Totò Riina, il capo dei capi, di Mario Costantino

 

Introduzione

Proporre l’indagine del tema della nascita di uno dei criminali più noti nel mondo, rimasto a lungo ai vertici della mafia italiana, offre lo spunto per alcune considerazioni su argomenti di una certa complessità. Primo tra tutti, la possibilità di valutare il grado di umanità (o di mancanza di umanità) e individuare la presenza o meno, nei tratti del carattere, di una componente di violenza e di crudeltà. Considerazioni di questo tipo possono essere svolte solo avendo approfondito, con particolare cura, secondo i dettami dell’astrologia classica (dopo l’esame di dignità, forza, operosità, efficacia, dell’essere conforme alla propria natura e manifesto o, in tutto o in parte, l’esatto contrario di questo), dai significatori e dai dominatori che ne vengono tratti, l’argomento delle “qualità dell’animo”. Il complesso degli elementi astrologici che esprimono la natura dell’anima e dello spirito sono diversissimi in ogni tema. Solo la comprensione della “condizione” (benevola o malevola, volta al ben fare o al mal fare, che segue la natura propria o che la contraddice, e così via) di tali elementi, rende comprensibile l’orientamento della personalità che influenza direttamente le scelte e le decisioni fondamentali della vita. È tra le indagini più complesse che ci si può proporre in quanto le reali istanze interiori non sempre diventano manifeste e i processi di pensiero ed i moti dell’animo sono un qualcosa che rimane, in una certa misura, “celato” dentro la persona.

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Note biografiche

Salvatore Riina, detto Totò, nasce a Corleone (PA), in una famiglia di contadini, il 16 novembre del 1930. Viene indicato anche con i soprannomi “û curtu (il corto)”, per via della sua bassa statura, e “la Belva”, per la sua ferocia sanguinaria.

Totò Riina è il secondo di sei figli di Maria Concetta Rizzo e di Giovanni, proprietario erede di tre ettari di terra, schedato dai carabinieri come «soggetto capace di procurare danno alle persone e al patrimonio altrui». L’11 settembre 1943 (nove settimane dopo lo sbarco degli americani in Sicilia), di ritorno dai campi, Giovanni Riina trovò un ordigno inesploso, lo portò a casa per disinnescarlo e se lo fece sfuggire dalle mani davanti ai tre figli maschi. Morirono lui e il figlioletto più piccolo Francesco, il terzogenito Gaetano se la cavò con delle ferite al collo e a una gamba. Totò, tredicenne, che a scuola si era fermato alla seconda elementare, diventa capofamiglia essendo il figlio maschio più grande (ventisei giorni dopo la mamma partorisce la sesta figlia).

In carcere dal 1993 è uno dei componenti rimasto a lungo ai vertici della Mafia italiana. La sua prima grande pena da scontare risale al 1949 quando, a soli diciannove anni, viene condannato a sei anni di detenzione: la pena viene inflitta a causa dell’uccisione di un coetaneo durante una rissa; dopo la morte del rivale Riina sarebbe tornato a Corleone per assumere un ruolo di rilievo ai servizi del boss Luciano Liggio. In questi anni il clan di Liggio si sarebbe scontrato con quello di Michele Navarra per il predominio nel paese, scatenando quella che sarebbe stata poi definita “guerra di Mafia”.

Totò Riina viene arrestato nuovamente nel 1963; sconta alcuni anni di prigione poi viene assolto nei due processi a suo carico, che si svolgono rispettivamente a Bari e a Catanzaro. Il mafioso viene assegnato al soggiorno obbligato ma da subito riesce a risultare latitante.

E’ in questo periodo che Liggio viene arrestato; Riina prende il suo posto e al comando del clan cosiddetto “dei corleonesi”, accresce notevolmente il suo potere economico e finanziario grazie allo spaccio di droga e alla sistematica vittoria nelle gare d’appalto nelle opere edilizie.

Successivamente toglie di mezzo il boss Stefano Bontate e riesce a conquistare il potere su tutta l’organizzazione di “Cosa Nostra”: ordina diversi omicidi e realizza di fatto in questo periodo storico una campagna aggressiva contro lo Stato. Dopo aver scontato alcuni anni di prigione al carcere dell’Ucciardone (dove conobbe Gaspare Mutolo), fu assolto per insufficienza di prove nel processo svoltosi a Bari nel 1969 . Dopo l’assoluzione, Riina si trasferì con Liggio a Bitonto, in provincia di Bari, ma il Tribunale di Palermo emise un’ordinanza di custodia precauzionale nei loro confronti. Riina tornò da solo a Corleone, dove venne arrestato e gli venne applicata la misura del soggiorno obbligato; scarcerato e munito di foglio di via obbligatorio, Riina non raggiunse mai il soggiorno obbligato e si rese irreperibile, dando inizio alla sua lunga latitanza. (https://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Riina)

L’arresto

Il 15 gennaio del 1993 fu catturato dal CRIMOR (squadra speciale dei ROS guidata dal Capitano Ultimo. Riina, latitante dal 1969, venne arrestato al primo incrocio davanti alla sua villa in via Bernini n. 54, insieme con il suo autista Salvatore Biondino,Palermo. Nella villa aveva trascorso alcuni anni della sua latitanza insieme con la moglie Antonietta Bagarella e ai suoi figli. L’arresto fu favorito dalle dichiarazioni rese nei giorni precedenti al generale dei carabinieri Francesco Delfino dall’ex autista di Riina, Baldassare (Balduccio) Di Maggio, che decise di collaborare per ritorsione verso Cosa Nostra che lo aveva condannato a morte. (https://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Riina)

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Riabilitazione –  «Pochi sanno, infatti, che proprio per la sua condizione di supersorvegliatodon Totò ha dovuto subire anche l’umiliazione di essere più volte rifiutato come compagno di cella. Troppi controlli, l’incubo delle «cimici» che carpiscono ed ascoltano, il timore di dover condividere il trattamento speciale riservato allo stragista: tutti buoni motivi per evitare di finire a far compagnia a Riina. Per questo ‘u curtu sembra, oggi, ossessionato dall’esigenza di affermare un comando e un carisma che non esistono più. È stato sempre il suo chiodo fisso, il rifiuto di restare relegato all’angolo e considerato la più grande sventura che Cosa nostra abbia mai subìto. E così, come il segretario di un partito che ha perso per sempre le elezioni, fa comizi odiosi e velenosi, confessando i progetti cruenti, dedicati specialmente al pm Nino Di Matteo, che non esiterebbe a mettere in atto se ne avesse la possibilità… Da quel momento ha cercato di giocarsi la carta della «riabilitazione» e della riconquista del carisma. Sapendo di essere intercettato, ha recitato la parte del capo saggio ». (Francesco La Licata)

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Ora d’aria – Nel processo sono state depositate le intercettazioni ambientali delle conversazioni tra lui e Alberto Lorusso, il detenuto con cui condivideva l’ora di socialità in carcere (in gergo «dama di compagnia»).
«Io sempre contro la legge sono! Io sono nato contrario e ci sono contrario».
«Io dico una cosa, forse sono presuntuoso e mi dispiace se nella discussione sono presuntuoso. Ne dovrebbero nascere mille l’anno come Totò Riina, mille l’anno. I nemici li ho cercati e li ho trovati! … Cosa voglio di più dalla giustizia se la giustizia me la sono fatta io?… la giustizia io l’ho fatta, io l’ho fatta la giustizia giusta»
«Io ero troppo sveglio, sono troppo sveglio, so come provvedere… la svegliatezza mia è una cosa, è un fenomeno… è una materia che tutti non la possono avere. Sono sveglio e sono capace… Io al governo… morti gli devo vendere, al governo morti gli devo dare».
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Televisione – La sua deposizione al processo di Palermo del 4 marzo 93, trasmessa dalla Rai, fece un effetto enorme sul pubblico e sulla critica. Riina fece professione di modestia, disse di non essere che un piccolo agricoltore, accusò la gestione politica dei pentiti e si proclamò capro-espiatorio dello Stato. Un’arringa che suscitò l’entusiasmo a stento trattenuto del critico televisivo Aldo Grasso, lo sdegno di Violante, la confusione dello stesso Caselli i cui sostituti non avevano fatto in quel caso una bella figura. Lo scrittore Vincenzo Consolo commentò: «A guardare le mani dalle dita gonfie, la testa piantata direttamente sul busto, il viso bolso, spugnoso sotto un casco di corti capelli imbiancati alle tempie, a guardare quegli occhi ingottati, segnati di fegatoso, occhi impassibili, privi di luce, ti sembra di fare un tuffo indietro nel tempo, un tuffo di trenta, quarant’anni nel tempo della mafia contadina, della mafia della lupara, quella che vestiva di nero e portava la coppola, quella che una iconografia insistita ha rovesciato in farsa, in macchietta. E ti chiedi come può essere accaduto che un uomo dall’aspetto così poco “moderno”, così paesano, così dialettale, un uomo così “arretrato” possa aver preso il comando di un’organizzazione criminale come Cosa Nostra». (http://www.cinquantamila.it/storyTellerThread.php?threadId=RIINA+Tot%C3%B2)

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Cosa vedremo

Riferendoci al nostro campo di indagine, approfondiremo alcuni elementi del tema di nascita, il temperamento, i modi dell’acquisizione delle ricchezze, le considerazioni sulle “qualità dell’animo” e le figure e gli aspetti che si precisano in questo periodo di aggravamento del suo stato di salute.

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La Sizigia precedente la nascita

Per la possibile rettifica dell’ora di riferimento ricerchiamo, come di consueto, i dominatori della Sizigia [1] che precede la nascita, il plenilunio del 6/11/1930, per le ore 10:28 di T.U., che si realizza al grado 13°17’ Scorpione. In questa Sizigia Plenilunica luminari sono lungo il meridiano, sorgono 15°05’ Capricorno e culminano 7°34’ Scorpione.

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 latitudinideclinazioniDH [2]visibilità [3]
     
Sole-15.840.44
Luna+1.77+17.520.40
Saturno+0.43-22.795.35
Giove+0.01+21.905.71
Marte+1.65+20.034.79
Venere-5.45-26.862.60-10.27 (v.)
Mercurio+0.21-15.510.41-1.15 (c.)
Tyche5.96
Daimon5.96

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In Sizigia i pianeti che hanno dominiosul grado del Plenilunio sono Marte (Domicilio [4]); Venere (Triplicità [5]); Mercurio (Confine [6]). I pianeti in aspetto sono Marte, Giove, Mercurio e Saturno.

Nella figura il Sole culmina, con Mercurio, in Scorpione e la Luna è al Fondocielo, in Toro. Qui entrambi i luminari sono al meridiano e sono in quadrato a Marte e a Giove. Marte e Giove sono orientali al Solee angolari nella figura. In particolare, Marte domina sul Sole (e su Mercurio), è in ricezione con il Sole ed è in quadrato sovreminente [7] al Sole: l’angolarità di Giove, di Marte e del Sole conferiscono una autorità e un potere. Marte domina il grado del Plenilunio e per lo scambio di dignità con il Sole, che avviene con una figura di quadrato tra i cardini della figura (“receptio cum duritia”: ricezione con durezza [8]), questa autorità verrà espressa con asprezza (e crudeltà). Giove e Marte sono in quadrato alla Luna e tutti sono angolari, questo accentua la volitività, l’ambizione e l’aggressività dell’indole di chi nasce. Inoltre, Saturno domina il segno Ascendente, è sorto da poco, è in sue dignità ed è il pianeta da cui la Luna defluisce per trigono:  anche questa condizione conferma l’ambizione, la durezza e l’asprezza del temperamento e, per le figure più importanti di questa sizigia, quasi “una brama di potere”.

