Luoghi o Case

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Dei dodici luoghi

La descrizione che segue si riferisce ai diversi giudizi di vari autori contenuti in alcuni degli scritti che passano sotto il nome di Ermete e compresi nell’astrologia ermetica, di cui parla Giamblico [1] (IV secolo) nei Misteri egizi, che leggiamo nella letteratura greca in autori come Paolo d’Alessandria [2] (Esposizione schematica dei dodici luoghi di Paolo di Alessandria – Introduzione ai giudizi, Ed. AE. Boer, Pauli Alexandrini Elementa apotelesmatica, Lipsia 1958, cap. 24) o Retorio [3] (Ermete Trismegisto sui nomi e la forza dei dodici luoghi di Retorio – Rhetorii Aegypti capitula selecta, pp. 126-174) i quali descrivono i “luoghi secondo Ermete” [4].

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L’Ascendente ed il primo luogo

E’ il primo in ordine di importanza poiché dal primo luogo possiamo comprendere tutto quanto concerne la vita dell’essere umano. L’oroscopo rappresenta l’origine della vita e dello spirito per questo motivo è denominato il “timone” e mostra sia i benefici che i mali per la persona che nasce. La stella di Mercurio in questo luogo si rallegra (è nella sua gioia) [5] giacché è pneumatica, in virtù del logos, e mostra il fondamento e il soffio della vita. Delle età della vita indica la prima età e la fanciullezza.

Quando sorge all’oroscopo una stella benefica o un luminare (il Sole o la Luna) o la stella di Mercurio, senza che vi siano testimonianze degli astri malefici, chi nasce è vitale, è sano, si nutre a sufficienza (nella fase dell’allattamento) e condurrà la sua vita in prosperità. Se sorge all’ascendente una stella malefica, che osserva il Sole o la Luna, chi nasce non viene allattato a sufficienza o può avere una vita breve o essere sottoposto a varie malattie o presenta difetti corporei o, ancora, può essere un orfano. Se il Sole è all’oroscopo, nel proprio triangolo, oppure Saturno, i nativi sono i primi ad esser generati o i primi ad esser nutriti. Saturno all’ascendente, in nascita diurna, fa nascere il bimbo con alte grida. Saturno che sorge, in nascita notturna, porta danni, contrarietà, pene, attività in luoghi umidi. La Luna che sorge, nella propria fazione [6] e non afflitta dai malefici, fa nascere persone che hanno autorità e comandi, i magnati, i re. Se la Luna riceve doriforia [7] da astri della medesima fazione [8], fa coloro che attendono e svolgono funzioni nei templi o i sommi sacerdoti. Venere all’ascendente fa gli attraenti, i piacevoli, gli amanti della musica, coloro che hanno relazioni promiscue e che non sono felici nelle unioni. Mercurio all’ascendente fa i perspicaci, gli assennati, i razionali. Marte all’oroscopo produce un parto rapido che avviene in viaggio o nell’acqua. Marte contrario alla propria fazione fa i focosi, gli arditi, gli audaci, coloro che fanno azioni rischiose, coloro che espatriano, che sono instabili nelle loro opinioni e talvolta produce lesioni fisiche o malattie dell’animo. Marte che sorge nella propria fazione fa i generali, i soldati, i comandanti militari, signori di vita e di morte, temuti nelle città e nelle regioni, ma anche gli artigiani che lavorano il fuoco e il ferro. Giove all’Ascendente, senza testimonianze delle stelle malefiche e nella propria fazione, fa i capi, coloro che hanno un comando o preposti ad incarichi pubblici, coloro che vivono lietamente e che hanno un animo virtuoso. Se sorge la sorte di Fortuna [9] ed il suo signore, mattutino e non afflitto dai malefici, rende chi nasce felice e di lunga vita.

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Il secondo luogo

E’ la Casa che esprime la condizione di vita e viene definita “porta dell’Ade” e luogo distributore delle buone speranze. Indica ciò che concerne le attività poiché testimonia il culmine superiore per trigono sinistro. La presenza di astri benéfici nel secondo luogo esprimono dei benefici che si manifestano con il trascorrere del tempo. In dati casi indica persone che ereditano beni di altri. La presenza di astri malefici in questo luogo denota per la persona un decadimento delle condizioni di vita, la perdita di sostanze e indica, in generale, l’acquisire beni e sostanze con difficoltà e, in alcuni casi, il dover emigrare dalla propria terra di origine.

Il Sole nel secondo luogo fa coloro che da sé stessi creano il loro patrimonio e vivono felicemente. Se la Luna è nel secondo luogo e Saturno sorge all’Ascendente chi nasce avrà problemi alla vista e sarà esposto ad alterne vicende e fluttuazioni dei mezzi di vita. Saturno nella seconda Casa, in nascita notturna, suscita la perdita di figli, molti sconvolgimenti, continue malattie e la perdita di beni paterni e materni. In caso di nascita diurna indica coloro che aumentano progressivamente le loro risorse di vita. Giove nel secondo luogo indica coloro che ereditano beni altrui e, talvolta, coloro che sono adottati. Giove, sia in nascita diurna che in nascita notturna, dà proprietà e possedimenti. Marte, in nascita diurna, procura l’alienazione di parenti e familiari, il possibile espatrio, privazioni e ristrettezze. Se testimoniano Giove e Venere il nativo scampa ai vari pericoli, tuttavia non sempre avrà mezzi necessari per la sua esistenza. Marte, in nascita notturna, indica i soldati, gli atleti e coloro che sono incerti e mutevoli nelle azioni e nelle opinioni. Venere nel secondo luogo, in nascita diurna, suscita contrarietà, querele e ritarda le nozze. Nella notte, Venere indica  le persone dolci e gradite e chi possiede molte risorse e diviene molto prospero con il trascorrere del tempo. Mercurio nel secondo luogo, vespertino nella notte, fa gli usurai, i mercanti, i curatori di faccende altrui, gli amministratori sapienti. Mercurio nel giorno fa i filosofi e gli uomini dal carattere semplice, di natura particolare. Se Mercurio, in questo luogo, è contrario alla propria fazione, rende i nativi stolti, tortuosi e falsi, illetterati e privi dei mezzi di vita.

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Il terzo luogo

E’ definito “declivio propizio” e prende il nome di luogo della Luna, chiamato dea, luogo ombroso, imperioso, intervallo fra i due mondi [10]. E’ il luogo acquisitivo delle sostanze ed esprime tutto quanto riguarda i fratelli. Parla degli amici e del patronato e può dirci qualcosa sull’espatrio in quanto si trova opposto al luogo nono che insegna sull’espatrio. E’ questa la Casa in cui la Luna si rallegra (è nella sua gioia). La presenza di astri benefici nel terzo luogo, posti nella loro fazione, migliorano la condizione di vita e favoriscono l’acquisizione di beni e sostanze. Sono inoltre favorevoli per quanto concerne i fratelli e gli amici. Portano favori e doni da fratelli e da amici e fanno coloro che hanno molti amici e molti fratelli. La presenza di astri malefici nel terzo luogo esprime condizioni contrarie a quelle appena indicate.

