﻿{"id":88,"date":"2015-11-18T20:37:10","date_gmt":"2015-11-18T19:37:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mis-shop.it\/wordpress\/?page_id=88"},"modified":"2020-11-21T19:11:20","modified_gmt":"2020-11-21T18:11:20","slug":"la-natura-ed-il-cielo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.astrologiaclassica.it\/wordpress\/la-natura-ed-il-cielo\/","title":{"rendered":"La Natura ed il Cielo"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.astrologiaclassica.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Volta-stella-nek-Medioevo-GIF.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2395\" src=\"https:\/\/www.astrologiaclassica.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Volta-stella-nek-Medioevo-GIF.gif\" alt=\"Volta stella nek Medioevo GIF\" width=\"531\" height=\"587\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; color: #ffffff;\"><i><b>.<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; color: #800000;\"><i><b>Gli elementi<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Nel mondo antico tutte le cose venivano scomposte nei loro elementi\u00a0 costitutivi (fuoco, aria, terra, acqua) di cui se ne osservavano le modificazioni e trasformazioni. Un sapiente e capillare lavoro di applicazione e sfruttamento dei principi della teoria degli elementi e della dottrina degli umori\u00a0 permetteva all\u2019uomo antico di poter prevedere, dalle configurazioni del cielo, tutta una serie di ulteriori informazioni: dallo stato del tempo alle calamit\u00e0 naturali, dall\u2019esame dello stato di salute del singolo all\u2019andamento epidemiologico generale, dai mutamenti politici all\u2019andamento dei mercati, dagli eventi significativi nella vita dei singoli alle principali vicende dei popoli.\u00a0 <b><i> <\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1874\" title=\"astro1b\" src=\"https:\/\/www.astrologiaclassica.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/astro1b1.jpg\" alt=\"\" width=\"234\" height=\"313\" \/>I corpi luminosi che si osservano in cielo sono da una parte gli astri erranti, i pianeti, il Sole e la Luna, e da una parte gli astri inerranti, le costellazioni (o immagini stellate), che sono gruppi di stelle aventi\u00a0 una particolare natura codificata e tramandata nel corso di millenni. Principi generatori sono il <span style=\"color: #000080;\"><b><i>Sole<\/i><\/b><\/span>, che produce il calore origine di tutte le cose, e la <span style=\"color: #000080;\"><b><i>Luna<\/i><\/b><\/span>, che genera l\u2019umidit\u00e0 primigenia presente nel mondo sublunare (la Terra). Le fasi che si generano nel movimento del Sole e della Luna, con la partecipazione delle qualit\u00e0 espresse da tutti i pianeti, dalle stelle e da tutte le altre nuove luci che appaiono in cielo (comete, sciami meteorici, bolidi, nove), generano tutte le variazioni di calore, umido, freddo e secco, che producono la mutazione dello stato del tempo, il succedersi delle stagioni all\u2019interno dell\u2019anno, le diverse costituzioni degli esseri umani e degli altri esseri viventi del mondo animale, vegetale e minerale. In un senso pi\u00f9 generale, le variazioni di queste qualit\u00e0 prime, sulla Terra, producono la generazione e i mutamenti delle cose che sono in natura. La luce dei corpi celesti, le variazioni di questa loro luce e i vari modi in cui i corpi celesti si configurano, rappresenta il legame tra il mondo celeste e quello terreno, tra il piano della forma e quello della materia. L\u2019azione della luce sulla materia primordiale, nelle sue gradazioni ritenute fondamentali, genera gli elementi. Pertanto, la quantit\u00e0 di luce \u00e8 massima nel fuoco, \u00e8 un poco pi\u00f9 ridotta nell\u2019aria, diminuisce ulteriormente nell\u2019acqua, fino quasi a venire meno nella terra. Gli elementi, per loro natura materiale, sono privi di calore e di luce che provengono unicamente dalle sfere celesti: il Sole, fonte prima di luce, illumina e riscalda in primo luogo la Luna e poi tutti gli altri pianeti che, secondo i loro moti e le loro configurazioni, suscitano nella materia sublunare i miscugli delle qualit\u00e0 prime e le trasformazioni degli elementi, attraverso la loro azione calorifica. Tutto il mondo corporeo \u00e8 quindi il risultato della presenza di luce solare nella materia. L\u2019azione della luce passa attraverso la materia pi\u00f9 semplice dei quattro elementi per arrivare a quella pi\u00f9 complessa dei corpi minerali, vegetali ed animali, in una variet\u00e0 infinita di combinazioni. I quattro elementi sono cos\u00ec in diretta relazione con le stagioni e con gli umori corporei, come con tutto ci\u00f2 che vive sulla Terra. Tutti agiscono secondo la qualit\u00e0 specifica del loro colore luminoso, che \u00e8 riducibile alla gamma cromatica dei pianeti visibili.