Venere è vespertina, è visibile e di moto retrogrado, è vicina al suo ventre meridionale (lat. -5,45 [9]) ed è al picco di declinazione (decl. -26,86). Mercurio è mattutino [10], è combusto (a.v. -1,15 [11]) e partecipa delle figure con il Sole, con Marte e con Giove. Marte ha vicinanza di declinazione con Giove e Giove è unito a Daimon e a Tyche, questo indica che la natura di Marte e di Giove, come è stata descritta per questa figura, conferisce aggressività, bramosia di potere, asprezza nell’azione, tali da permeare fortemente il temperamento, l’indole e le qualità dell’animo della persona che, nascendo nei giorni successivi, conferma, del tutto o in parte, tali figure al momento della nascita.

L’esame di questa sizigia esprime alcune tendenze forti e specifiche. Dal tema di nascita di Riina vedremo che le figure più significative qui descritte si mantengono. Pertanto, quanto è indicato in Sizigia, per quanto concerne l’importanza degli avvenimenti e la loro gravità, si esprime in modo evidente e “pieno” in chi nasce.

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Le porte del nascere: rettifica dell’ora

Totò Riina nasce a Corleone il 16 novembre 1930. Per quanto concerne l’ora di nascita il dato tratto dall’anagrafe reca le ore 16,00 e la nostra indagine parte da questa ora dichiarata. Dominatori della Sizigia sono Marte, Venere e Mercurio. Per la condizione di invisibilità di Venere alla nascita e la particolare forza di Marte sia nella sizigia che alla nascita (in cui vi sono  alcune delle condizioni di nascita con difficoltà), mi ha portato a riferirmi ad una rettifica dell’ora dichiarata, dalle ore 15,00 di T.U. alle ore 15,07 di T.U. (ore 16:07 di fuso), momento in cui si realizza una isaritmia [12] di Marte rispetto al cardine del Mediocielo.

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ora di fusoT.U.pianeta che apre la porta angolo
15:4314:43MarteHOR
15:5714:57MercurioMC
15:5914:59VenereMC
16:0715:07MarteMC
16:2215:22MercurioHOR
16:2315:23VenereHOR
16:3015:30MarteHOR

Il tema di nascita

Si propone, pertanto, la figura di nascita per le ore 15:07 di T.U. (16:07 ora di fuso).

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 latitudinideclinazioniDHvisibilità
     
Sole-18.675.12
Luna+1.70-00.244.64
Saturno+0.42-22.751.31
Giove+0.04+21.940.25
Marte+1.97+19.351.54
Venere-3.97-24.724.74-2.91 (n.v.)
Mercurio-0.90-20.844.81-3.07 (n.v.)
Tyche3.77
Daimon3.77

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Il temperamento

I signori dell’Ascendente sono Venere (Domicilio e Triplicità); la Luna (Esaltazione [13]) e Mercurio (Confine). Venere (a.v. -2,91) è sotto i raggi del Sole, è retrograda ed è unita alle stelle della fronte dello Scorpione (di natura Marte/Saturno). Venere è signora dell’oroscopo e la Luna defluisce da Venere, significherà pienamente l’aspetto fisico e il temperamento che saranno viziati secondo un vizio proporzionato alla combustione di Venere. Inoltre, Venere ha una grande latitudine di -3,97 ma non è ancora al suo ventre, quindi non fa di lui una persona obesa, ma questa condizione tende ad allargare il corpo: porta un aumento del peso e fa il corpo grosso. Nello stesso tempo, Venere è sotto i raggi del Sole,viene privata della sua umidità e fa il corpo piccolo, ma, per la sua latitudine, ci sarà una larghezza del corpo, quindi contrassegna un corpo piccolo che tende ad ingrassare.

In generale, le stelle al sorgere e i pianeti che si configurano all’Ascendente influenzano le caratteristiche del corpo fisico di chi nasce. Per il momento della nascita sorge il Segno del Toro e la stella Diphda (nella coda della Balena, di natura Saturno). Inoltre, sono sorte da poco la stella Capella (della costellazione dell’Auriga, di natura Giove/Saturno) e le stelle del muso e della groppa dell’Ariete (di natura Mercurio/Saturno). Qui, le stelle della costellazione dell’Ariete danno il corpo piccolo; la stella Diphda e le stelle dell’Ariete (per la natura di Saturno e il riferirsi a un mostro marino e al montone) e Marte e Saturno che osservano l’Ascendente, danno un “cattivo sembiante” e/o una mancanza di proporzione tra le parti del corpo (manca la grazia e l’armonia delle forme fisiche che abitualmente conferiscono Venere e i Segni di Venere).

Per l’argomento della salute osserviamo che Venere e Mercurio sono nel settimo luogo, e si oppongono all’Ascendente, e la Luna è nel sesto luogo (il luogo della malattia). Saturno è in quadrato alla Luna; Marte è in esagono mondano alla Luna ed è in quadrato mondano a Venere e a Mercurio; Saturno (in nona Casa) e Marte (in quarta Casa) osservano l’Ascendente. In questo tema la Luna si applica al quadrato di Saturno e i due malefici affliggono i signori dell’Ascendente, che si presentano tra sesta e settima Casa, e l’Ascendente stesso: ciò ad indicare che nel corso della vita si presenteranno diverse malattie. La cattiva disposizione e l’afflizione di Venere può significare patologie del fegato (cirrosi); l’afflizione di Mercurio e della Luna possono significare patologie dello stomaco (gastrite) e dell’intestino. In particolare, poi, Marte è angolare ed è in quadrato sovreminente al Sole, il Sole è con stelle di natura marziana, è in Casa angolare ed è in Segno Solido: sono le chiare condizioni di disturbi cardiaci di una certa gravità.

Riina “nella primavera del 2003 subisce un intervento chirurgico per problemi cardiaci, e nel maggio dello stesso anno viene ricoverato nell’ospedale di Ascoli Piceno per un infarto. Sempre nel 2003, a settembre, viene nuovamente ricoverato per problemi cardiaci.” (tratto da wikipedia)

“Già vittima di due infarti, un’insufficienza cardiaca, una cirrosi epatica, una gastrite cronica ecc., il 2 marzo 2008 è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Paolo di Milano per problemi al cuore. Il ricovero del 4 marzo 2014 è stato invece un falso allarme. Un’indigestione era stata scambiata per ictus.” (a cura di Paola Bellone).

Matrimonio e figli

Per questo argomento osserviamo la Luna, Venere e i suoi trigonocratori, Tyche, la Sorte di Eros e la Sorte delle Nozze [14]. La Luna è in un quadrante vespertino della figura [15], è di luce calante (ultimo quarto) ed è in un Segno di Venere e di Saturno. La Luna si separa dall’esagono di Mercurio e di Venere e si applica al quadrato di Saturno, all’esagono di Marte, al trigono di Daimon [16] e al quadrato di Giove. Venere è angolare e si configura a Giove ed al Mediocielo, inoltre, la Luna si configura a Venere ed al Mediocielo. I trigonocratori [17] di Venere sono il Sole e Giove: il Sole è angolare e tiene sotto i suoi raggi Venere e Mercurio; Giove è angolare, è in dignità e osserva il Mediocielo. L’aspetto tra la Luna e Venere e Venere e Luna in Segni di Giove e di Venere, indicano il matrimonio. La Luna di luce calante, che riceve il quadrato di Saturno (occidentale e secco) e Venere sotto i raggi del Sole, indicano qui la separazione e l’allontanamento dal coniuge.

Per l’argomento dei figli osserviamo che la Luna è in un Segno di Venere (Bilancia) e osserva il Mediocielo; Venere è in Segno di Giove (Sagittario) e osserva il Mediocielo; Giove è angolare, è in Segno fecondo e osserva il Mediocielo: vi saranno figli.

“Un papà premuroso e amorevoleNe viene fuori un’immagine di papà premuroso e amorevole che contrasta con la realtà giudiziaria e storica del boss protagonista delle più cruente trame criminali. «Non è quello che ho conosciuto io —  ribatte convinto suo figlio —. Io sono orgoglioso di Totò Riina come uomo, non come capo della mafia. Io di mafia non parlo, se lei mi chiede che cosa ne penso non le rispondo. Io rispetto mio padre perché non mi ha fatto mai mancare niente, principalmente l’amore. Il resto l’hanno scritto i giudici, e io non me ne occupo». Quello che scrive Salvo Riina diventa così un racconto asciutto ma ricco di dettagli sulla vita fra le mura domestiche di una famiglia di latitante: Totò Riina e, di conseguenza, la moglie e i figli nati mentre lui era ricercato; continui cambi di case, ma sempre tra Palermo e dintorni; i bambini regolarmente registrati all’anagrafe ma impossibilitati ad andare a scuola, con la mamma che insegnava loro a leggere e scrivere; giochi e divertimenti garantiti ma niente amici in casa né visite a casa di amici; il papà che esce la mattina per andare a lavorare — «il geometra Bellomo», si faceva chiamare — e puntuale a cena si mette a tavola con la famiglia: «Mai saltata una sera», garantisce Salvo; l’attrazione per i motorini e le belle ragazze, i primi amori. (http://www.corriere.it/cronache/16_aprile_05/ giuseppe-salvatore-riina-parla-padre-boss-mafia-b9c767f2-faa6-11e5-9ffb-8df96003b436.shtml?refresh_ce-cp)

“Le figlie Prima ancora di trasferirsi con il marito Toni Ciavarello e i tre figli a San Pancrazio Salentino (vedi Giuseppe Rogoli), la figlia Maria Concetta detta Mari, si faceva intervistare per Repubblica da Attilio Bolzoni, lamentando la difficoltà, per lei e i fratelli, di trovare lavoro, e l’impossibilità di accarezzare suo padre dal mattino del 16 gennaio 93, da quando, cioè, un vetro l’ha separata da lui durante i colloqui in carcere.

Il 4 febbraio 2014 si faceva intervistare da Panorama l’ultimogenita Lucia, che fa la pittrice ed è in cerca di associazioni a cui devolvere parte del ricavato della vendita delle sue opere (da quando Save the children ha rifiutato i suoi soldi con tanti grazie). Da papà ha ereditato senz’altro «la gioia di vivere e l’ottimismo. Il fatto di andare sempre avanti senza arrendersi». Dell’infanzia ha un ricordo «di gioia e serenità»: «Si respirava amore puro in casa, sembrava di vivere dentro a una fiaba: mamma mi accudiva, papà mi adorava e mia sorella Mari per farmi addormentare mi raccontava le favole accarezzandomi i capelli. Mio fratello Gianni mi metteva sulle sue gambe chiamandomi “pesciolino”, Salvo era il compagno di giochi. Avevamo un cane e un gatto, per questo adoro gli animali. […] Mamma ci parlava spesso di storia dell’arte e di letteratura, papà era un appassionato di libri, e trascorreva le sue serate a leggere volumi sulla storia della Sicilia. Credo di avere, comunque, ereditato l’amore per la pittura dallo zio Leoluca, il fratello di mia madre». L’arresto del padre per lei è stato «risvegliarsi violentemente da una fiaba» (Siana Vanella).(http://www.cinquantamila.it/storyTellerThread.php?threadId=RIINA+Tot%C3%B2)

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I significatori vitali e l’afeta

I principali luoghi vitali di questa genitura sono il Sole: 23°33’ Scorpione; il grado del Novilunio precedente la nascita: 27°46’ Bilancia; l’Ascendente: 8°59’ Toro. Luoghi vitali, di per sé, sono la Luna: 4°31’Bilancia; Tyche: 18°18’ Pesci; Daimon: 11°34’ Gemelli.

Trattandosi di nascita diurna il Sole è il “luminare del tempo”, è in luogo afetico (Casa settima) e quindi assume la qualità di afeta [18]. Pertanto, per valutare i tempi di vita, occorre seguire le figure, al Sole e del Sole, per i moti di direzione primaria, che nel tempo contrassegnano momenti pericolosi per i beni essenziali dell’esistenza e per la vita.