Se la Luna si trova nel terzo luogo e domina l’Ascendente e la sorte di Fortuna, soprattutto nel proprio volto [11], crescente di luce e di moto, chi nasce è potente e ricco, ha rivelazioni dagli dei e autorità. Se il Sole od il signore dell’oroscopo è presente con la Luna nel terzo luogo crea coloro che espatriano. Saturno e Mercurio nel terzo luogo fanno i mistici, coloro che danno rivelazioni nei sogni. Se Saturno e Mercurio osservano il terzo luogo fanno gli uomini di lettere, i retori, i sapienti. Se Saturno e Marte osservano il terzo luogo, generano gli errabondi e le cattive amicizie. Venere nel terzo luogo concede doni e favori da parte delle donne. Giove e Saturno nel terzo luogo, privi della testimonianza di Marte, significano prosperità. Se Giove, in questo luogo, è unito alla Luna sarà un mago o un profeta e sarà ricco. Se Mercurio è unito alla Luna, nei propri volti, e domina l’Ascendente o la sorte di Fortuna, chi nasce predice il futuro, riceve responsi dai sogni, partecipa ai misteri segreti ed è esperto di molte cose. Se il signore del terzo luogo è in un segno di abbondante seme ed è osservato dai benefici, indica molti fratelli.

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Il quarto luogo

Il quarto luogo è detto ipogeo o culminazione inferiore e occupa l’angolo del settentrione. Fornisce indicazioni sulla vecchiaia e sulla fine della vita, sulle cose nascoste, sulla casa in cui si è nati, sulle fondamenta, sulla sepoltura del corpo e su quanto segue la morte. Inoltre, sui genitori, sulle relazioni umane, sulla terra d’origine, sulla durata e su ogni bene mobile, sui beni fondiari e sugli immobili. In dati casi può indicare l’acquisizione di navi o di luoghi umidi.
atlas GIFSe nel quarto luogo vi è Saturno, nella propria fazione, indica persone ricche e che acquisiscono con l’età matura beni e proprietà; può anche dare guadagni inaspettati. Se Saturno è contrario alla propria fazione porta solo danni. In particolare, di notte, sminuisce il patrimonio paterno e comporta il dimorare in paese straniero o indica che chi nasce è orfano o mostra una giovinezza con malattie. Inoltre, può limitare le possibilità di successo e creare pericoli di infamia o disonore. Se nel quarto luogo vi è Marte, in nascita diurna, nascono i malaticci e gli epilettici ed in generale suscita avversità; in nascita notturna i mali sono minori e, se vi è la testimonianza di una stella benefica, indirizza il nativo alla vita militare. In ogni caso crea problemi riguardo le nozze e i figli. Giove e Venere nel quarto luogo danno una felice vecchiaia e una buona morte. Venere, in questo luogo, indica un cattivo matrimonio ma una vecchiaia priva di affanni. Venere, in nascita notturna, crea coloro che con il trascorrere degli anni diventano prosperi, amici dei grandi, graditi nei loro modi, leggiadri ed eleganti fin dalla gioventù, forniti di ogni mezzo, nondimeno soggetti alle passioni. Giove nel quarto luogo porta vantaggi da cose arcane o da eredità o dal ritrovamento di tesori. Giove, conforme alla propria fazione, fa i grandi capi, gli esperti che regolano le questioni di stato, i religiosi, coloro che hanno fiducia negli dei e che sono da loro guidati, che prevedono le cose future. Se Giove è contrario alla propria fazione produce cose più mediocri ma reca nel tempo al nativo prosperità e stima. La Luna, osservata da Saturno e da Marte, crea travagli in luoghi nascosti o a causa di segreti. La Luna in questo luogo osservata dai pianeti benefici porta vantaggi ed utilità da affari nascosti. La Luna nel quarto luogo conforme alla propria fazione indica che la madre è illustre ed accresce la condizione di vita di chi nasce. Se la Luna è contraria alla propria fazione la madre è oscura ma chi nasce è ricco di risorse, dedito ai commerci. Il Sole nel quarto luogo, se afflitto dalle stelle malefiche, danneggia la condizione di vita di chi nasce e dei suoi genitori. Mercurio nel quarto luogo, mattutino [12], mostra chi partecipa ad arcane iniziazioni. Se Mercurio è osservato dai pianeti malefici coinvolge il nativo in accuse o condanne o carcerazioni. Mercurio vespertino [13] nel quarto luogo fa gli orefici, gli inventori, gli iniziati ai misteri, i matematici, i preposti alla palestre.

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Il quinto luogo

Il quinto luogo è il luogo di Venere ed è denominato “buona fortuna” e avanzamento poiché qui Venere si rallegra (è nella sua gioia). La quinta Casa segue il cardine ipogeo ed insegna sulla questione dei figli. Le stelle benefiche presenti nel quinto luogo danno una prole felice. Al contrario, le stelle malefiche in questo luogo si rivelano dannose per le questioni concernenti i figli: per le condizioni dell’esistenza, la salute e la vita.

Il Sole in questo luogo fa coloro che sono mediocremente felici, che non hanno prole o sono infelici riguardo ai figli. La Luna nel quinto luogo, in nascita notturna, priva delle testimonianze dei malefici, indica le persone piene di grazia e di favori, che hanno vantaggi e beni dai genitori, le persone autorevoli, prospere ed illustri. La Luna, nel giorno, significa il peregrinare, l’alienazione dei genitori o la condizione di orfano ma, nel tempo, porta prosperità. Saturno nel quinto luogo, in nascita diurna, significa coloro che acquisiscono sostanze con il passare del tempo e apporta autorità. Saturno, nella notte, rende incerta ed incostante la giovinezza e diminuisce le sostanze, indica ritardi nelle azioni intraprese, la pigrizia del nativo e fa coloro che perdono ciò che hanno acquistato. Giove nel quinto luogo, sia di giorno che di notte, indica coloro che hanno influenza o un comando per circostanze fortunate. Marte nella quinta Casa, in nascita notturna, concede sostanze e molti benefici, gli onori del popolo e la vicinanza ai potenti. Se Marte si trova in dignità ed unito alla Luna fa i grandi capi, i condottieri potenti e temibili. Marte in questo luogo in nascita diurna fa coloro che sono soggetti a danni  e pericoli. Venere nel quinto luogo fa i valenti lottatori e di successo, coloro che hanno autorità e fortuna in ogni cosa, che acquistano con il tempo, che vaticinano il futuro, intimi dei grandi, che progrediscono grazie alle loro relazioni amorose. Mercurio nel quinto luogo, mattutino, fa coloro che hanno una lunga vita e una felice figliolanza, che accumulano beni e i padroni di sostanze non proprie. Se Mercurio è vespertino fa dissipare quanto il nativo conserva. Nelle professioni fa gli interpreti della legge, i maestri, i geometri, i matematici, i preposti alle palestre.