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2412\" title=\"astro4bbc\" src=\"https:\/\/www.astrologiaclassica.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/astro4bbc-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"270\" \/>Dall\u2019osservazione della volta stellata possiamo fare delle semplici osservazioni che sono all\u2019origine delle concezioni astronomiche degli antichi e determinano ancora in larga misura le modalit\u00e0 con le quali il senso comune e il linguaggio ordinario si riferiscono ai fenomeni celesti. Una delle primissime distinzioni fatte nell\u2019antichit\u00e0 \u00e8 quella tra stelle erranti (il Sole, la Luna ed i pianeti del sistema solare) e stelle definite inerranti in quanto per la loro distanza dalla terra apparivano fisse all\u2019osservazione ad occhio nudo. Le stelle inerranti, fin da epoche molto remote, venivano considerate in quanto immagini, figure stellate, asterismi, ovvero raggruppamenti di stelle. Esse formavano un\u2019affascinante rappresentazione di personaggi e figure mitologiche che si \u00e8 tramandata, con variazioni nei nomi e nei riferimenti a determinati miti, nelle principali grandi civilt\u00e0 sviluppatesi in ogni parte della terra, dalla Mesopotamia, alla Cina, all\u2019India, alla Grecia, all\u2019interno della cultura araba e bizantina, nell\u2019occidente latino, nelle culture nordiche, e cos\u00ec via.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">In epoca successiva, nasce lo zodiaco come una cintura intessuta di gruppi di stelle. Alle origini vi sono dodici costellazioni nella cintura zodiacale. Queste costellazioni, in quanto immagini dipinte nel cielo (zodia), hanno una figura ed una dimensione stabilite ed immutabili.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2483\" title=\"cometicumBBC\" src=\"https:\/\/www.astrologiaclassica.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/cometicumBBC.gif\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"405\" \/>Nella pratica dell\u2019agricoltura era nozione comune quella di riferirsi all\u2019osservazione di determinate stelle come Sirio, Aldebaran, Antares. Si tratta di stelle molto brillanti che hanno una particolare vicinanza alla declinazione dell\u2019equatore celeste, per cui si riteneva che alcuni momenti di grande caldo o di grande freddo, quindi di grande variazione termica, fossero causati da queste stelle nel momento in cui il Sole\u00a0 giungeva alla loro declinazione. <i>In particolare, il momento del loro sorgere o tramontare eliaco preannunciava una variazione dello stato del tempo. <\/i>Per esempio, alla stella di <span style=\"color: #000080;\"><b>Sirio<\/b> <\/span>si riconduceva una natura Marte\/Giove portatrice di una grande calura e secchezza. Cos\u00ec, il tramonto eliaco di <span style=\"color: #000080;\"><b>Aldebaran<\/b><\/span>, del gruppo delle <span style=\"color: #000080;\"><b>Pleiadi<\/b><\/span>, stella dalla natura Marte\/Venere e considerata particolarmente umida, contrassegnava l\u2019inizio dell\u2019inverno\u00a0 e della stagione delle piogge (questo fenomeno, alle medie latitudini, si produce ogni anno verso met\u00e0 novembre).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; color: #800000;\"><i><b>L&#8217;influsso dei cieli<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">L\u2019astrologia fin dalle sue origini si \u00e8 basata su una conoscenza astronomica. Le figure astronomiche, matematicamente determinabili, osservate nel tempo, sono state riferite a fenomeni ed eventi fisici mediante un processo preminentemente filosofico. L\u2019astrologia non \u00e8 considerata una scienza, e non \u00e8 mai stata considerata tale, ma si riferisce ed utilizza i metodi della scienza, che sono prima di tutto la matematica, la geometria e l\u2019astronomia, ed opera all\u2019interno di queste scienze attraverso un percorso prevalentemente filosofico. Indubbiamente, pu\u00f2 dirsi che l\u2019astrologia in quanto tale ha una base filosofica (pi\u00f9 che religiosa).