Inoltre, in questa natività Mercurio è sotto i raggi ed è maleficato da Marte, per l’argomento della vita ha una qualità aneretica [19]. Insieme alle figure di Marte e di Saturno qui sono da valutare anche le figure di Mercurio.

Il Sole, l’afeta, è in ricezione con il suo signore ed entrambi sono in Case angolari. Inoltre, entrambi i benefici si configurano all’afeta. Giove è in condizione di forza e Venere è unita al Sole. Sono condizioni che concedono una costituzione robusta e una certa quantità di vita. Nel tema di Riina oltre alle figure all’afeta (il Sole), dobbiamo considerare (per il presentarsi, nel corso del tempo, di patologie di una certa gravità) le figure che indicano un’afflizione alla Luna, all’Ascendente e a Venere (signore dell’oroscopo), che danno la misura del grado di generale indebolimento del fisico.

 

Qualità dell’animo

Nell’antichità le “qualità dell’animo” costituivano le caratteristiche  interne, intime dell’individuo. La componente di sensibilità emotiva e di ricettività in cui comprendiamo le sensazioni viscerali e quelle riconducibili alla sfera dei sentimenti, al “desiderio” che muove da un istinto dentro di noi. Inoltre, la componente psichica, la capacità del ragionamento logico e di un pensiero razionale, il mondo dell’idealità. Secondo l’interprete antico l’agire dell’essere umano proviene essenzialmente dalle “qualità dell’animo” che rappresentano la maniera assolutamente unica attraverso cui l’individuo agisce e recepisce le esperienze della vita attraverso tutto sé stesso: il proprio corpo, la propria anima e l’intelletto.

In questo argomento per prima cosa dobbiamo comprendere la condizione dei significatori, Luna e Mercurio. La Luna interessa tutte le principali questioni osservate nel tema di nascita, pertanto, comprenderne la forza o la debolezza risulta un passaggio obbligato: l’essere crescente o calante di luce; l’essere in prossimità o distante dai cardini; in un dato segno dello zodiaco; prossima o distante ai ventri [20] o ai nodi [21], ascendente o discendente, e così via.

La Luna comprende le sensazioni viscerali, gli “umori che circolano nel corpo” e la parte corporea del cervello costituita dalla massa cerebrale, di natura freddo-umida. Nell’animo umano riguarda le facoltà dell’animo più terrestri e percettibili ai sensi e rifacendoci al Nabod [22]:

“la pietà, l’invidia, il sospetto, la gravità, la leggerezza, la tristezza, la facilità o la difficoltà, l’incapacità, la giustizia e l’ingiustizia, l’equità, la forza d’animo, l’audacia, la timidezza, la temperanza o l’intemperanza, la liberalità o la prodigalità”.

Mercurio rappresenta, unitamente al Sole, le connessioni nervose della corteccia cerebrale quindi riguarda i processi e l’elaborazione del pensiero, la capacità fantastica, la capacità di comprendere, di intelligere.

L’indagine prosegue osservando chi domina e a chi forma aspetti e reca testimonianze [23] importanti alla Luna e a Mercurio, ponendo una particolare attenzione ai significati dei segni in cui sono i significatori dell’animo e i loro dominatori.

Inoltre, si osserva sempre l’eventuale presenza di pianeti che realizzano una sovreminenza [24] rispetto ai dominatori dei significatori generali dell’animo. Una volta compresa una propensione all’essere attivi o inattivi, solerti o indolenti, giusti o ingiusti, onesti o disonesti, se vi è un astro sovreminente al dominatore influenzerà fortemente le tendenze espresse.

L’approfondimento delle qualità dell’animo può fornire indicazioni per capire se ci troviamo in presenza di malattie dell’animo. A questo riguardo diciamo solo che un animo “disturbato”, con dei conflitti interni, è il caso in cui prevalgono le stelle malèfiche o quando sono molto deboli le stelle benèfiche – quando l’animo non è forte può apparire non chiaro o poco limpido -. Le altre malattie dell’animo, quelle che dipendono dall’odio e dall’amore e dagli “appetiti” dell’uomo, non entrano nella sfera delle qualità dell’animo – in cui valutiamo la parte razionale e la parte sensitiva -, ma si associano alla parte sensitiva dell’animo attraverso l’analisi di Venere e di Marte, da cui interpretiamo anche le disposizioni affettive e le disposizioni sessuali.

 

Le qualità dell’animo di Totò Riina

Osserviamo ora chi ha diritto, si configura e domina su Luna e Mercurio, i significatori dell’animo.

La Luna è a 4°31’ Bilancia (decl. -0,24), in Domicilio di Venere, nell’Esaltazione, nella Triplicità e nel Confine di Saturno. Riguardo alle testimonianze, vediamo che non ci sono aspetti di declinazione e la Luna, nel suo movimento in Bilancia, si separa dall’esagono di Venere e si applica al quadrato di Saturno e poi all’esagono di Marte. Qui la Luna è con la stella della coda del Leone (natura Saturno/Venere) e si applica al quadrato di Saturno, quindi non ci sono dubbi sul forte dominio di Saturno sulla Luna. Inoltre, vediamo che  Venere ha un dominio sulla Luna, con figura, e ha un dominio su Mercurio, con figura, pertanto condivide con Saturno il dominio della “parte sensitiva” dell’animo.

Mercurio è a 29°04’ Scorpione (decl. -20,84), in Domicilio di Marte, nella Triplicità di Venere e nel Confine di Saturno. Riguardo alle testimonianze, vediamo che Mercurio si separa dal trigono di Giove (20°24’ Cancro) e dalla declinazione di Marte  (decl. +19,35). All’interno del suo segno nessun astro si applica a Mercurio, ma nel segno successivo c’è Venere che è a 3°17’ Sagittario, e sono l’uno nell’orbita dell’altro (unione per corpo). Mercurio è in Scorpione (deve ancora andare al solstizio invernale e va ad aumentare la sua declinazione) e raggiungerà la declinazione di Giove e di Saturno (decl. +21,94 e -22,75), pertanto, ha figura con tutti i pianeti superiori (Saturno, Giove e Marte). Per quanto concerne le stelle, Mercurio e Venere sono con le stelle della fronte dello Scorpione (natura Marte/Saturno) e questa natura dei malefici è una testimonianza importante per le caratteristiche dell’animo. Inoltre, vediamo che Marte domina su Mercurio e ha anche figura; Venere ha dominio e ha anche figura; Saturno ha dominio e Mercurio vi si applica per declinazione. Per quanto visto, Saturno è molto importante anche sulla parte razionale dell’animo e ne è il dominatore, con Venere e con Marte.

Segue lo schema di riepilogo degli elementi da prendere in considerazione e maggiormente significativi.

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La Luna e Mercurio (e Venere) sono con stelle di natura Saturno e Marte e sono entrambi nei Confini di Saturno. Sono un primo indizio di un carattere aspro che tende alla malevolenza e capace di azioni che possono nuocere e portare danno agli altri.

Inoltre, anche Marte ha un dominio sull’animo, in particolare sull’animo razionale, significato da Mercurio, perché si configura a Mercurio e perché Mercurio è in Domicilio di Marte. Marte testimonia anche la Luna e, inoltre, ha una ricezione con il Sole, perché Marte è in Leone e il Sole è in Scorpione e sono entrambi angolari (si mantiene alla nascita la figura di “ricezione con durezza” vista in sizigia che porta ad esprimere durezza, aggressività, violenza e crudeltà) e Marte è sovreminente al Sole. Questa ricezione indica un modo di essere autoritario e, nei fatti, conferisce autorità. D’altro canto, questa autorità viene ribadita dal fatto che Giove stesso è angolare e si configura per trigono al Sole, dal Cancro allo Scorpione.

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Considerazioni

Riguardo ai due significatori dell’animo, vediamo che tra la Luna e Mercurio c’è una debole figura di esagono. Questo perché l’esagono è preciso tra Venere e la Luna e, poiché Mercurio è unito a Venere, possiamo vedere un debole esagono, che si realizza tra segni diversi, non configurati tra di loro. E se esaminiamo i due dominatori, Venere e Saturno, vediamo che Venere è combusta (il Sole ha un’altezza negativa di -2,91 al tramontare di Venere) ed è unita a stelle di natura Marte/Saturno. Possiamo concludere che il dominatore dell’animo combusto indica o un’imperfezione delle qualità dell’animo o il loro non apparire o l’agire occultamente.

Poi, Saturno forma con Venere le principali caratteristiche dell’animo ed è in Capricorno, è in suo Domicilio ed è occidentale al Sole. Quindi, oltre quanto indica Venere nello stato in cui è,  poiché Venere e Saturno hanno un dominio e sono gli unici a dominare sia sulla Luna che su Mercurio, allora valuteremo Saturno in una condizione mediocre perché è occidentale al Sole e Venere in una condizione infima perché è sotto i raggi ed è con stelle violente. Il dominio di Venere e di Saturno, per l’animo, con Venere che è mal posta, rende il carattere piuttosto aspro (duro, violento e non compassionevole). Mentre le applicazioni e le separazioni di Mercurio ci dicono della capacità dell’agire e del modo delle azioni.

A queste considerazioni uniamo le osservazioni del signore dell’oroscopo che qui, per il sorgere di 8°59’ Toro (Domicilio e Triplicità di Venere) è Venere. Abbiamo visto che Venere ha un dominio sulla Luna, con figura, e ha un dominio su Mercurio, con figura, pertanto Venere e Saturno hanno un forte dominio per le qualità dell’animo dove Venere è anche signora dell’Ascendente.

Venere è combusta, è peregrina, è unita a stelle di natura violenta (la fronte dello Scorpione) e subisce (con il Sole e con Mercurio) il quadrato sovreminente di Marte. Venere è produttiva di eventi (per l’angolarità e le figure a Marte, a Mercurio, alla Luna e a Giove) ma la sua condizione benevola è qui  “corrotta”. La natura di base di Venere, per la combustione – che priva Venere della sua umidità di base -, per la vicinanza di stelle violente e per la sovreminenza di Marte, si converte in assoluto e qui non indica più il diletto, il piacere o altro, ma l’esatto contrario.

In ultimo, risulta fondamentale l’osservazione delle sovreminenze. Nel tema di Totò Riina, vi sono le condizioni di una autorità, di un potere di vita e di morte, esercitati per il lungo tempo della latitanza durante la quale è stato l’esecutore o il mandante di innumerevoli omicidi ed azioni criminali ma, nel contempo, vediamo che Giove, quale giudice – che è in sue dignità ed è angolare nella figura –, è sovreminente a chi domina le qualità dell’animo: le azioni disoneste verranno punite. Riportiamo le parole di Tolomeo su questo specifico punto:

“… la natura delle stelle dominanti o sovreminenti esercita una forza robusta ed anche dannosa sui luoghi loro soggetti. In tal modo, coloro che, a cagione della familiarità di malefiche stelle, sono ingiusti e malvagi avranno l’impulso ad agire malvagiamente l’un verso l’altro e ciò agevolmente e senza ostacoli e perigli, ma se le malefiche stesse fossero in forza, persino con onore. Se al contrario fossero superate in forza da stelle di diversa fazione, i nativi tenderanno in basso, non avranno successo e saranno facilmente puniti.”

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Sulle stelle della nascita

Dopo quanto approfondito delle figure dei luminari e dei pianeti, volendoci ora riferire a quanto espresso e ribadito dalla sola osservazione della natura delle stelle unite ai principali elementi di questa genitura, possiamo fare le seguenti considerazioni.

