tramonta; è la seconda stazione dei pianeti superiori, e la prima stazione degli inferiori.

[47] Nell’istante in cui si passa dalla condizione diurna a quella notturna avviene uno scambio totale di tutti i luoghi delle sorti. Tolomeo non parla di questa inversione  e dichiara espressamente che Tychê si calcola sempre dal Sole alla Luna “sia di giorno sia di notte”.  Come per le altre questioni  Tolomeo si riferisce alle cose più importanti e la sorte più importante che significa il corpo e può assumere significato come luogo vitale, è la Tychê calcolata dal Sole alla Luna. Gli altri autori, pur accettando l’inversione delle sorti tra giorno e notte, concordano con Tolomeo nell’assegnare la virtù corporea e vitale solo alla Tychê  tolemaica, quella che non muta dal giorno alla notte.

[48] Nell’accezione primaria per afeta si intende il luogo da cui si parte”, il “luogo” che è liberato per andare da qualche parte (dal greco “aphiemi” partire da). Nel concetto di afeta è insito un movimento; la vita stessa è un movimento e la fine della vita è rappresentata da qualcosa che mette fine a questo movimento. Tecnicamente, rispetto all’afeta vi è un pianeta o un luogo “anereta” che per la sua natura contraria contraddice, spezza, toglie la vita.

Il Sole dà la vita, dicevamo, ma in alcuni casi si trova nella condizione di non poter essere l’afeta, tuttavia mantiene sempre un significato sulla vita; se il Sole non può essere l’afeta trasferisce questa virtù ad altri significatori che abbiano la qualità di poterla assumere.

[49] Moto primo o direzione di un punto della sfera locale è il suo spostamento nel senso del moto diurno verso un secondo punto, rimanendo invariate le sue coordinate celesti dell’istante iniziale. L’arco che il primo punto percorre in gradi equatoriali è l’arco di direzione. Quando il primo punto giunge per direzione al circolo orario del secondo punto, si dice che tra i due punti avviene un incontro di direzione. L’osservazione di questo moto costituisce il primo fondamento dell’arte della previsione astrologica (spiegazione contenuta nel glossario del sito www.cieloeterra.it).

[50] La direzione nel mondo è quando un astro si muove nel suo moto diurno, però, muovendosi nel suo moto diurno resta fermo nel suo grado zodiacale, allora la sua virtù rimane impressa in questo grado zodiacale.

La direzione nello zodiaco è quando un astro rimane fisso nella sua posizione nel mondo e tutti i gradi dello zodiaco salgono a lui. Allora, dire che un astro rimane fisso nella sua posizione nel mondo, ad esempio in decima Casa, è dire che la sua virtù nel mondo permane e non si muove, e tutti i gradi dello zodiaco salgono indicando i cambiamenti e il mutare delle cose.

[51] Il confine o termine è la prima delle due dignità minori e consiste nella divisione di ciascun segno zodiacale in cinque settori di ampiezza variabile, ognuno dei quali viene assegnato ad uno dei cinque pianeti, esclusi i due luminari. I sistemi di divisione dei segni in confini riportati nell’astrologia classica sono tre: un sistema caldeo, uno egizio (a cui ci si riferisce nell’articolo) ed uno tolemaico.

[52] Signore dei Confini o Divisore di un significatore, per un dato periodo di tempo, è il pianeta che domina i confini del grado eclittico in cui giunge la direzione nello zodiaco del significatore stesso. Il divisore assume un dominio sul significatore per tutto il periodo durante il quale la direzione rimane entro i suoi confini, e condivide questo dominio con il suddivisore. Suddivisore di un significatore per un dato periodo di tempo, è il pianeta che ha ricevuto per ultimo la direzione del significatore, nello zodiaco o nel mondo. Il Suddivisore assume un dominio sul significatore e lo mantiene finché quest’ultimo compie una direzione ad un diverso pianeta (spiegazione contenuta nel glossario del sito www.cieloeterra.it).

[53] Un’importanza capitale, nella previsione degli eventi futuri, è accordata alle rivoluzioni degli anni. La procedura consiste nel determinare una figura del cielo al momento in cui il Sole ritorna al medesimo minuto zodiacale in cui si trovava alla nascita. Essa era associata ad una progressione regolare e costante del moto diurno mediante la quale venivano stabiliti i luoghi annui dei significatori (l’alinthye dall‘arabo ‘intiha’, termine o compimento, la teléiosis degli astrologi bizantini, la perfectio degli astrologi medievali, la profectio degli astrologi tardo-medievali e rinascimentali). Ad entrambe si riferisce Tolemeo: alla perfectio, quando parla dei luoghi annui e mensili; alla rivoluzione annua quando parla degli “ingressi”.

Profezione o perfezione di un punto della sfera locale è il suo spostamento, nel senso del moto diurno, attraverso i circoli orari delle 12 case, in modo tale che in 1 anno percorra lo spazio di una casa, e dopo 12 anni ritorni al punto iniziale. Il segno nel quale cade la perfezione prende il nome di “segno di perfezione” e, nel caso che il punto “proferito” sia l’oroscopo (l’ascendente), è detto segno dell’anno (spiegazione contenuta nel glossario del sito cieloeterra.it). Per il calcolo si veda l’articolo di Giuseppe Bezza “La profezione. Come si calcola, come si interpreta.”, pubblicato su Linguaggio Astrale 104, settembre 1996. Si intende dire che può proporsi un giudizio compiuto con le tecniche esposte. Altre osservazioni: esame delle principali sorti caldee, della natura delle stelle fisse, dei cronocratori (signori dei confini o divisori), integrano ed arricchiscono le informazioni complessive, che non costituiscono l’oggetto di questo lavoro e consentono di qualificare meglio periodi della vita favorevoli o “critici” e la natura degli eventi.

[54] Tuttavia,  ciò che concerne le intenzioni di norma non è espresso e, quindi, non sempre nelle rivoluzioni dei suicidi Marte è con Daimon.