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Il sesto luogo

E’ il luogo che è già tramontato. Prende il nome di “declivio nocivo” e di “cattiva fortuna” e “pena” o intervallo tra i due mondi [14]. Fornisce notizie sulle malattie e su tutto quanto attiene al servire: in generale ciò che ha un significato di servizio, opera e lavoro per gli altri. E’ la Casa in cui è efficace il pianeta Marte che qui si rallegra (è nella sua gioia). Marte nel sesto luogo, in nascita notturna, in segno femminile, in trigono ai luminari o ai benefici, spinge alla vita militare o ad una gloria marziale. Tutti gli altri astri nel sesto luogo sono deboli e perlopiù inefficaci se mancano astri in decima Casa e al culmine superiore o nel dodicesimo luogo. L’astro che significa l’agire posto nel sesto luogo è efficace ed operativo perché, nel suo movimento orario, nel tempo realizza la figura al cardine superiore. Un astro mal posto in questo luogo può arrecare inimicizie causate da donne, insidie e ribellioni.

Il Sole nel sesto luogo dà un padre povero ed oscuro o vile o la cui condizione decade o, in alcuni casi, la mancanza del padre e rende il nativo  in stato di subordinazione e sottoposto ai superiori. Se il Sole è nel sesto luogo e vi è un astro nella decima Casa indica uno stato prospero per merito dei genitori. La Luna in questo luogo fa le persone che nascono da madre serva o indigente o misera o, in alcuni casi, gli orfani di madre. Il Sole, la Luna o Marte nel sesto luogo e mal posti danneggiano la vista e l’organo della milza. Saturno nel sesto luogo, in nascita notturna, fa venir meno il patrimonio paterno e dà pericoli ed insidie dai servi; per taluni comporta delle infermità. Saturno in nascita diurna reca mali minori. Giove nel sesto luogo, soprattutto nella notte, porta contese e dispute con i superiori. Se Giove è signore del sesto luogo ed è osservato dai malefici ed è mal posto nel sesto o nel dodicesimo luogo, crea coloro che soffrono al fegato (e che hanno danni dal vino). Marte nel sesto luogo, soprattutto in nascita diurna, produce infermità o malattie e pericoli, insidie dei servi, condanne o prigionie. Venere nel sesto luogo, sia di giorno che di notte, genera unioni con donne di umile condizione o vedove o infermi, nega la benevolenza delle donne a meno che non vi sia un astro nella decima Casa. Se l’astro in decima è conforme alla propria fazione il nativo ha grazia, favori, è reso prospero dalle donne e ha successo. Mercurio nel sesto luogo, in nascita diurna, porta guadagni e fortuna a causa di scritti, per l’eloquenza o per i commerci o per causa divina, soprattutto se vi è un astro nel decimo luogo. Mercurio in questo luogo, in nascita notturna, mattutino, fa gli uccellatori, i pescatori, gli incisori, gli interpreti; se non vi sono astri nel decimo luogo fa i pigri, gli ingannatori, le persone dai cattivi propositi. Se Mercurio, nella notte, è vespertino fa gli assennati, gli accorti, gli abili nel giudizio, preposti ai calcoli, agli approvvigionamenti, al lavoro bancario o alle lettere o al commercio e da queste attività diventano prosperi.

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Il settimo luogo

Il settimo luogo è l’angolo del tramonto, viene chiamato “antioroscopo”, manifesta l’età senile e fornisce indicazioni sulle nozze, sugli espatri di lunga durata, sulla qualità della morte, talvolta sulle eredità e le malattie, in particolare quanto riguarda le dita, i Saturno7Web-300x300 copia Webpiedi e la vescica. E’ la Casa che indica gli esiti tardivi e che concede promozioni con il passare del tempo. Reca buone nozze pur se con pochi figli e mostra, inoltre, chi soffre a causa della moglie e dei figli.

Se nella settima Casa vi è Saturno, in nascita diurna, vi si rallegra se è in propri segni o trigoni o esaltazioni. In questo caso indica le persone longeve, ricche e che tardivamente conseguono i loro obiettivi. Inoltre, soprattutto se si trova in segni non propri, comporta varie malattie: “sofferenze nelle parti nascoste, mali alle parti posteriori, talora l’arresto del flusso sanguigno (trombosi), dissenterie e flussi di ventre”. La stella di Marte nel settimo luogo concorre a produrre molti mali e infermità e malattie. In generale fa coloro che acquistano con difficoltà e che trascorrono la vita in terra straniera. Inoltre, fa gli emigranti o gli esuli e talora, quando si configura ai luminari o riceve l’applicazione della Luna, non essendoci testimonianze delle stelle benefiche, indica chi ha vita breve o morte violenta. Giove presente nel settimo luogo fa chi, con il trascorrere del tempo, incrementa le sue risorse con facilità. Giove, nel giorno, rende longevi, con pochi figli e ricchi nell’ultima parte della vita. Giove, nella notte, reca minori vantaggi e indica prosperità intorno all’età media. La stella di Venere all’angolo del tramonto fa chi è sottoposto a calunnie, coloro che si sposano tardi, che amano innovare, che rimangono giovanili anche con il passare del tempo, concede una buona vecchiaia e una dolce morte. Mercurio indica le persone assennate e chi conosce le lettere e le scienze pur se esposti alle malattie dell’animo. Il Sole nella settima Casa, in segno maschile, in nascita diurna e privo di afflizioni dei pianeti malefici, dà una buona vita e ricchezze e fa coloro che nascono da padri insigni. La Luna presente nel settimo luogo produce l’espatrio, caratterizza le persone che vagano molto e che sono sottoposti ad una sorte altalenante. Se la Luna è in segni umidi e la genitura è diurna fa gli armatori, i naviganti, quanti vivono di commercio. La Luna nella notte suscita i cambi di luogo o gli espatri e fa coloro che con il tempo accrescono la loro condizione di vita.

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L’ottavo luogo

L’ottavo luogo è il luogo che declina dopo il tramonto ed insegna sull’esito della morte. E’ detto inoperoso e ozioso poiché è separato e disgiunto dal segno ascendente che rappresenta la vita. Non è un luogo che concede buoni esiti ma la presenza di stelle benefiche in questa Casa apporta benefici dalle morti in quanto reca eredità e, comunque, fa le persone che traggono benefici dai decessi.