La natura Saturno di Diphda al sorgere; la natura Saturno/Venere delle stelle della coda del Leone (Denebola e Zaniah) unite alla Luna (il significatore dell’animo irrazionale); la natura Marte/Saturno delle stelle della fronte dello Scorpione, qui unite a Mercurio (il significatore della parte razionale dell’animo), a Venere (almuten [25] di questa genitura, signore del temperamento e dominatore delle qualità dell’animo, con Saturno) ed al Sole; la natura Saturno/Venere di Alphard (nel cuore dell’Idra) che è unita a Marte (che domina, è in ricezione ed è in quadrato al Sole); la natura Sole/Marte e Giove/Marte delle stelle del volto del Sagittario [26] e della spalla, unite a Saturno, indicano la preponderanza delle nature di Saturno e di Marte e non lasciano dubbi sull’asprezza dell’agire e sulla crudeltà (e la ferocia) dell’indole del criminale violento. Nel caso di Riina, per l’invisibilità di Venere e di Mercurio e la partecipazione di Saturno (che qui indicano il sentire e i moti dell’animo), sono la brutalità e la crudeltà “ben celate” ai più, almeno per un certo tempo.

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Del modo delle acquisizioni

Proponiamo la specifica indagine sul modo dell’acquisizione dei ben riferendoci alla Sorte di Fortuna e ad alcune sorti che sono ritenute indicative delle circostanze lecite od illecite dei guadagni e delle ricchezze. Vettio Valente [27], nel capitolo “sui beni leciti ed illeciti”, descrive il modo di procedere con lo schema delle Case della nascita a partire dalla Sorte di Fortuna (dove Tyche viene posta all’Ascendente) e con le sorti significative per questo argomento.

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Di questi luoghi, l’undicesimo viene chiamato “πϵριποιητικός” “luogo accomplitivo” ed è uno dei luoghi “indicativi”. Gli altri luoghi “indicativi” sono i quadrati alla Sorte di Fortuna. Teniamo presente che il luogo accomplitivo porta a compimento le azioni e porta i motivi delle acquisizioni. Gli astri che sono nel luogo accomplitivo hanno una particolare efficacia (nel bene o nel male) riguardo alla Sorte di Fortuna. Inoltre, sono efficaci gli astri che sono uniti a Tyche e gli astri (e le sorti) che sono nella decima Casa da Tyche e nella settima Casa da Tyche.

Sono rilevanti nell’indagine anche gli astri presenti nel luogo della Sorte del SoleDaimon e le unioni di più sorti insieme, cioè la “coincidenza” delle sorti nelle sorti, in particolare di Tyche, Daimon Basis [28].

Nel discorso delle acquisizioni di ricchezze bisogna aggiungere la considerazione della Sorte dell’Insidia [29] e del Furto [30]. Queste sorti ci dicono qualcosa su un modo di acquisire le sostanze e le condizioni fondamentali per i beni illeciti sono quando gli astri che osservano la Sorte delle Insidie e la Sorte del Furto hanno diritto sull’undicesimo luogo da Tyche o hanno diritto su Tyche, o su Daimon e sulla seconda Casa della nascita.

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L’agire e l’acquisire di Totò Riina

Nel tema di Riina si esprime un quadro complesso che descrive bene una diversificazione delle operazioni illecite svolte, le molteplici attività criminali, le azioni delittuose che sono rimaste occultate per un certo tempo ma anche il clamore (per l’efferatezza dei modi e il tanto sangue versato) che, nel tempo, ne seguirà.

Nel tema di nascita di Riina vediamo che la Sorte di Fortuna, Tyche, è ancora in undicesima Casa (DH 3.77) a gradi 18°18’ Pesci e, rispetto alla Sorte di Fortuna, Saturno è nell’undicesimo luogoIl signore di Tyche è Giove (DH 0.26) che si oppone al Mediocielo ed è equidistante alla Sorte delle Attività [31] (DH 0.35) e alla Sorte dell’Insidia (DH 0.67) – di riflesso -. Giove, Venere e Mercurio sono in trigono a Tyche. Giove è opposto a Saturno (per declinazione) ma entrambi sono in dignità (sono entrambi nei loro segni), questo vuol dire che Tyche (per la sua condizione e per la condizione di Giove) concede acquisizioni e ricchezze. Qui Saturno partecipa ed è operoso e indica l’accumulo dei beni e beni immobili. Giove (nel Cancro) è in prossimità e domina la Sorte di Base e la Sorte di Nemesi. Inoltre, Saturno (DH 1.31) si oppone alla Sorte di Base (DH 1.53) e alla Sorte di Nemesi [32] (DH 0.92) ed è equidistante alla Sorte di Necessità [33] (DH 1.53).

Daimon è a 11°34’ Gemelli (DH 3.77). Il suo signore, Mercurio, è a 29°04’ Scorpione, è in settima Casa (DH 4.81) ed è equidistante alla Sorte del Furto (DH 5.04), posta in sesta Casa. Marte (11°05’ Leone) è in esagono; la Sorte dell’Audacia [34] (11°27’ Sagittario) e la Sorte della Malattia [35] (18°46’ Sagittario) sono opposte a Daimon. La Sorte della Necessità è a 12° Acquario ed è in trigono a Daimon. La Sorte dell’Audacia (DH 3.78) si oppone a Daimon (DH 3.77) ed è equidistante a Tyche (DH 3.77).

La Sorte di Base (6°23’ Cancro) è in terza Casa, è unita alla Sorte di Nemesi [36] (12°57’ Cancro), ed entrambe queste sorti si oppongono a Saturno, che è in nona Casa a 8°45’ Capricorno. Saturno è il pianeta che domina e si trova nell’undicesimo luogo da Tyche. L’unione di Nemesis Basis, sono indice di violenza e di situazioni violente che possono scaturire da una natura violenta del soggetto.

La Sorte del Furto è a 16°06’Bilancia, nei domini di Venere e di Saturno. Venere (DH 4,74) e Mercurio (DH 4.81) sono equidistanti alla Sorte del Furto (DH 5,04) e subiscono il quadrato sovreminente di Marte.

La Sorte dell’Insidia (1°01’Acquario) è in decima Casa, è unita alla Sorte della Necessità (12° Acquario) e alla Sorte delle Attività (27° Capricorno) e, di fatto, Marte (11°05’Leone) si oppone a queste tre sorti.

Il signore di queste sorti è Saturno (8°45’ Capricorno) che è in equidistanza alla Sorte della Necessità e si oppone alla Sorte di Base, posta a 6°23’ Cancro, ed alla Sorte di Nemesi, posta a 12°57’ Cancro. Venere (che è mal posta e ha un dominio, con Saturno, sul temperamento e sull’animo) è unita a Mercurio e osserva la Sorte dell’Insidia e delle Attività. Basterebbe questo, e quanto detto sulla condizione ed i significati di Venere (di Saturno e di Marte, della Luna e di Mercurio) in questa genitura, per indicare la professione criminale, una certa abilità nel “convertire” e  riciclare i proventi delle attività, la natura illecita dei guadagni che ne vengono tratti.

La Sorte della Malattiaoltre ad indicare la malattia di carattere cronico, indica il luogo pericoloso e il pericolo. Nel tema di Riina la Sorte di Malattia è nella decima Casa della Sorte di Fortuna, è unita alla Sorte dell’Audacia e può rappresentare la violenza e i pericoli che si corrono per le proprie azioni.

Dal capitolo di Valente “Dell’undicesimo luogo da Tyche riguardo la prosperità”:

“In generale, allorché Saturno e Marte culminano o sono succedenti al Medio cielo della sorte (Tyche) e signoreggiano il luogo accomplitivo, indicano i deterioramenti. (…) Le cose predette non sono indicate soltanto dalle stelle presenti nel luogo accomplitivo, ma il segno medesimo ha efficacia per la natura dell’astro e per la natura sua propria”.

Dal capitolo di Valente Delle geniture illustri e distinte e delle oscure e vili”:

“Se le malefiche stelle sono opposte o presenti nel luogo accomplitivo, essendo questo luogo fuori degli angoli e si trovano in segni e gradi alieni, producono la perdita dei beni, pur se Tyche e il suo signore fossero ben posti”. (…)

“Se il signore di Tyche è in un buon luogo mentre il signore di Basis o di Daimon è mal posto ovvero mal posto è il luogo accomplitivo, con il passar del tempo le sostanze scemano.” (…)

 “Quando il signore di Tyche e del luogo accomplitivo sono opposti, pur se fossero benefici, producono beni illusori e soggetti al rischio, se al contrario fossero astri malefici, creano il deterioramento.” (…)

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Considerazioni

La Sorte dell’Insidia è in Acquario, in decima Casa, in segno di Saturno. Saturno è nel luogo undicesimo da Tyche e domina questo luogo. Saturno è equidistante alla Sorte della Necessità e alle Sorti di Base e di Nemesi. Per la forte figura tra la Luna e Saturno e la cattiva condizione di Venere, è chiara la natura delle iniziative che si portano a compimento e i motivi delle acquisizioni. Inoltre, Saturno (signore del luogo accomplitivo) e Giove (signore di Tyche), posti in Case Cadenti ed opposti tra di loro (cit. Valente), arrecano comunque un cambio di fortuna nelle condizioni della vita, un deterioramento della propria situazione e il ridimensionamento di quanto acquisito.

Giove è in dignità ed è angolare, ad indicare comunque un’autorità e un esito. Per le azioni, Marte ha un diritto sul culmine, è orientale al Sole e si configura alla decima Casa. Marte è in quadrato sovreminente a Venere e a Mercurio, quindi, riceve una grande autorità e testimonia le sorti indicative dell’agire e dell’agire illecitamente: Daimon, la Sorte del Fondamento (Basis), la Sorte del Furto e la Sorte della Necessità e delle Insidie.

L’unione di Nemesis e Basis, costituisce l’indice di violenza e di situazioni violente che possono scaturire da una natura violenta del soggetto. In Riina queste sorti sono opposte a Saturno ed equidistanti alla Sorte della Necessità.

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Le questioni importanti

In questa genitura vi è una figura tra Marte ed il Sole molto forte e indicativa. È un aspetto definito di “ricezione con durezza” perché è una ricezione che avviene per quadratura. Inoltre, il Sole e Marte sono uniti per declinazione e sono entrambi angolari. Questa figura costituisce una doriforia [37] al Sole anomala poiché avviene in nascita diurna e con Marte che è orientale e sovreminente al Sole.

I signori della genitura e delle qualità dell’animo sono Saturno e Venere. Questi pianeti significano la parte sensibile dell’animo e quindi esprimono i costumi, le inclinazioni, la parte irrazionale e sensibile e la parte recettiva dell’animo. Per Venere vediamo che  l’’unica condizione che può apparire benefica è il trovarsi in un segno di Giove. Per ogni altra condizione la sua natura è “perversa” poiché è unita alle stelle violente della fronte dello Scorpione, ha la declinazione dei malefici, è peregrina, è combusta ed è di moto retrogrado. Inoltre, Venere, quale signore delle qualità dell’animo, è con stelle di natura Marte/Saturno e subisce il quadrato sovreminente di Marte, questo aspetto descrive l’agire della persona ed indica una persona che fa del male (e non lo subisce), che è aspro, duro e violento.

Saturno domina e si configura alla Luna e quindi la sua impronta è chiara. Inoltre, la Luna cala di luce, pertanto, è più secca e più fredda e quindi più vicina alla natura di Saturno. Inoltre, la testimonianza di Saturno è ancora più forte perché è nel proprio Domicilio ed è occidentale al Sole (parte secca dell’epiciclo), pertanto, significa che tutte le nature di Saturno sono intere [38].

Inoltre, riferito ad una dinamica degli eventi della vita, vediamo che Saturno si oppone a Giove, stando nel proprio Domicilio. Poiché anche Giove sta in una sua dignità, questo è un aspetto in cui non c’è comunicazione di virtù ma un rispetto. Certo, Saturno opposto a Giove indica comunque un deterioramento, ma, per il fatto che Saturno e Giove sono in segni di proprie dignità, prima di arrivare al deterioramento c’è una situazione di benessere.