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\"><i>\u201cL\u2019arte astrologica \u00e8 l\u2019arte di prevedere gli eventi in virt\u00f9 dell\u2019osservazione dei moti del cielo ovvero della comprensione matematica dei fenomeni celesti. Riposa quindi sull\u2019astronomia, l\u2019astronomia a sua volta sulla matematica e la geometria. Ci\u00f2 nondimeno non giustifica la legittimit\u00e0 e la possibilit\u00e0 della previsione, la quale proviene solo dalla filosofia.<\/i>\u201d (Giuseppe Bezza &#8211; proemio del Commento al\u00a0 primo libro della Tetrabiblos &#8211; ed. Nuovi Orizzonti).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\"><a href=\"https:\/\/www.astrologiaclassica.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/orbite-Web-GIF.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2405 size-full alignright\" src=\"https:\/\/www.astrologiaclassica.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/orbite-Web-GIF.gif\" alt=\"\" width=\"237\" height=\"231\" \/><\/a>Esiste un influsso degli astri su tutte le cose che accadono sulla Terra e questo influsso viene percepito in forme articolate e riconoscibili. Questo influsso proviene da corpi che hanno luce, ma non semplicemente corpi che hanno luce in s\u00e9, ma corpi che, nei loro moti apparenti (che appaiono alla vista dell\u2019osservatore ad occhio nudo o con strumenti anche rudimentali), manifestano un\u2019emanazione luminosa che la nostra percezione accoglie.\u00a0 Hanno quindi influenza i pianeti, le stelle e tutti i nuovi fenomeni luminosi: le stelle nove, i bolidi, le meteore ignee, le comete e cos\u00ec via laddove, dicevamo, risultano visibili, percepibili alla vista dell\u2019essere umano. Per quanto concerne i pianeti questo si verifica per i pianeti con orbite vicine al Sole, quali Mercurio e Venere, ma anche per Marte e Giove, fino a comprendere Saturno, ma non oltre. Si tratta di un ragionamento legato alla percezione sensibile e alle variazioni luminose. Quindi, \u00e8 un discorso che vuole comprendere quali sono le variazioni, le alterazioni che un ciclo luminoso produce sulla vita. Pertanto, concerne un\u2019osservazione di un influsso \u201csensibile\u201d, di un influsso sulla natura corporea.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; color: #800000;\"><i><b>La pratica<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Dai fondamenti e principi dell\u2019astrologia antica sono state elaborate, dalle sue origini e nel corso del tempo, una gran variet\u00e0 di tecniche astrologiche, di cui attualmente si \u00e8 persa la consistente \u201ctraccia\u201d. Esse stanno giungendo fino a noi solo per il contributo personale di pochi studiosi che svolgono una ricerca sui motivi che hanno ispirato l\u2019astrologia, su quali ne siano le applicazioni ed i limiti. Si tratta dello studio di opere che non sono facilmente reperibili o che richiedono un sapiente lavoro di traduzione \u2013 dal latino, dal greco antico, dall\u2019arabo, principalmente \u2013 e filologico prima di comprenderne l\u2019unitariet\u00e0 della concezione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1787 alignleft\" title=\"Efestione\" src=\"https:\/\/www.astrologiaclassica.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/Efestione-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" \/>La teoria e la pratica del metodo astrologico antico \u00e8 direttamente riferito ad un ricco corpo dottrinario rintracciabile nelle opere dei principali esponenti dell\u2019astrologia classica. Alcuni fra questi sono Berosso, Timeo, Teucro Babilonese, Sarapione Antiocheno, Doroteo Sidonio, Nigidio Figulo, Manilio, Claudio Tolomeo, Antigono di Nicea, Vettio Valente, Censorino, Porfirio, Firmico, Paolo di Alessandria, Efestione Tebano, Eliodoro, Giuliano di Laodicea, Retorio, Stefano di Bisanzio, Teofilo di Edessa, Mash^a&#8217;all^ah, Zahel, Albohali, al-Kind^i, Albumasar, Acmete, Alcabizio, Abenragel, Ali ibn Ridwan, al Biruni, Ibn Ezra, M. Scoto, G. Bonatti, Alfonso X, Cecco d&#8217;Ascoli, Andal\u00f2 di Negro, Pietro d&#8217;Abano, Eleuterio, Giovanni di Sassonia, P. Ciruelo, L. Gaurico, G. Cardano, F. Giuntini, G Diedo, V. Nabod, P. Titi, G. Vitali.<\/span><\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. Gli elementi Nel mondo antico tutte le cose venivano scomposte nei loro elementi\u00a0 costitutivi (fuoco, aria, terra, acqua) di cui se ne osservavano le modificazioni e trasformazioni. 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