Questo genere di benefici è dato anche dalle stelle malefiche e dalla Luna, quando aumenta di moto, verso la parte boreale dell’eclittica, ed è crescente di luce. Al contrario, la Luna di fase calante, priva di testimonianze dei pianeti benefici, fa coloro che acquistano con difficoltà, i soggetti alle passioni, gli indigenti, i miseri. Se le stelle malefiche sono presenti nell’ottavo luogo, contrarie alla propria fazione o afflitte, comportano un decadimento della condizione di vita, il degrado delle attività, grandi perdite e avversità e, talvolta, sono una delle cause di una cattiva morte. Marte nell’ottavo luogo, se il Sole e la Luna sorgono all’Ascendente, danneggia la vista; in nascita diurna crea scompiglio, pericoli e indigenza. Saturno nell’ottavo luogo, nel giorno, fa coloro che migliorano le loro sostanze con il passare del tempo, che traggono guadagni dalla morte, che provvedono ad altri.  Saturno, nella notte, fa chi decade, arreca malattie e una cattiva morte. Giove nell’ottavo luogo, orientale [15] e in proprie dignità, se i malefici non osservano, porta vantaggi dalle questioni connesse ai decessi. Il Sole nell’ottava Casa mostra il decadimento della condizione paterna o una sua infermità o malattia. Talora è segno di morte prematura del padre e rende improduttiva ogni altra questione. La stella di Venere rende non fruttuosa la vita coniugale e mostra, talvolta, i soggetti alle passioni e gli impudichi. La stella di Mercurio fa le persone taciturne, chiuse in se stesse e che amano la quiete. Mercurio osservato da un malefico può generare i ladri o i falsari. Se Mercurio è sotto i raggi e si separa da Saturno, per unione, quadrato od opposizione, fa gli sciocchi, gli sconsiderati, gli oziosi.

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Il nono luogo

Il nono luogo, precede il culmine superiore e significa i sogni, ciò che concerne gli dei e l’espatrio. E’ chiamato “deus”, luogo del Sole, perché nel nono luogo il Sole si rallegra (è nella sua gioia), e “declivio propizio”. E’ definito segno astronomico e metakosmion, ovvero intervallo tra i due mondi [16].

La presenza di stelle benefiche, in proprie dignità e non osservate dai malefici, indica prosperità in terra straniera e che il nativo è uomo pio e osservante del culto divino. Se in questo luogo il Sole o Saturno o Giove o Mercurio hanno dignità o domini, concedono favori o doni o benefici dagli dei e dai re. Fanno i filosofi e  i mistici, le persone che hanno ricche doti naturali e che talora sono adibiti ai templi e preposti al culto religioso. Mostrano altresì le persone che espatriano. Se la Luna è posta nel nono luogo e si applica ad una stella malefica o a Mercurio, indica l’espatrio. La Luna, nella notte, significa i soggiorni in terra straniera che portano onori e fama. La Luna, nel giorno, significa soggiorni all’estero di poco conto ed una vita trascorsa nel peregrinare e la presenza di pericoli. Il Sole nel nono luogo fa i costruttori dei templi, gli incisori di immagini sacre o coloro che fondano santuari, e che si distinguono per queste cose, o che hanno incarichi nei templi o favori o sovrintendenze. Il Sole con Mercurio mattutino fa gli interpreti dei sogni, gli auguri, gli ispirati, gli astrologi e quanti partecipano ai misteri, che traggono da vivere da queste attività. Mercurio nel nono luogo, vespertino, fa i sacerdoti, i maghi, i medici che esercitano senza il bisogno di apprendere. Venere nel nono luogo, conforme alla propria fazione, fa le persone doviziose, atte agli affari, i sacerdoti, i timorati di Dio. Se Giove è unito a Venere o la osserva nasce chi ha grazia e favori, chi consegue facilmente quanto si propone, chi riceve benefici e vantaggi dalle donne, talvolta, chi amministra i beni della moglie. Giove nel nono luogo, in nascita diurna, fa coloro che forniscono responsi da visioni degli dei, talvolta coloro che conseguono incarichi sacerdotali. Giove, nella notte, fa coloro che sognano cose incerte o che dicono il falso sulle visioni degli dei. Saturno nella nona Casa, in nascita diurna, fa i mistici, gli archimaghi [17], i filosofi, coloro che predicono il futuro ed alcuni di essi svolgono il loro lavoro nei templi o presiedono al culto. Saturno, nella notte, indica i profeti, gli interpreti dei sogni, coloro che dimorano rinchiusi nei templi, i filosofi. Marte nel nono luogo, di giorno e di notte, fa i sofisti, coloro che non sono timorati degli dei, che giurano vanamente e incutono  terrore agli spiriti.

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Il decimo luogo

Il decimo luogo è l’angolo meridionale che mostra i suoi significati a partire dall’età media e viene chiamato luogo di mezzo della parte superiore. Fornisce indicazioni sull’agire e le attività, sulle relazioni, sulla dignità, sulla stima, sul credito, sulla patria, sul ParadisoMinCarolingiaCarroSolebbc-293x300 copiafondamento dei genitori, inoltre, sulla gioventù e su ciò che riguarda le nozze e i figli.