Infine, dalla condizione di Venere e della Luna possiamo fare alcune considerazioni sull’andamento delle condizioni di vita con il passare del tempo. In generale le azioni che seguono un principio di onestà e di merito riguardano la Luna che, oltre a configurarsi ai benefici, sale di latitudine e si riempie di luce. Qui Venere è senza luce e la Luna va al Novilunio. Questo può significare che le azioni del soggetto non tendono alla chiarezza ma all’occultamento. Inoltre, la Luna va verso la coda e quindi diminuisce la sua latitudine sempre di più e contrassegna le attività che si interrompono o vengono meno, il diminuire progressivamente della capacità di agire, il venir meno del benessere e della libertà di azione, quindi, può portare all’inattività e, nel caso di Riina, ad un limite nella capacità di delinquere, alla carcerazione.

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L’aggravamento della malattia

Sono di questi giorni gli articoli su un aggravamento dello stato di salute di Totò Riina  e il dibattito che ne è emerso circa la richiesta che il suo avvocato ha rivolto al giudice perché gli sia consentito di essere condotto fuori dal carcere e curato in ospedale. Al momento la richiesta è stata negata e, per i  nostri scopi, vediamo quali indicazioni si possono trarre per le figure del periodo.

Milano, 11 luglio 2017 (Adnkronos) – Il boss di Cosa Nostra Toto’ Riina è “a rischio di morte improvvisa”. E quanto emerge dalla documentazione clinica acquisita dai giudici della sesta sezione penale del Tribunale di Milano dove Riina è imputato per le minacce formulate nei confronti del direttore del carcere di Opera Giacinto Siciliano. Nelle conclusioni della relazione che ricostruisce il quadro clinico del boss negli ultimi dodici mesi, il medico, Michele Riva, scrive che la cardiopatia di cui soffre Riina “espone costantemente il paziente a rischio di morte improvvisa”, oltre a condizionarne ogni attività. 

Sulla base anche di questa documentazione, il difensore di Totò Riina, l’avvocato Mirko Perlino, ha chiesto ai giudici di acquisire le cartelle cliniche del ‘capo dei capi’ per valutare se vada sottoposto a una perizia che chiarisca la sua capacita’ di stare in giudizio. (…) Il pm Bruna Albertini ha invece affermato che la documentazione acquisita e’ “sufficiente” per accertare la capacità di stare in giudizio del boss mafioso. I giudici si sono ritirati in camera di consiglio.”

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Dei tempi futuri

Proseguiamo l’indagine soffermandoci sul periodo attuale e l’esame di quanto accade per il moto di direzione nel procedere dei cardini della figura di nascita, dei luminari, dei pianeti, delle stelle e delle sorti e di quanto manifestano le perfezioni e la rivoluzione solare.

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La figura di direzione del 2017

Per il movimento di direzione primaria (figura redatta per il 15/7/2017 – arco di direzione 92,82 -), osserviamo il precisarsi di diverse figure significative.

Nel cerchio interno indichiamo le direzioni nel moto diurno, nel cerchio esterno le direzioni nel moto zodiacale, da osservare entrambe [39]. Inoltre, la legenda in figura indica i confini [40] a cui sono giunti gli astri.

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ConfiniDeclinazioniDH
OroscopoVenere/Saturno+17.806.00
MediocieloSaturno/Venere+11.450.00
SoleGiove/Marte-15.151.33
LunaVenere-21.961.53
SaturnoVenere+03.283.94
GioveVenere-09.934.67
MarteSaturno-19.605.96
VenereMarte-13.831.76
MercurioMarte-14.071.61
FortunaMarte2.43
DaimonMercurio1.70

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il Sole diretto (DH 1.33) è ancora unito a Marte di nascita (DH 1.54);

il Sole diretto (DH 1.33) è equidistante a Saturno di nascita (DH 1.31);

il Sole diretto (DH 1.33) è in quadrato a Venere/Mercurio di nascita (DH 4.74/4.81);

Mercurio diretto (22°21’ Acquario) è in quadrato al Sole di nascita (23°33’ Scorpione);

Mercurio diretto (DH 1.61) è giunto a Marte di nascita (DH 1.54);

Marte diretto (27°26’ Scorpione) va ad unirsi a Mercurio di nascita (29°04’ Scorpione);

Marte diretto (DH 5.96) è giunto all’Ascendente;

Venere diretta (23°05’ Acquario) è in quadrato al Sole di nascita (23°33’ Scorpione);

la Luna diretta (DH 1.53) è ancora opposta a Saturno di nascita (DH 1.31);

la Luna diretta (DH 1.53) giunge all’equidistanza di Marte di nascita (DH 1.54);

Saturno diretto (DH 3.94) è in trigono al Mediocielo;

Saturno diretto (DH 3.94) va all’opposizione di Tyche di nascita (DH 3.77);

Saturno diretto (8°16’ Ariete) è in quadrato a se stesso (8°45’ Capricorno);

Giove diretto (DH 4.67) si oppone alla Luna di nascita (DH 4.64);

Giove diretto (DH 4.67) è in quadrato a Saturno di nascita (DH 1.31);

Tyche diretta (DH 2.43) è in trigono a Marte di nascita (DH 1.54);

la Sorte di Base diretta (DH 4.84) è equidistante a Venere/Mercurio di nascita (DH 4.74/4.81);

la Sorte di Nemesi diretta (DH 4.90) è equidistante a Venere/Mercurio di nascita (DH 4.74/4.81);

la Sorte delle Insidie diretta (DH 4.60) giunge a Venere di nascita (DH 4.74);

la Sorte della Necessità diretta (DH 4.67) giunge a Venere di nascita (DH 4.74);

la Sorte delle Insidie diretta (DH 4.60) è equidistante alla Luna di nascita (DH 4.64);

la Sorte della Necessità diretta (DH 4.67) è equidistante alla Luna di nascita (DH 4.64);

la Sorte di Eros diretta (DH 0.00) giunge al Fondocielo;

la Sorte di Eros diretta (DH 0.00) giunge al quadrato dell’Ascendente;

la Sorte dell’Audacia diretta (DH 2.04) giunge al trigono dell’Ascendente;

l’Asino australe diretto (DH 5.84) è giunto all’Ascendente;

la stella Sheratan diretta (DH 0.02) è unita al Mediocielo;

la stella Hamal [41] diretta (DH 0.15) è unita al Mediocielo;

la stella M13 diretta (DH 4.57) è unita alla Luna di nascita (DH 4.64);

la spina del Capricorno diretta (DH 5.27) è unita al Sole di nascita (DH 5.12);

la stella Vega diretta (DH 5.11) è unita al Sole di nascita (DH 5.12);

la stella Deneb Algedi diretta (DH 4.79) è giunta a Venere/Mercurio di nascita (DH 4.74/4.81);

la stella Diphda diretta (DH 1.44) è unita a Saturno di nascita (DH 1.31);

la stella Betelgeuse [42] diretta (DH 3.74) è giunta a Tyche di nascita (DH 3.77).

Per quanto concerne i Signori dei Confini [43], osserviamo che in questi mesi si prepara un passaggio di domini per il Sole (l’afeta), per l’Ascendente e per il Mediocielo: la vita ed i beni essenziali dell’esistenza. Per l’afeta si passa nel Confine di Marte, per l’Ascendente nel Confine di Saturno. Tyche, Mercurio e Venere sono già nei Confini dei malefici.

Il Sole è l’afeta e Venere, la Luna e Mercurio alla nascita dominano l’Ascendente e sono in sesta e settima Casa. Nel periodo, recente ed attuale, osserviamo che si precisano alcune figure pericolose riguardo l’afeta, i signori del temperamento (Venere, Luna e Mercurio) e l’Ascendente.

Il Sole scioglie l’unione a Marte e ora precisa l’equidistanza a Saturno. Mercurio, che in questa genitura prende su di sé una qualità aneretica, ora giunge a Marte ed al quadrato zodiacale del Sole. La Luna (il corpo fisico) scioglie l’opposizione a Saturno e ora precisa l’equidistanza a Marte.

Nel contempo, Marte è giunto all’Ascendente; sorge la stella dell’Asino australe (natura Marte/Sole); Tyche è in trigono a Marte e va verso l’opposizione di Saturno; la Sorte di Base è opposta alla Luna, è in quadrato a Saturno ed è equidistante a Mercurio/Venere; la Sorte delle Insidie e della Necessità sono giunte all’unione Mercurio/Venere; la Sorte di Eros è al Fondocielo. Inoltre, Giove si oppone alla Luna e questo aspetto rappresenta le cure mediche ed i farmaci. In sostanza, il complesso di queste figure mostra chiaramente l’aggravamento della malattia, il deterioramento del suo stato fisico e condizioni di pericolo per la sua vita.

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La rivoluzione solare dell’anno 2016

Dopo l’esame dei moti di direzione osserviamo la rivoluzione solare integrata dagli spazi di perfezione [44] (o profezione) del periodo. La rivoluzione è stata calcolata per il luogo di nascita e il giorno 15 novembre 2016 alle ore 11,45 di T.U.

In ogni rivoluzione solare si osserva sempre lo spazio di perfezione dell’Anno (dell’Ascendente od oroscopo), da cui traiamo i signori dell’Anno. Osserveremo anche gli spazi di perfezione del Sole, della Luna, di Tyche del Mediocielo, limitandoci qui a dei dati evidenti ed essenziali.

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latitudinideclinazioniDH visibilità
    
Sole-18.661.07
Luna-5.02+16.460.09
Saturno+1.33-21.370.86-16.47 (v.)
Giove+1.15-04.483.55
Marte-1.69-20.755.17
Venere-2.21-25.592.62-28.74 (v.)
Mercurio-1.49-22.490.20-6.14 (n.v.)
Tyche4.84
Daimon4.84

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Perfezioni e figure della rivoluzione solare

Venere e Giove [45] sono i signori della perfezione dell’Anno. Daimon si presenta nello spazio e Marte vi si oppone. Giove, Mercurio, il Sole, la Luna e Saturno si configurano alla perfezione dell’Anno. Venere in rivoluzione è vespertina [46], è visibile ed è al suo picco di declinazione (decl. -25,59), è unita a stelle nocive, l’aculeo M7 e Alnasl [47], è in quadrato (nel mondo) a Giove ed è in trigono al nodo lunare. Giove in rivoluzione è orientale al Sole, si presenta in ottava Casa (luogo pigro) e si configura alla Luna, a Saturno e a Venere (quadrato nel mondo).

Saturno domina la perfezione del Sole. Marte si presenta nello spazio e Daimon vi si oppone. Saturno, Mercurio, il Sole, Giove, la Luna si configurano alla perfezione del Sole. Saturno in rivoluzione è visibile, è occidentale al Sole e va verso il tramonto eliaco. Saturno culmina, è unito a Mercurio, è opposto alla Luna ed è configurato a Marte, a Giove, a Tyche e a Daimon.

Giove Saturno dominano la perfezione della Luna. Venere si presenta nello spazio, il Sole, Giove ed il nodo lunare si configurano alla perfezione della Luna. Giove e Saturno si configurano alla perfezione di Tyche e del Mediocielo e sono, tra di loro, in esagono e in mutua ricezione..

Mercurio Venere [48] dominano la perfezione della Sorte di FortunaLa Luna è all’ingresso dello spazio e Venere vi si oppone. Giove, Tyche ed il nodo lunare sono configurati alla perfezione della Sorte di Fortuna. Mercurio in rivoluzione è vespertino (in nascita diurna), è sotto i raggi (a.v. -6,14), è unito per declinazione a Saturno, è in esagono a Marte e culmina con le stelle della fronte dello Scorpione.