Il Sole nella decima Casa, privo dei raggi di stelle malefiche, crea i figli di un padre insigne e fa le persone atte al comando, illustri, rinomate. In nascita notturna, la Luna nella decima  Casa, se non è osservata dai malefici, per unione, quadratura od opposizione, fa le persone chiare e distinte, i ricchi, i funzionari del pubblico tesoro e gli amministratori, coloro che hanno una madre di nobile stirpe. Se la Luna risponde alla propria fazione e si trova nel segno zodiacale culminante indica le persone che sono straordinarie nelle loro azioni, nei propositi cui danno mano e in ciò che svolgono. Se la Luna si dirige verso Saturno o Saturno occupa un angolo della natività insorgono frequentemente tribolazioni, stenti, fatiche. La stella di Saturno in decima Casa, in nascita diurna, in segni convenienti, indica i possidenti, gli amanti delle campagne, i proprietari terrieri, le occupazioni in attività umide. In nascita notturna porta sventure o cattivi esiti, l’inoperosità, difficoltà nel matrimonio, pochi figli, talvolta l’indigenza o il vivere per lungo tempo all’estero o il dover girovagare a lungo. Nelle professioni indica occupazioni in luoghi umidi e fa i giardinieri, gli idraulici, i marinai, i pescatori, i barcaioli. La stella di Giove, nel giorno, nel segno culminante, fa gli atleti, coloro che hanno autorità in questioni pubbliche, stimati dal popolo, che mantengono titoli di dignità per tutta la vita. Giove, in nascita diurna, orientale, privo dei raggi di Marte, conferisce una condizione signorile e fa le persone che hanno una vita gloriosa, fa gli illustri, i ParadisoMinCarolingiaCaprbbc-300x156 copiarinomati o coloro a cui sono affidati gli affari dei governanti e dei magnati. Inoltre, sono uomini intraprendenti e amici dei grandi, distinti e noti a tutti. Giove in nascita notturna indica le persone illustri ma non altrettanto stimate, felici e prospere e le cui fortune non durano per sempre. Marte unito al medio cielo, in nascita diurna, separa i genitori, disperde le sostanze familiari, porta privazioni ed avversità al nativo fin dalla giovinezza e dà pochi figli maschi. Se Marte non riceve testimonianze dai pianeti benefici può indicare la morte violenta di chi nasce. Se Giove e Venere sono configurati avranno una buona vecchiaia e sfuggiranno a pericoli. La stella di Venere che culmina al suo sorgere vespertino [18] e priva dei raggi delle stelle malefiche fa i sommi sacerdoti, coloro che hanno successo, i consiglieri, i prelati di rango. Reca delle felici nozze e una buona figliolanza. Indica l’essere graditi, famosi e celebrati dal popolo. Quando Venere è al suo sorgere mattutino [19] fa chi vive con pochi mezzi e indica coloro che hanno un’inclinazione per le arti, i piacevoli, gli arguti, i musici e i cantanti. Mercurio nel decimo luogo e al culmine fa coloro che vivono di scienza e di lettere. Sono ispettori, segretari, revisori, notai, avvocati, procuratori, giuristi, interpreti o banchieri. Mercurio mattutino, posto nel segno culminante e ben testimoniato da un astro conforme alla propria fazione, rende il nativo leale, virtuoso, con grandi capacità di discernimento e che compiono azioni di grande vigore, sorprendenti e meravigliose. Sono persone che hanno un grande potere e a cui sono affidati incarichi pubblici da parte della cittadinanza o dei governanti. Se Marte si configura a Mercurio, per unione, quadratura od opposizione, nel loro avanzare cadranno in intralci e incorreranno in esilio e fa i menzogneri, gli empi, gli atei, i ladri ed inoltre i maghi o i loro complici, i falsari, gli assassini e i loro compari, ma anche i boia, i carcerieri, i doganieri. Se Mercurio culmina vespertino fa coloro che esercitano una professione pubblica e produce diversi soggiorni in terra straniera e cambiamenti di luoghi.

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L’undicesimo luogo

L’undicesimo luogo è detto “buon genio” ed è il luogo in cui Giove si rallegra (è nella sua gioia). Questo luogo indica gli appoggi e le protezioni e significa, inoltre, le buone speranze, la terza età. Insegna sui figli, sulle attività e sul patronato ed esprime la sua influenza positiva e di protezione al culmine dell’età giovanile. In generale, gli astri benefici presenti nell’undicesimo luogo, in proprie dignità, indicano una grande ricchezza e azioni importanti. Allo stesso modo, gli astri malefici presenti nell’undicesimo luogo, che hanno un diritto sulla genitura e che non siano combusti, retrogradi, in caduta od esilio, arrecano prosperità e beni e diminuiscono i mali per chi nasce.

Il Sole in questo luogo indica che il padre del nativo è ricco ed illustre e, con il trascorrere del tempo, egli stesso diverrà prospero e acquisterà facilmente. La Luna nell’undicesimo luogo, maggiormente in nascita notturna e se si applica ad una stella benefica, rende la madre ricca e agiata e reca a chi nasce ricchezza di risorse, nobiltà e decoro. La Luna, in nascita notturna, non testimoniata dai malefici, fa le persone illustri, piene di grazia e di favori, che ricevono vantaggi e beni dai genitori. La Luna, in nascita diurna, indica la separazione dei genitori, il peregrinare del nativo e concede la prosperità con il passare del tempo. La stella di Saturno, se è nella propria hairesis [20], indica le persone che, con il trascorrere del tempo, si procurano beni immobili e durevoli e, nondimeno, sono indolenti nelle attività e nei propositi. Saturno, in nascita notturna, diminuisce quanto si possiede e indica le persone inattive e che non conseguono i loro propositi. Se il Sole sorge nella genitura e Saturno è nell’undicesimo luogo, in nascita diurna, concede comandi e dignità regale. Se la Luna crescente si applica a Saturno, concede le più grandi autorità con beneficio e vantaggio. Giove nell’undicesimo luogo, sia di giorno che di notte, porta il miglioramento della condizione di vita e dispone alla rinomanza e ad acquisire beni. I nativi sono illustri e prevalgono sui propri nemici e sono protetti e, per il fisico robusto,  preservati dalla gran parte delle infermità e malattie. La stella di Marte nell’undicesimo luogo, in genitura diurna, fa venire meno le condizioni di vita, si perdono le attività, si mutano i luoghi, vi sono passi falsi e cadute,vi è infelicità riguardo ai figli. Marte, in nascita notturna, comporta numerosi vantaggi e fa le persone familiari ai potenti e stimate da molti. Marte nell’undicesimo luogo, in proprie dignità ed unito alla Luna, fa i grandi capi, i condottieri potenti e temibili. Venere nell’undicesimo luogo, se non riceve afflizioni dai pianeti malefici, reca un felice matrimonio, una condizione di vita prospera, regolare ed ordinata, il benessere e, con il tempo, il successo. Venere in questo luogo significa uomini di indole schietta e amabile ma se è in condizione vespertina, osservata dai malefici, rende il matrimonio infelice e genera gli sterili o chi non ha prole. La stella di Mercurio nell’undicesimo luogo indica coloro che professano una disciplina. Mercurio, al suo sorgere mattutino o vespertino [21], fa coloro che vivono di lettere e di istruzione, che hanno una lunga vita e una prole felice. Seguono varie attività e, con il passar del tempo, aumentano la loro condizione di vita.

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Il dodicesimo luogo

Il dodicesimo luogo ascende prima dell’oroscopo, è chiamato intervallo tra i due mondi [22] e prende il nome di ”cattivo genio”. Insegna sulle malattie, sul parto, sui nemici, sui servi maschi, sui quadrupedi (sugli animali domestici e di grandi dimensioni) e su quanto avviene prima del momento del parto, sia alla madre che al nascituro. Saturno è assegnato a questo luogo perché dopo la rottura delle acque separa il bimbo dalla madre e perché colei che partorisce si trova tra la vita e la morte. Le stelle malefiche in questo luogo creano un parto difficile, ferite, vizi corporei e malattie alla bocca, ai piedi o alle dita.