Marte Venere dominano la perfezione del Mediocielo. Marte e la Luna sono in esagono, Venere, Mercurio e Saturno sono in trigono e Giove si oppone alla perfezione del Mediocielo. In rivoluzione Marte è sorto da poco, e si presenta nella perfezione dell’afeta. Marte è occidentale al Sole, è unito alla stella Scheat (natura Marte/Mercurio) [49], è in esagono a Mercurio e a Saturno (nel mondo), è in trigono alla Luna e (come alla nascita) è in quadrato al Sole (l’afeta).

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Riepilogo 

Marte è occidentale al Sole, si presenta nella perfezione dell’afeta ed è testimoniato da Saturno (esagono nel mondo), il signore della perfezione del Sole, da Mercurio (esagono zodiacale) e dalla Luna (trigono zodiacale). Marte, oltre a presentarsi nella perfezione dell’afeta è in quadrato all’afeta, come alla nascita.

Marte si oppone alla sua posizione di nascita ed è in trigono alla Luna di nascita e ai gradi della Sorte dell’Insidia e della Necessità di nascita. La Sorte dell’Audacia è ai gradi della Luna di nascita.

Saturno si oppone alla perfezione della Sorte di Fortuna, è con le stelle delle vertebre dello Scorpione (ε Sco, natura Saturno/Venere), è unito per declinazione a Mercurio e si oppone alla Luna. Inoltre, la Luna e Mercurio, opposti lungo il meridiano, si separano da Marte (sorto da poco) e si applicano a Saturno (in decima Casa).

Mercurio, che per questa nascita ha una qualità aneretica, culmina nella rivoluzione solare, è unito alle stelle della fronte dello Scorpione [50] e si presenta sul grado di Venere di nascita. Venere di rivoluzione si presenta ai gradi di Saturno di nascita.

Giove è orientale e testimonia Saturno, Marte, Venere, la Luna e Mercurio: sono presenti ed efficaci nella loro azione i medici e le terapie farmacologiche, ma questo potrebbe non essere sufficiente perché la Luna, Marte, Venere e Mercurio si applicano prima a Giove e poi a Saturno.

La Luna è al Fondocielo, è peregrina ed è al suo ventre meridionale (lat. -5,02), è unita alle Iadi [51] e alla Sorte dell’Insidia. Nel suo movimento in Gemelli, si separa dall’opposizione di Mercurio e dal trigono di Marte e si applica alla declinazione del Sole e all’opposizione di Saturno. La Luna, angolare nella figura ed al suo ventre, altera e modifica le situazioni e lo stato fisico e, trovandosi in una forma di accerchiamento da parte dei malefici, può indicare un male non più curabile.

In questa figura la Luna ed il Sole sono i signori della sesta e della settima Casa, tra Marte ed il Sole vi è un quadrato nel mondo e una unione per declinazione (come alla nascita), la Luna subisce l’accerchiamento da parte dei malefici: il quadro complessivo fa pensare all’incurabilità del male e ad un ulteriore aggravamento della situazione presente.

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Conclusioni

Il lettore degli articoli del sito avrà notato che gli ultimi due temi di nascita affrontati sono geniture in cui Venere ha un dominio sulle principali questioni. Nel caso di Edgar Cayce Venere è in una condizione forte e benevola e condivide i domini con Giove. In questo ultimo esempio di Totò Riina, Venere è mal posta e condivide i principali domini con Saturno, con Marte e con stelle violente. Questa diversa condizione di Venere (e l’esame di tutte le condizioni e le figure del tema), denota un carattere, delle azioni ed un destino e, quindi, due vite “profondamente” diverse.

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Note

[1] La Sizigia è il novilunio o il plenilunio che precede la nascita ed è come una matrice che influenza i “caratteri fondamentali” di tutte le nascite dei giorni successivi fino al successivo novilunio/plenilunio. Il novilunio ha natura solare e fa parte dell’hairesis diurna. Il Plenilunio ha natura lunare e fa parte dell’hairesis notturna. Per l’argomento della durata della vita viene osservato preferenzialmente il novilunio nelle nascite diurne ed il plenilunio nelle nascite notturne.

[2] La distanza oraria si riferisce alla suddivisione del giorno in 24 ore ed è la misura oraria dell’astro osservato nella sua posizione relativa rispetto alla linea meridiana (asse fondocielo/mediocielo) ed alla linea dell’orizzonte (asse ascendente/discendente). I valori in distanza oraria (DH) indicati nella figura di direzione partono da un valore zero in prossimità del meridiano e determinano i quattro quadranti di sei ore l’uno del cerchio completo, nel seguente modo: dal fondocielo all’ascendente e dal fondocielo al discendente da 0 a 6 ore; dal mediocielo all’ascendente e dal mediocielo al discendente da 0 a 6 ore. Questo significa dire che l’astro situato esattamente sulla cuspide della seconda, dell’undicesima, della nona e della quinta Casa ha un valore di distanza oraria pari a 2 ore (DH 2.00); l’astro situato precisamente sulla cuspide della prima, della dodicesima, dell’ottava e della sesta Casa ha un valore di distanza oraria di 4 ore (DH 4.00), e così via.

[3] In questa colonna viene fornito il dato della visibilità degli astri per il giorno della nascita. Con la sigla v. intendiamo “visibile” o fuori dai raggi del Sole; con la sigla n.v. intendiamo “non visibile” o sotto i raggi (invisibilità e combustione). Con la sigla l.e. indichiamo la “levata eliaca” (che può essere mattutina o vespertina), con t.e. il “tramonto eliaco” (mattutino o vespertino). Con la sigla c. intendiamo la “combustione” del pianeta molto vicino al Sole, entro i tre gradi.

[4] Domicilio: è la prima dignità in ordine di importanza, il luogo dello zodiaco dove il pianeta ha più forza, ed indica benefici permanenti. Ciascun pianeta ha un domicilio diurno ed uno notturno, tranne i luminari che hanno un solo domicilio. Saturno ha il proprio domicilio in Capricorno e in Acquario, Giove in Sagittario e in Pesci, Marte in Scorpione e in Ariete, Venere in Bilancia e in Toro, Mercurio in Vergine e in Gemelli, il Sole in Leone, la Luna in Cancro.

[5] Signori della triplicità/trigonocratori: nel giorno/nella notte:

Triplicità di fuoco Ariete, Leone, Sagittario Sole Giove

Triplicità di terra Toro, Vergine, Capricorno Venere Luna

Triplicità di aria Gemelli, Bilancia, Acquario Saturno Mercurio

Triplicità di acqua Cancro, Scorpione, Pesci Venere Marte

Doroteo di Sidone e gli arabi assumevano tre signori del Trigono o trigonocratori: primo trigonocratore, secondo trigonocratore e partecipante; e suddividevano i tempi della vita, del matrimonio e di tutte le questioni, in tre parti. Nell’esperienza fatta finora, con l’intento di cogliere dati essenziali e certi, è pienamente efficace l’osservazione di due soli trigonocratori.

[6] Il confine o termine è la prima delle due dignità minori e consiste nella divisione di ciascun segno zodiacale in cinque settori di ampiezza variabile, ognuno dei quali viene assegnato ad uno dei cinque pianeti, esclusi i due luminari. I sistemi di divisione dei segni in confini riportati nell’astrologia classica sono tre: un sistema caldeo, uno egizio (a cui ci si riferisce nell’articolo) ed uno tolemaico.

[7] In una coppia di pianeti è sovreminente, per il moto orario diurno, quello tra i due che è sorto prima, che risulta destro, più orientale. Tale condizione è massimamente operativa nella figura di quadrato ma si osserva nei vari aspetti ed anche nella congiunzione tra pianeti. Tale efficacia è integra sempreché il pianeta “destro” sia sopra l’orizzonte o, quantomeno, non si sia ancora separato dal cardine dell’ascendente o del discendente.

[8] Ricezione: è, in un’applicazione, il riconoscimento di natura da parte degli astri che uniscono le loro luci. Avviene in due modi: quando il pulsans è nelle dignità del receptor (Mercurio in Capricorno che si applica a Saturno in Toro) e quando il receptor è nelle dignità del pulsans (la Luna in Vergine che si applica a Saturno in Toro). Perché la ricezione sia efficace gli astri non devono essere indeboliti dalla combustione, dall’esilio, dalla caduta, dalla retrogradazione.

Ricezione mutua: è una ricezione in cui entrambi gli astri sono l’uno nelle dignità dell’altro. Per esempio la Luna che si congiunge a Venere nel segno del Toro, stando la prima nel domicilio di Venere e la seconda nell’esaltazione della Luna.

[9] I ventri sono i due punti nei quali un pianeta raggiunge la massima distanza in latitudine rispetto all’eclittica. I ventri dei pianeti non hanno valori fissi ma mutano di volta in volta. I valori massimi per Mercurio sono 3°52’ australe e 4°44’ boreale (spiegazione contenuta nel glossario del sito “cieloeterra.it”).

[10] Il Sole essendo al sorgere, al grado levante, mattutini sono gli astri nel I e III quadrante, vespertini nel II e IV. Vedasi il commento a Tolemeo di  ´Alī ibn Ridwān, pag. 868 di “Arcana Mundi”, Giuseppe Bezza, 1995. Si pone il Sole all’oroscopo e la sua ascensione obliqua sarà l’ascensione obliqua dell’asse orizzontale; ad essa sottrarremo 90° per ottenere l’ascensione retta dell’asse verticale. Quindi, sistemeremo i pianeti nei quattro quadranti così determinati secondo le loro ascensioni oblique o discensioni oblique.

[11] Si chiarisce che qui viene presa in considerazione la misura, proposta da Schoch, della quantità dell’arco condotto dallo zenith al nadir e passante per i luoghi dell’astro e del Sole, tale da consentire la prima o ultima visibilità dell’astro ad oriente (levante) o ad occidente (tramonto); per Mercurio tali valori vanno da –13.00 -9.50 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Venere tali valori vanno da -5.80 a -5.20 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Marte tali valori vanno da -14.50 a -13.20 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Giove tali valori vanno da -9.00 a -7.50 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Saturno tali valori vanno da -13.00 a -10.30 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino). Per valori inferiori di segno negativo) il pianeta è invisibile o combusto, per valori superiori (di segno negativo) ma vicini a quelli proposti, vi è la condizione di visibilità e di una maggior forza ed operatività.

Arcus visionis: (a.v.) è l’arco di depressione sotto l’orizzonte, o altezza negativa, che il Sole deve avere perché un corpo celeste che sorge o che tramonta prima o dopo il Sole risulti visibile all’occhio umano. Ciascun corpo celeste, sia esso una stella o un pianeta, ha un diverso arcus visionis che dipende dalla sua magnitudine apparente: maggiore è la luminosità del corpo celeste, minore è il suo arcus visionis, ovvero l’astro può essere visibile all’orizzonte anche con un cielo più chiaro. Per un corretto calcolo dell’arcus visionis occorre considerare la differenza in azimut tra il luogo in cui sorge (o tramonta) l’astro e quello in cui sorge (o tramonta) il Sole.

[12] Nelle 24 ore, del giorno, sono tanti i momenti in cui, secondo “cause precedenti”, che riguardano la “formazione di corpo e spirito”, la nascita dei bimbi è possibile. Secondo questa concezione, le fasi di formazione dell’embrione, dal concepimento alla nascita, devono seguire un ritmo armonico, esprimere un’assonanza che consente il compimento della gestazione. A questa concezione risponde la tecnica che è di Tolomeo e del suo tempo. Seguendo questa tecnica, ricercheremo, nel giorno di nascita, quei momenti in cui è possibile nascere. Si tratta di quelle “aperture delle porte” in cui i pianeti formano rapporti di eguaglianza numerica in virtù dei loro moti, isaritmie (che devono essere considerate secondo il moto orario), rispetto al sorgere o al culminare. Tali momenti possono essere pochi o tanti, ma la nostra scelta deve riguardare solo quei rapporti che si creano tra quel pianeta, che ha un chiaro dominio al tempo della sizigia e che troviamo riconfermato, per diritti, forza, operatività, concordia di hairesis, nel tema di nascita. Sul modo di verificare le isaritmie si rimanda all’articolo del sito “La naturalità del nascere”.