Saturno si rallegra (è nella sua gioia) nel dodicesimo luogo e, in genitura diurna, in segno maschile, fa coloro che dominano i propri nemici, che tiranneggiano e si insuperbiscono per le proprie azioni. Indica i prefetti, coloro che hanno un’autorità e che agiscono con vigore e severità, che hanno un’indole dispotica. Se il Sole è nel dodicesimo luogo significa l’esilio del padre e, in generale, indebolisce il padre con malattie o infermità o sciagure o, ancora, ci rivela un padre asservito per la sua umile origine, per la povertà o un disonore; indica che il nativo è senza lustro, privo di mezzi o indigente. La Luna nel dodicesimo luogo indica una madre serva o umile o decaduta o insignificante. Se una stella malefica osserva la Luna in questo luogo rende la madre soggetta a malattie o di breve vita. La Luna in questo luogo fa, di norma, quanti non hanno successo, le persone povere e sventurate. Giove in questo luogo indica che i nemici si sollevano contro il nativo, si producono litigi, battaglie, contese verso i superiori e la diminuzione del patrimonio paterno; porta, invece, vantaggi dai servi e dai quadrupedi. La stella di Marte porta afflizioni e difficoltà riguardo i servi e i quadrupedi ed arreca liti, slealtà e tradimenti dei servi. Venere nel dodicesimo luogo fa coloro che patiscono afflizioni e angustie a causa di donne e che sono sopraffatti dalle passioni amorose e dalle sofferenze dell’animo. Mercurio nel dodicesimo luogo produce i ladri, i maldicenti, coloro che agiscono con frode, coloro che sporgono querela per conseguire un fine illecito, i fraudolenti, i dissimulatori. Mercurio in questo luogo, in alcuni casi, secondo la natura dei segni e la configurazione agli altri astri, fa coloro che si occupano di molte cose, i funzionari, i maestri, i geometri, gli interpreti, gli avvocati, gli eruditi, i retori.

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Dei luoghi, dei cardini, del corpo e dell’anima

I luoghi angolari dichiarano qualcosa che esprimono con forza, mentre, i luoghi succedenti consolidano e stabiliscono l’ordine, infine, i luoghi cadenti esprimono i mutamenti, il decadimento, il variare incessante delle cose e delle vicende umane. Pertanto, i luoghi più forti sono gli angolari, poi i succedenti e infine i cadenti. La Casa angolare “dichiara un significato forte”, la Casa succedente “ne conferma il significato”, la Casa cadente “indica il venir meno del significato iniziale per lasciare spazio a significati diversi”. In un ritmo ternario il tempo forte è il primo che è come “il militare che con il suo esercito entra e conquista la città”; il secondo tempo rappresenta “l’organizzazione civile ed il giudice che crea la legge”; il terzo tempo è la fase dello “sviluppo del commercio che si dipana ed in cui le risorse si distribuiscono e si diffondono”. Nell’esame delle stagioni e del tempo, che si esprime nel percorso annuale del Sole, nell’ambito dei tre mesi di cui è composta ogni stagione, il primo mese “si instaura con forza” il significato di una specifica stagione, nel secondo mese “viene stabilito e confermato”, nel terzo mese “si dissolve” per preparare la natura ed i significati della stagione successiva. Il ritmo ternario [23], lo osserviamo nella suddivisione dei Segni zodiacali (Tropici, Solidi e Bicorporei), nel modo appena descritto; lo osserviamo nel trascorrere delle 24 ore del giorno solare, nelle dodici Case (di due ore temporali ognuna) e nei quattro quadranti, ognuno composto di tre Case, in cui viene suddiviso il giorno: dall’alba al mezzogiorno, dal mezzogiorno al tramonto, dal tramonto alla mezzanotte, dalla mezzanotte all’alba; lo ritroviamo anche nella teoria musicale nel rapporto tra il primo, il secondo ed il terzo tempo, che rispecchia questa dinamica “del presentarsi con forza e dominare, del mantenere e del venir meno”.

Nella distinzione delle 12 Case i cardini posti lungo la linea dell’orizzonte e lungo la linea del meridiano hanno un valore precipuo e questo di per sé significa che la presenza di questi cardini in un dato Segno zodiacale porta con sé un giudizio. Il fatto quindi che il Mediocielo o l’Oroscopo (e di conseguenza l’Imocielo e l’Occidente, nei segni opposti) siano in un Segno, significa di per sé qualcosa indipendentemente dalla presenza di pianeti. Non è così per le altre cuspidi o cardini [24].

Le Case angolari indicano il corpo, quelle succedenti indicano il corpo e l’anima, quelle cadenti indicano l’anima. Le Case angolari significano il corpo perché il corpo è ciò che è più apparente, ciò che si vede prima; inoltre, il corpo è ciò che si manifesta nella prima infanzia, mentre le qualità dell’animo si manifestano più a­van­ti. Nella prima età, analoga alle Case angolari, avviene un forte sviluppo del corpo. Nell’età di mezzo, analoga alle Case succedenti, il corpo e l’anima si sviluppano contemporaneamente. Nell’ultima età, analoga alle Case cadenti, si sviluppa solamente l’anima. Al-Biruni fa una distinzione dei quadranti delle Case (che troviamo descritta nell’Introduzione all’astrologia di Albumasar) e dichiara che  il quadrante invernale rappresenta corpo e anima; il secondo quadrante, primaverile, rappresenta l’anima senza corpo; quello estivo, né corpo né anima; quello autunnale, il corpo senz’anima. Al-Biruni dice anche che per alcuni il quadrante invernale corrisponde al corpo senz’anima, perché è luogo oscuro finché emerge alla luce; il quadrante primaverile all’anima senza il corpo, per la sua rapida ascensione; l’estivo né corpo né anima, poiché contiene le Case della morte e del viaggio; l’autunnale corpo e anima, perché è posto tra la luce e l’oscurità.

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Note

[1] Giamblico di Calcide, (Calcide, 245 – 325), è stato un filosofo greco di origine siriana. (…) Allievo di Porfirio, aprì una scuola neoplatonica ad Apamea in Siria.(…) Fu un autore fecondo, ma le sue opere sono quasi tutte perdute. (…) I suoi scritti più conosciuti sono La vita d Pitagora (primo libro del trattato in dieci volumi Sul Pitagorismo) e I misteri degli egizi, pubblicato in risposta ad una critica di Porfirio riguardo all’enfatizzazione dell’importanza dei riti misterici nella pratica filosofica. In esso, Giamblico sostiene la superiorità della teurgia sulla sola indagine razionale per ottenere una reale comprensione del mondo divino. (Da Wikipedia, l’enciclopedia libera)

[2] Paolo d’Alessandria fu  un astronomo, astrologo e filosofo di un certo rilievo nell’ambiente intellettuale di Alessandria e come tale è ricordato dalla Suda, il grande dizionario bizantino del X secolo. Visse nel IV secolo della nostra era e appartiene alla classe colta degli egiziani ellenizzati.