[13]  L’Esaltazione è la seconda dignità in ordine di importanza, il luogo dello zodiaco dove i pianeti mostrano il primo apparire della loro qualità. Gli effetti dell’esaltazioni sono i più repentini ed appariscenti. Saturno ha la propria esaltazione in Bilancia, Giove in Cancro, Marte in Capricorno, Venere in Pesci, Mercurio in Vergine, il Sole in Ariete, la Luna in Toro.

[14] Per questa e per le altre sorti indicate nell’articolo ci riferiamo al sistema di calcolo successivo a quello adottato da Placido Titi e da Adriano Negusanzio. Qualche anno dopo la morte di Placido, nella ristampa della Coelestis Philosophia del 1675, Francesco Brunacci e Francesco Maria Onorati propongono un metodo di calcolo che mantiene la stessa struttura del calcolo del Placido ma viene svolto interamente sull’equatore operando con l’ascensione obliqua dell’oroscopo e con le ascensioni miste (am) dei luminari, ovvero con le aoch nell’emisfero ascendente e con le doch in quello discendente, in modo da ottenere l’ascensione mista della sorte. Sulle argomentazioni teoriche e le modalità del calcolo, si segnala l’articolo pubblicato all’interno del sito www.cieloeterra.it dell’associazione Cielo e Terra “La sorte oraria, il vero oroscopo lunare”, di Marco Fumagalli, che amplia quanto già indicato nell’altro suo articolo “il calcolo delle sorti secondo Placido Titi” (pubblicato su Linguaggio Astrale n. 103 di giugno 1996).

La Sorte di Fortuna, Tyche, in ogni genitura può rappresentare il corpo, la vita, le acquisizioni, le sostanze materiali, la convivenza, il matrimonio e quanto viene condiviso nella vita di coppia. In ambito religioso, sono i beni condivisi nella comunità e la comunione con gli altri. Come la Luna, può esprimere qualcosa riguardo la casa, il domicilio, il luogo in cui si vive.

La Sorte di Eros, Sorte di Venere, esprime il personale modo di vivere l’amore, i desideri, le brame; insieme a Basis, riguardo il temperamento ed il fisico, esprime la qualità della vitalità e del vigore fisico.

La Sorte delle Nozze, per l’uomo e per la donna, esprime la natura e le caratteristiche della relazione. In tema femminile, indica il marito e le questioni  che riguardano il marito e le relazioni.

[15] Quadranti: sono le quattro parti in cui l’orizzonte e il meridiano dividono la sfera locale: il primo quadrante è compreso tra l’orizzonte orientale e il meridiano superiore, il secondo tra il meridiano superiore e l’orizzonte occidentale, il terzo tra l’orizzonte occidentale e il meridiano inferiore, il quarto tra il meridiano inferiore e l’orizzonte orientale.

[16] La Sorte del Genio, Daimon, in ogni genitura può rappresentare l’intelletto, l’animo, il comportamento, i desideri profondi e le istanze interiori che indirizzano le scelte importanti della nostra vita.

[17] Signori della triplicità/trigonocratori: nel giorno/nella notte:

Triplicità di fuoco Ariete, Leone, Sagittario Sole Giove

Triplicità di terra Toro, Vergine, Capricorno Venere Luna

Triplicità di aria Gemelli, Bilancia, Acquario Saturno Mercurio

Triplicità di acqua Cancro, Scorpione, Pesci Venere Marte

Doroteo di Sidone e gli arabi assumevano tre signori del Trigono o trigonocratori: primo trigonocratore, secondo trigonocratore e partecipante; e suddividevano i tempi della vita, del matrimonio e di tutte le questioni, in tre parti. Nell’esperienza fatta finora, con l’intento di cogliere dati essenziali e certi, è pienamente efficace l’osservazione di due soli trigonocratori.

[18] Nell’accezione primaria per afeta si intende il “luogo da cui si parte”, il “luogo” che è liberato per andare da qualche parte (dal greco “aphiemi” partire da). Nel concetto di afeta è insito un movimento; la vita stessa è un movimento e la fine della vita è rappresentata da qualcosa che mette fine a questo movimento. Tecnicamente, rispetto all’afeta vi è un pianeta o un luogo “anereta” che per la sua natura contraria contraddice, spezza, toglie la vita.

Nella dottrina della durata della vita anereta è il pianeta ‘uccisore’ che, unendosi (precisando un aspetto) per direzione all’afeta, determina la fine della vita. Di norma l’anereta è o Marte o Saturno, ma talvolta anche il Sole può assumere virtù aneretica. La direzione aneretica può avvenire per corpo, per raggio, per declinazione, nello zodiaco o nel mondo.

[19] Nella dottrina della durata della vita anereta è il pianeta ‘uccisore’ che, unendosi (precisando un aspetto) per direzione all’afeta, determina la fine della vita. Di norma l’anereta è o Marte o Saturno, ma talvolta anche Mercurio, se è sotto i raggi e il Sole è maleficato, può assumere virtù aneretica. La direzione aneretica può avvenire per corpo, per raggio, per declinazione, nello zodiaco o nel mondo.

[20] I ventri sono i due punti nei quali un pianeta raggiunge la massima distanza in latitudine rispetto all’eclittica. I ventri dei pianeti non hanno valori fissi ma mutano di volta in volta. I valori massimi per Mercurio sono 3°52’ australe e 4°44’ boreale (spiegazione contenuta nel glossario del sito “cieloeterra.it”).

[21] sono i due punti in cui un pianeta ha latitudine 0° e si trova quindi sull’eclittica. Se sta salendo sopra l’eclittica è nel nodo ascendente, se sta scendendo sotto l’eclittica è nel nodo discendente.

[22] Valentino Nabod è un matematico – e astrologo – tedesco del ‘500 che ci ha lasciato uno dei commenti e delle traduzioni  latine più belle del quadripartito di Tolemeo. Il commento è un manoscritto del 1570 che non è stato mai pubblicato e che all’epoca ha avuto una scarsa circolazione.

[23] Con il termine “testimoniare”, “testimonianza”, comprendiamo vari tipi di configurazioni dei pianeti e dei  luminari; oltre agli aspetti planetari (nel mondo, nello zodiaco, per declinazione) ci si riferisce alle fasi dei pianeti rispetto al Sole ed alla Luna; alle figure caratterizzate da commistioni di natura dove l’aspetto planetario è largo o non è presente ma vi sono scambi di dignità e domini; alla doriforia e così via.

[24] In una coppia di pianeti è sovreminente, per il moto orario diurno, quello tra i due che è sorto prima, che risulta destro, più orientale. Tale condizione è massimamente operativa nella figura di quadrato ma si osserva nei vari aspetti ed anche nella congiunzione tra pianeti. Tale efficacia è integra sempreché il pianeta “destro” sia sopra l’orizzonte o, quantomeno, non si sia ancora separato dal cardine dell’ascendente o del discendente.

[25] Almuten o almutez: termine arabo al-mubtaz con cui nel medioevo si definisce il signore della genitura, il pianeta che ha maggiori domini sui principali elementi del tema di nascita. E’ il pianeta che più fortemente caratterizza il destino dell’individuo che nasce. È  quel pianeta che prevale tra una lista di possibili candidati, spossessando gli altri. I possibili candidati si scelgono tra i 5 pianeti, esclusi i luminari, che hanno dignità sui luoghi principali della genitura, che sono 5: l’oroscopo, il Sole, la Luna, la sizigia precedente, e la Sorte di Fortuna. Questi 5 punti sono i significatori della vita.

[26] ν1,2 Sagittarii:delle stelle della costellazione del Sagittario quelle sulla punta della freccia hanno natura di Marte e del Sole; quelle intorno all’arco e all’impugnatura convengono alla qualità delle stelle di Giove e di Marte. La condensazione posta sul volto (ν1,2 Sagittarii) conviene con la qualità del Sole e  della stella di Marte, quelle poste sulle ali e sulla groppa hanno la qualità della stella di Giove e, in parte, di Mercurio; quelle nei piedi si accordano alla qualità delle stelle di Giove e di Saturno; infine il quadrangolo posto sulla coda si conforma alla qualità delle stelle di Venere e, in parte, di Saturno.”

Nunki (natura Giove/Marte) è una delle stelle della costellazione del Sagittario, facilmente riconoscibile grazie ad un asterismo noto come la Teiera: le stelle Kaus Media (δ Sagittarii), Kaus Australis (ε Sagittarii), Ascella (ζ Sagittarii) e φ Sagittarii formano il corpo della teiera, Kaus Borealis (λ Sagittarii) è il coperchio, Alnasl (γ Sagittarii) è il beccuccio, e Nunki (σ Sagittarii) e τ Sagittarii sono il manico; la loro luminosità non è mai minore della terza magnitudine.

[27] Vettio Valente (Antiochia), fu uno studioso di astrologia della Grecia antica. Sono incerte e piuttosto scarse le notizie biografiche e si ipotizza che sia vissuto tra il II ed il III secolo dopo la nascita di Cristo. Compose un’opera astrologica (un manuale didattico di carattere pratico e popolare) in 9 libri intitolata ‘Ανφολογíαι.

Vettio Valente – Giudizi sulle sorti del Sole e della Luna – (Vettii Valentis Antiocheni Anthologiarum libri novem, ed. D. Pingree, Lipsia 1986, pp. 78ss.) Nei capitoli dal 18° al 27°, parla delle attività dell’uomo, della sua fortuna materiale e della sua dignità in base alle sorti, principalmente alla sorte di fortuna. Nel cap. 18 (dell’oroscopo della sorte di fortuna) istituisce una prassi secondo la quale la sorte di fortuna è assimilata all’oroscopo della genitura: da essa si diparte una successione di dodici luoghi analoghi ai dodici luoghi della natività.

[28] La Sorte del Fondamento, Basis, è la sorte che, secondo la tradizione, esprime il fondamento, l’origine, il legame tra corpo e anima. Indica qualcosa riguardo ciò che può costituire il baricentro personale, e che può rappresentare, una volta compreso, il punto fermo, il punto di equilibrio.

[29] La Sorte dell’Insidia,si calcola nel giorno dal Sole a Marte e quindi si proietta l’intervallo dall’oroscopo, di notte l’inverso”(Valente). Il calcolo della sorte delle Insidie con la formula semplice è il seguente:

AOHOR – AO Sole + AR Marte (in nascita diurna);

AOHOR – AO Marte + AR Sole (in nascita notturna).

Indica fattori o situazioni che non vengono prese nella giusta considerazione, che sono ignorate o sottovalutate e che possono costituire un’insidia ed un pericolo anche grave. Nelle figure annuali, può far manifestare, con modalità inattese, improvvise ed impreviste, situazioni nascoste che possono portare dispiaceri o danni materiali.

[30] La Sorte del Furto si calcola nelle geniture diurne da Mercurio a Marte e quindi si proietta da Saturno, nelle notturne da Marte a Mercurio e si proietta da Saturno” (Valente). Il calcolo della sorte del Furto con la formula semplice è il seguente:

AO Saturno – AO Mercurio + AR Marte (in nascita diurna);

AO Saturno – AO Marte + AR Mercurio (in nascita notturna).

Reca in sé il significato di situazioni che risultano di una certa gravità e pericolosità, di circostanze che possono essere traumatiche,di qualcosa che ci viene sottratto.

[31] La Sorte delle Attività, significa riguardo la qualità e le caratteristiche delle azioni e delle attività.Si osserva il dominatore della sorte delle Attività per integrare le informazioni, date dai pianeti dominatori dell’agire, sulle azioni e le attività del soggetto ed i relativi momenti significativi.

[32] La Sorte di Nemesi, Nemesis, può rappresentare esperienze in cui bisogna confrontarsi con difficoltà impegnative ed affanni; in dati casi, dice qualcosa riguardo la rovina e la morte.

È la sorte di Saturno che si calcola da Tyche a Saturno. Tra i suoi significati è la nemesi è la concausa della morte e quindi è il destino in questo senso. Nemesi è il nome dato alla sorte di Saturno nella distinzione che si fa delle sette sorti ermetiche e che hanno un valore di per sé non assimilabile ad altri nomi simili.

[33] La Sorte della Necessità, Ananke, può esprimere le difficoltà che si possono presentare nei legami e nella vita in generale, il destino; in dati casi gli accidenti violenti.

[34] La Sorte dell’Audacia reca in sé il significato dell’audacia, della macchinazione, della violenza. L’unione alla Sorte della Malattia accentua il senso di una violenza e di pericoli che si corrono.

[35] La Sorte di Malattia, o del pericolo, indica situazioni che possono costituire un pericolo più o meno grave; in dati casi indica l’occasione violenta, la malattia inseparabile.

[36] L’unione di Nemesis e Basis, sono indice di violenza e di situazioni violente che possono scaturire da una natura violenta del soggetto. Nel tema di Riina a queste sorti si oppone Saturno che qui esprime fortemente la sua natura malefica.

[37] Doriforia: è una figura particolare che un astro, (doriforo, il portatore della lancia), forma rispetto ad un altro, generalmente il sole o la luna, quando vengono rispettate da ciascuno alcune condizioni di forza che coinvolgono tutti i principî più importanti della teoria astrologica: la dignità, la fase, il moto, l’aspetto, il luogo, l’hairesis. Dall’astro che compie e da quello che riceve la doriforia, si traggono giudizi soprattutto sui genitori, sulla fortuna, sugli onori e sul successo del nativo. Molte sono le forme di doriforia, ma le più efficaci sono quelle degli astri superiori che osservano un luminare con il trigono, essendo nella giusta fase (orientali al sole o occidentali alla luna), in luoghi forti, rispettando l’hairesis del luminare, ed avendo dominio sul suo luogo, come ad esempio quando in genitura diurna il sole in Cancro è osservato da Giove in Pesci sopra l’orizzonte in luogo forte. 

[38] La natura prima di Saturno, che è fredda e secca, è rinforzata dal fatto di essere occidentale ed è rinforzata dal fatto di essere nel suo Domicilio, ed è rinforzata dal fatto che la Luna, che domina le qualità dell’animo con Saturno, qui scende di declinazione verso la coda e diminuisce la sua luce. Allora, questa figura tra Saturno e la Luna è una figura forte nel dare una “natura piena” di Saturno.

[39] Il movimento di direzione primaria rappresenta una rotazione della volta celeste, della sfera locale che, partendo dalla posizione iniziale all’istante della nascita, si muove secondo il moto diurno. 

La direzione nel mondo è quando un astro si muove nel suo moto diurno, però, muovendosi nel suo moto diurno resta fermo nel suo grado zodiacale, allora la sua virtù rimane impressa in questo grado zodiacale.

La direzione nello zodiaco è quando un astro rimane fisso nella sua posizione nel mondo e tutti i gradi dello zodiaco salgono a lui. Allora, dire che un astro rimane fisso nella sua posizione nel mondo, ad esempio in decima Casa, è dire che la sua virtù nel mondo permane e non si muove, e tutti i gradi dello zodiaco salgono indicando i cambiamenti e il mutare delle cose.

[40]  Si rimanda a quanto contenuto nella nota 6.

[41] Hamal (α Arietis), di natura Marte/Saturno, è la stella principale della costellazione dell’Ariete che ha dimensioni relativamente contenute: occupa infatti 441 gradi quadrati di volta celeste, ossia poco più della metà del vicino Toro. Le sue stelle sono tuttavia abbastanza appariscenti, in particolare Hamal (α Arietis) e Sheratan (β Arietis), entrambe di magnitudine 2; altre stelle importanti sono Mesarthim (γ1) e Botein (δ). Tranne quest’ultima, le sue stelle più luminose si concentrano nell’angolo nordoccidentale della costellazione. Hamal (αArietis) è la stella principale; di magnitudine 2,01, spicca per il suo colore arancione vivo.

[42] Betelgeuse (natura Marte/Giove) nella costellazione di Orione, è chiamata l’ascella del gigante: se è con Marte e Marte è anereta da la morte per colpo da fuoco; se si trova con Saturno esprime stabilità, prudenza accortezza, fama (Argoli).

[43] Signore dei Confini o Divisore di un significatore, per un dato periodo di tempo, è il pianeta che domina i confini del grado eclittico in cui giunge la direzione nello zodiaco del significatore stesso. Il divisore assume un dominio sul significatore per tutto il periodo durante il quale la direzione rimane entro i suoi confini, e condivide questo dominio con il suddivisore. Suddivisore di un significatore per un dato periodo di tempo, è il pianeta che ha ricevuto per ultimo la direzione del significatore, nello zodiaco o nel mondo. Il Suddivisore assume un dominio sul significatore e lo mantiene finché quest’ultimo compie una direzione ad un diverso pianeta (spiegazione contenuta nel glossario del sito www.cieloeterra.it).

[44] Un’importanza capitale, nella previsione degli eventi futuri, è accordata alle rivoluzioni degli anni. La procedura consiste nel determinare una figura del cielo al momento in cui il Sole ritorna al medesimo minuto zodiacale in cui si trovava alla nascita. Essa era associata ad una progressione regolare e costante del moto diurno mediante la quale venivano stabiliti i luoghi annui dei significatori (l’alinthye dall‘arabo ‘intiha’, termine o compimento, la teléiosis degli astrologi bizantini, la perfectio degli astrologi medievali, la profectio degli astrologi tardo-medievali e rinascimentali). Ad entrambe si riferisce Tolemeo: alla perfectio, quando parla dei luoghi annui e mensili; alla rivoluzione annua quando parla degli “ingressi”.

Profezione o perfezione di un punto della sfera locale è il suo spostamento, nel senso del moto diurno, attraverso i circoli orari delle 12 case, in modo tale che in 1 anno percorra lo spazio di una casa, e dopo 12 anni ritorni al punto iniziale. Il segno nel quale cade la perfezione prende il nome di “segno di perfezione” e, nel caso che il punto “proferito” sia l’oroscopo (l’ascendente), è detto segno dell’anno (spiegazione contenuta nel glossario del sito cieloeterra.it). Per il calcolo si veda l’articolo di Giuseppe Bezza “La profezione. Come si calcola, come si interpreta.”, pubblicato su Linguaggio Astrale 104, settembre 1996. Si intende dire che può proporsi un giudizio compiuto con le tecniche esposte. Altre osservazioni: esame delle principali sorti caldee, della natura delle stelle fisse, dei cronocratori (signori dei confini o divisori), integrano ed arricchiscono le informazioni complessive, che non costituiscono l’oggetto di questo lavoro e consentono di qualificare meglio periodi della vita favorevoli o “critici” e la natura degli eventi.

[45] Quando la perfezione giunge al segno del Cancro o del Leone, si prende come signore dello spazio di perfezione, rispettivamente, il divisore (o confine) della Luna o del Sole di questo periodo. Nel 2016 la Luna è giunta a 19°00’ Capricorno, nei confini di Venere secondo gli egizi, il Sole è giunto a 18°00’ Acquario, nei confini di Giove secondo gli egizi, pertanto, signori della perfezione dell’Anno sono Venere e Giove (Cancro/Leone).

[46] Il Sole essendo al sorgere, al grado levante, mattutini sono gli astri nel I e III quadrante, vespertini nel II e IV. Vedasi il commento a Tolemeo di  ´Alī ibn Ridwān, pag. 868 di “Arcana Mundi”, Giuseppe Bezza, 1995. Si pone il Sole all’oroscopo e la sua ascensione obliqua sarà l’ascensione obliqua dell’asse orizzontale; ad essa sottrarremo 90° per ottenere l’ascensione retta dell’asse verticale. Quindi, sistemeremo i pianeti nei quattro quadranti così determinati secondo le loro ascensioni oblique o discensioni oblique.

[47] La nebula nel pungiglione dello Scorpione (M7), di natura Luna/Marte, rientra negli elenchi delle stelle e degli asterismi ritenuti nocivi per la salute e per la vita.

γ Sagittarii (Al Nasl),natura Marte/Luna (deve la sua natura probabilmente alla presenza poco al di sopra della Nebulosa della Laguna), è una gigante arancione di magnitudine 2,98,; è fra le stelle più brillanti quella più vicina al centro galattico e rappresenta la punta della freccia.

[48] Quando la perfezione giunge al segno del Cancro o del Leone, si prende come signore dello spazio di perfezione, rispettivamente, il divisore (o confine) della Luna o del Sole di questo periodo. Nel 2016 la Luna è giunta a 19°00’ Capricorno, nei confini di Venere secondo gli egizi, pertanto, signore della seconda parte della perfezione di Tyche è Venere (Cancro).

[49] Scheat ha natura Marte/Mercurio ed è una delle quattro brillanti del quadrilatero di Pegaso. Per Tolomeo è “la stella nella scapola destra”,  nel punto dove si attacca la zampa.

[50] Le stelle poste sulla fronte dello Scorpione (della natura di Saturno e di Marte) sono tradizionalmente considerate nocive per la salute e, unite ad un malefico, che affligge i significatori del corpo fisico ed i luminari, ne rafforzano l’azione “corruttiva”.

[51] α Aldebaran (natura Marte), dall’arabo Al-Dabaran che significa “colui che insegue” o secondo altre versioni “gli occhi della bestia”. Nel primo caso si riferisce sicuramente alla posizione della stella a poca distanza dalle Pleiadi che sembra inseguire nelle loro rotazioni. Nella seconda accezione è implicito il riferimento alla raffigurazione stessa della costellazione, e quindi sottolinea la sua posizione in mezzo agli occhi sulla fronte. Tolomeo nel Tetrabiblos la chiama Lampauras, “splendente”.

Le Iadi e le Pleiadi sono complessi di stelle abbastanza simili tra di loro. E la somiglianza di giudizio tra Iadi e Pleiadi è dovuta al fatto che sono molte stelle tutte insieme, piccole, e sono moltitudini.

La somiglianza sta, ad esempio, nel timore della morte, nei danni in mezzo ai tumulti popolari. In effetti questo è soprattutto il caso quando si nasce al tramonto di queste stelle perché il luogo del tramonto è più pernicioso, in questo caso, che non quando sorge. Però, ancora, quando queste stelle sono con il luminare del tempo o con l’afeta e concordano i malefici, in qualche modo.

La differenza, invece, è nel fatto che le Pleiadi, siccome si proiettano al di sopra di una nube gassosa e la osserviamo come una nebula, e poi sono più luminose delle Iadi, e quindi indicano anche qualcosa di più evidente ed anche di più nobile, quando indicano il bene. Mentre le Iadi sono più indistinte, sono più difficili da vedere ed inoltre sono molto più vicine ad Aldebaran che non le Pleiadi (perché le Pleiadi sono molto più alte di Aldebaran). Gli arabi le chiamano le spose di Aldebaran. Inoltre, le Iadi sono nel catalogo dei vizi dell’animo sensibile, quando concordano con Venere e con la Luna. Sono vizi di lussuria e, nelle disposizioni sessuali, del desiderio. “Iadi” viene da una parola greca che significa “piovere”, perché, riferito alle osservazioni climatiche, è anche un asterismo delle piogge.