[3] Astrologo greco del VI secolo d.C., originario dell’Egitto, Retorio ci appare una figura di grande rilievo nella storia dell’astrologia. Egli unisce tra loro metodi e tradizioni diversi: Antioco, Tolemeo, Teucro, Valente, Doroteo e costituisce l’intermediario privilegiato tra l’astrologia dell’età tardo-imperiale e quella bizantina. Sul suo vasto compendio di astrologia, che consta apparentemente di 118 capitoli, in buona parte pubblicati nelle appendici del Catalogus Codicum Astrologorum Graecorum, cfr. D. Pingree, Antiochus and Retorius, «Classical Philology», 1977, pp. 203-223. (notizie tratte da “Retorio Della natura e virtù dei pianeti”, Giuseppe Bezza in Arcana Mundi, antologia del pensiero astrologico antico, pp. 72-86).

[4] Esposizione schematica dei dodici luoghi di Paolo di Alessandria – Introduzione ai giudizi, Ed. AE. Boer, Pauli Alexandrini Elementa apotelesmatica, Lipsia 1958 – cap. 24 – (traduzione G. Bezza).

Ermete Trismegisto sui nomi e la forza dei dodici luoghi di Retorio – Rhetorii Aegypti capitula selecta, pp. 126-174 (traduzione G. Bezza).

[5] Gli astrologi del passato hanno nominato le Case e dato un gaudio, una “chara”(da charai”) agli astri presenti nei luoghi. In questa disposizione tutti i pianeti diurni sono nell’emisfero diurno: il Sole, Saturno e Giove; quelli notturni sono nella notte: la Luna, Marte e Venere. Quel­li del giorno e della notte sono veri e propri “partiti” con una propria condizione, un proprio modo di essere. I pianeti diurni sono tutti maschili, quelli notturni sono femminili con l’eccezione di Marte. Questa descrizione mostra anche che la maggior fortuna o la maggior sfortuna sta nel giorno: infatti nel partito diurno si trova il maggior benefico e il maggior malefico. I luoghi in cui gli astri hanno il loro rallegramento sono i luoghi che significano qualche cosa in corrispondenza a questi astri: l’XI luogo, dove Giove si rallegra, sono i nemici, gli appoggi, le relazioni; il V luogo, dove si rallegra Venere, sono i figli ma anche l’esito delle proprie cose, delle proprie sostanze; il VI e il XII, dove sono i malefici, sono gli ostacoli e le infermità; la IX Casa, dove è il Sole, è il luogo della fede; ma anche il III è il luogo della fede. In principio i luoghi opposti hanno dei significati analoghi: ogni luogo quindi può essere percepito rispetto all’opposto. Ogni luogo può anche essere percepito rispetto all’angolo da cui dipende, e da questo punto di vista la divisione è quadripartita perché ci sono quattro angoli. La IV è un’origine e la decima è un esito; la I è un essere, la VII è un non essere; possiamo anche dire che la I è il soggetto in sé (quasi la costituzione fisico-chimica del soggetto) e la VII invece è quello che il soggetto non è, ciò che manca al soggetto; poiché l’uomo e la donna non possono esistere da soli, per questo motivo o si associano o si sposano.

[6] Hairesis – fazione – setta: è la condizione diurna o notturna di un astro, la sua appartenenza alla fazione del giorno o della notte; la concordia tra la fazione dei pianeti dominanti e il tempo della nascita (diurna o notturna) è fondamentale per il giudizio. I pianeti che rispettano la propria hairesis (in genitura diurna i diurni, in genitura notturna i notturni) operano nel modo migliore, secondo natura e giustizia; quelli che non rispettano la propria hairesis operano in modo contrario, con ostacoli e difficoltà. Il rispetto dell’hairesis non indica una maggior forza del pianeta ma un miglior modo di operare. Altre condizioni di rispetto dell’hairesis sono per i diurni, essere sopra l’orizzonte, avere luce crescente ed essere in segno maschile, per i notturni essere sotto l’orizzonte, avere luce calante ed essere in segno femminile (spiegazione contenuta nel glossario del sito “cieloeterra.it”).

[7] Il termine doriforia si può tradurre con corteo. Il doriforo è colui che porta la lancia e forma la scorta ad un personaggio che di scorta ha necessità. Nella genitura questi personaggi sono il Sole e la Luna. La doriforia è diversa a seconda che riguardi il Sole o la Luna. Se riguarda il Sole la doriforia avviene nella parte orientale: un astro inizia ad essere doriforo al Sole appena inizia la sua levata eliaca. Il primo sorgere dai raggi del Sole è figura al Sole. Le doriforie rispetto alla Luna avvengono invece nei gradi seguenti e l’astro cui la Luna si applica è simile a quello che esce dai raggi del Sole. Le doriforie al Sole dei tre superiori non possono estendersi oltre il lato del trigono, finché il pianeta è diretto, e le doriforie più efficaci sono quelle che avvengono per figura (trigono, quadrato, esagono, levata eliaca), trovandosi l’astro in luogo angolare, ed avendo l’astro un dominio sul luogo del Sole. Se tutte queste condizioni sono rispettate la doriforia è efficacissima e significa un beneficio per sé o per il padre, e riguarda la stima, la dignità e la condizione nella vita. La doriforia tuttavia produce un beneficio solo se il pianeta è benefico o se concorrono testimonianze dei benefici: la doriforia di Marte al Sole non basta se non concorre in qualche modo un benefico. Se manca la testimonianza di un benefico, la doriforia di Marte al Sole significa sempre qualcosa di Marte (comando militare, incarichi pubblici e così via) ma la figura è inferiore ed è soggetta all’anomalia, all’incostanza. Comunque la condizione più importante nelle doriforie è che il doriforo abbia dominio sul Sole. Gli inferiori invece possono essere dorifori quando sono mattutini al Sole se la genitura è diurna, o vespertini se la genitura è notturna. Nel caso del sorgere mattutino di Mercurio con moto retrogrado, il moto retrogrado pone indubbiamente un elemento di inferiorità e di non completezza nel beneficio della doriforia. Il moto retrogrado indica una diminuzione e questa diminuzione è più significativa per Venere che non per Mercurio. Mercurio, a differenza di Venere, può rimanere invisibile per tutto il suo arco di retrogradazione, ed in genere quando è mattutino retrogrado è anche invisibile, poiché la sua visibilità richiede una grande elongazione dal Sole; quindi quando è visibile al mattino è quasi sempre diretto. Non così Venere.

Per la Luna invece la doriforia sta nelle parti seguenti, quindi i dorifori alla Luna sono gli astri cui la Luna si applica, per corpo, per esagono, per quadrato, per trigono, ma non per opposizione: nelle doriforie l’opposizione non è considerata. Per la doriforia alla Luna la condizione fondamentale e irrinunciabile è dunque l’applicazione, e poi vi sono le altre condizioni come per il Sole, il dominio sul luminare, e l’angolarità. Inoltre la Luna crescente preferisce le doriforie dei diurni, la Luna calante preferisce le doriforie dei notturni. Le condizioni per un completo beneficio sono due: che il doriforo abbia dominio e che sia angolare: se ne manca una la doriforia non è completa, e manca qualcosa al prestigio; se mancano entrambe rimane ben poco della doriforia. Riguardo al dominio si devono considerare come dignità soprattutto il domicilio e l’esaltazione, la triplicità o il confine non sono efficaci in questo caso. (spiegazione contenuta nel glossario del sito “cieloeterra.it”).

[8] Vedi il contenuto della nota n. 6 sul concetto di fazione.

[9] La sorte di Fortuna, Tyche, in ogni genitura può rappresentare il corpo, la vita, le acquisizioni, le sostanze materiali, la convivenza, il matrimonio e quanto viene condiviso nella vita di coppia. Come la Luna, può esprimere qualcosa riguardo la casa, il domicilio, il luogo in cui si vive.

[10] la III e la IX Casa separano l’emiciclo ascendente-umido da quello discendente-secco ed indicano mutamenti effettivi nel mondo fisico per questo vengono chiamate “intervalli tra i due mondi”.

[11] Quando si dice “nel proprio volto” o “nella propria persona” si intende l’almugea. Almugea o Idioprosopia è la figura di un astro rispetto al Sole o alla Luna quando si trova in un Segno che, nella stessa direzione, dista da quello in cui si trova il luminare tanto quanto il proprio Domicilio diurno dista dal Leone nel caso del Sole, o il proprio Domicilio notturno dal Cancro nel caso della Luna. Ad esempio Mercurio in Ariete è idioprosopo al Sole in Pesci, e alla Luna in Toro; Venere in Ariete è idioprosopa al Sole in Acquario e alla Luna in Gemelli; Marte in Ariete è idioprosopo al Sole in Capricorno e alla Luna in Cancro, e così via.

[12] Il Sole essendo al sorgere, al grado levante, mattutini sono gli astri nel I e III quadrante, vespertini nel II e IV. Vedasi il commento a Tolemeo di  ´Alī ibn Ridwān, pag. 868 di “Arcana Mundi”, Giuseppe Bezza, 1995.

[13] Vedi il contenuto della nota precedente.

[14] la VI e la XII Casa si chiamano “intervalli tra i due mondi” perché separano il giorno dalla notte.

[15] “Tracciando una linea tra la posizione del Sole ed il suo punto opposto si distinguono due emicicli. Quello che precede il Sole nel moto diurno è l’emiciclo orientale in cui, per il moto orario diurno (che procede nel senso delle lancette dell’orologio sullo schema astrologico consueto), tutti i pianeti sorgono, culminano o tramontano prima del Sole e sono detti orientali – destri -. L’emiciclo che segue il Sole nel moto diurno è l’emiciclo occidentale e tutti i pianeti sorgono, culminano e tramontano dopo il Sole e sono detti occidentali – sinistri -.” (rif. al capitolo 45, paragrafo “Astri orientali ed occidentali” della 4° lezione in rete – il moto e la visibilità dei pianeti, di Giuseppe Bezza e Marco Fumagalli).

[16] la IX e la III Casa separano l’emiciclo ascendente-umido da quello discendente-secco ed indicano mutamenti effettivi nel mondo fisico per questo vengono chiamate “intervalli tra i due mondi”.

[17] Stregoni, evocatori di anime.

[18] Nel ciclo luminoso del pianeta rispetto al Sole è il momento (determinato  per un dato orizzonte locale) in cui il pianeta esce dai raggi del Sole ed appare visibile (levata eliaca) e quando il pianeta è ancora visibile e sta per entrare sotto i raggi del Sole (tramonto eliaco). In queste due fasi si realizza la massima operosità del pianeta in quanto ha moto rapido e la massima luce.

[19] Vedi il contenuto della nota precedente.

[20] Vedi il contenuto della nota n. 6 sul concetto di hairesis o fazione .

[21] Nel ciclo luminoso del pianeta rispetto al Sole è il momento (determinato  per un dato orizzonte locale) in cui il pianeta esce dai raggi del Sole ed appare visibile (levata eliaca) e quando il pianeta è ancora visibile e sta per entrare sotto i raggi del Sole (tramonto eliaco). In queste due fasi si realizza la massima operosità del pianeta in quanto ha moto rapido e la massima luce.

[22] la XII e la VI Casa si chiamano “intervalli tra i due mondi” perché separano il giorno dalla notte.

[23] Si ha notizia del ciclo ternario presso i persiani. Ne parla Stefano di Bisanzio (sesto secolo dopo Cristo) e, in seguito, tutto l’argomento viene sistematizzato e lo troviamo descritto nella letteratura astrologica araba.

[24] Riportiamo alcune considerazioni sulla ripartizione dei luoghi, di Placido Titi, tratte dalla sua opera Coelestis Philosophia 2, 7” – Della ripartizione delle dodici case” (traduzione G. Bezza). Il Placido, nel fare presente  che sono tante le opinioni e discordanti tra loro, effettua un’analisi degli elementi che possano far cogliere “l’intima verità della questione”. Dopo aver esposto i diversi modi di procedere di vari “professori dell’arte”, esprime le sue conclusioni che qui si riportano, rimandando, chi volesse approfondire la questione, al testo completo visibile sul sito dell’associazione Cielo e Terra:

“(…) Prima conclusione. La ripartizione delle case, affinché sia naturale, deve essere compiuta mediante parti fra loro proporzionali.

(…) Seconda conclusione. Non è sufficiente che le case siano uguali tra loro rispetto ad un solo circolo, sia esso l’equatore o il circolo dei segni o il circolo verticale o qualsiasi altro circolo principale assunto ai fini della ripartizione. Occorre invero che le case siano ripartite sulla base di una divisione proporzionale, indipendente da questo o da quel circolo.

(…) Terza conclusione. La ripartizione delle case deve sempre permanere costante e nella medesima quantità in qualsivoglia orizzonte.

(…) Quarta conclusione. La divisione delle case, per essere naturale, deve essere conseguenza della divisione dell’influsso degli astri, non dello spazio del cielo o dell’aere che ci circonda.

(…) Quinta conclusione. I punti nell’orizzonte e nel meridiano dai quali devono essere condotte le linee per la divisione delle mansioni celesti sono i punti nei quali le stelle sorgono e passano il meridiano.

(…) Sesta conclusione. La prima divisione del mondo deve effettuarsi in quattro quadranti.

(…) Settima conclusione. Queste quattro parti sono costituite e definite da due cerchi massimi, l’orizzonte e il meridiano.

(…) Ottava conclusione. La ripartizione delle case, perché sia naturale, deve farsi per le doppie ore temporali dei luoghi e delle stelle, ovvero mediante una divisione proporzionale dei moti o, se preferiamo, degli archi mobili da uno all’altro angolo. (…)”